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March 08 Commenti post-Festival di Sanremo 2008Son passati 7 anni da quando ho seguito l’ultimo Festival di Sanremo, da buon fan di Giorgia all’epoca, non mi scese molto il fatto che l’allora semi-ignota Elisa fosse riuscita a vincer su di lei, per quanto la sua canzone (“Luce – Tramonti a Nord-Est”) fosse decisamente più bella di quella di Giorgia (“Di sole e di azzurro”). Quest’anno mi ci sono riaccostato, un po’ per curiosità, un po’ per la presenza di Loredana Bertè e dei Tiromancino, un po’ perché non avevo di meglio da fare. Son saliti sul podio gli artisti che, molto probabilmente, meritavano più di altri o per tecnica, o per bravura, o per popolarità, o per i testi, o più semplicemente per il rispetto dei tipici “canoni” sanremesi. Deluso dai Tiromancino, deluso per la squalifica della Bertè a causa della canzone già edita in anni passati, sono comunque contento che abbia vinto il Premio della Critica, per quanto la cosa sembra sia stata fatta ad hoc (soprattutto perchè durante la serata finale lo hanno anche assegnato a Tricarico...che fossero due i premi? Mi sfugge la spiegazione) per evitare che l’artista subisse in modo più forte l’ennesimo colpo al suo strano equilibrio e magari per evitare eventuali denunce al super Pippo nazionale, accusato dalla Bertè di averla tenuta troppo a lungo lontana dal Festival..lei voleva fare “un Festival normale, semplice”, come ha ribadito più volte nel corso delle serate in cui si è esibita. Commovente il momento in cui la Bertè ha ricevuto il premio perché fu istituito dai giornalisti nel 1982, in seguito alla partecipazione al Festival dell’amata sorella Mia Martini (scomparsa nel 1995, in circostanze mai del tutto chiarite) con il brano “E non finisce mica il cielo”, che non raggiunse il podio, ma che loro riconobbero come il miglior pezzo del Festival, al punto da istituire il Premio e dargli il nome “Mia Martini”.
Solo tre sono i pezzi che mi resteranno nel cuore e nella mente e che per me rappresentano i veri vincitori del Festival: 1.Fabrizio Moro (con “Eppure mi hai cambiato la vita”) 2.Loredana Bertè (con “Musica e parole”) 3.Tricarico (con “Vita tranquilla”).
March 07 Mi vesto di diplomazia e sorrido al nemico!Epilogo
Nella lotta intestina tra sentimento e ragione (rif. "Non ce la posso fare...") ha vinto il sentimento e forse era giusto che fosse così, se non altro per sbattere più forte la testa contro il muro, per poi decidere di chiudere un capitolo della mia vita. Al di là di tutto, son contento di aver speso così tante energie, per quanto non abbia raggiunto i risultati sperati...in fondo è stata una mia scelta, fatta in totale coscienza (la razionalità non mi abbandona mai)! Dove sono? Ancora nella mia "amata" Puglia, febbre ed impegni inattesi, mi hanno costretto a rinviar la partenza, giusto per non soffermarmi sui "simpatici" ostacoli creati da chi sostiene di essermi amico e non sputare troppo veleno: mi vesto di diplomazia e sorrido al nemico! E' una corsa per non arrivare! Qualche punto esclamativo in più in ciò che scrivo non guasta: chiaro segno di chiusura di alcune parentesi. Ultimamente guardo con maggior diffidenza i miei "cari falsi amici": chi si nutre di bugie non trova una "comoda seduta" tra i miei pensieri. Ho letto di chi lamenta amori andati male per assurde ragioni e mi chiedo con quale coraggio esponga cose che non dovrebbe neanche pensare: se si semina merda, non si può pretendere di raccogliere fiori! Ho letto di chi teme che la persona amata, che crede fermamente nella sua fedeltà, possa scoprire i suoi altarini e mi chiedo quando subentrerà la fatidica "giustizia Divina": ebbene, chi semina merda, a quanto pare, riesce anche a raccogliere fiori! Ho letto di scuse che suonavano stonate anche alle proprie orecchie: chi semina merda quando si deciderà a mangiarla? Ho letto, ascoltato, risposto anche all'indecifrabile, ma ora basta, fingerò di esser cieco, sordo e muto...basta correre per non arrivare! |
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