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    April 30

    Nel segno del Sagittario

     
    Intervento che troverà ben pochi lettori realmente interessati...si parla di segni zodiacali e, nello specifico, del mio segno: il Sagittario. Non credo negli oroscopi, ma penso che le caratteristiche dei segni zodiacali abbiano un loro fondo di verità. Nel mio segno mi rispecchio appieno, sia quanto a caratteristiche, sia in riferimento al rapporto con gli altri segni zodiacali. Riporto di seguito un profilo preso da un sito internet....per chi volesse dare uno sguardo a quanto scritto, se dello stesso segno, se interessato a quel che si suol definire "una gran cazzata" oppure se si vuol conoscere meglio il sottoscritto e capire alcune delle cose che ai più potrebbero sfuggire...
     

    Sagittario segno del tardo autunno che sconfina nell’inverno: tempo di raccoglimento, di silenzio della natura, di Fuoco pacato e rassicurante. Slancio vitale ed evolutivo le caratteristiche della freccia, suo segno grafico.
    L’immagine è quella del Centauro, mitica creatura divisa a metà tra l'uomo (natura umana e spirituale), ed il cavallo (natura istintiva e violenta). Nel ciclo evolutivo umano indica il passaggio dalla coscienza individuale al piano spirituale. Come processo psichico è la capacità di ampliare i propri orizzonti, di proiettare le proprie energie oltre l’esperienza e i valori personali. 

    ...  PERSONALITA'

    La natura sagittariana è ardente ed entusiasta, sempre tesa verso una conquista, un po’ divisa tra spirito e materia, desiderosa di costante progresso ma incerta sulle direzioni da prendere. L’esuberanza dei nativi nutre anche uno spirito edonista mai sazio delle gioie della vita e di ogni possibilità di piacere immediato di cui può disporre; ma una parte della loro personalità aspira anche a elevarsi verso orizzonti più vasti, conoscenze profonde o esperienze stimolanti. Hanno uno spirito avventuroso, sognatore, che passa rapidamente all’azione quando si tratta di spostarsi, viaggiare, esplorare nuovi ambienti o vivere nuove dimensioni. Amanti della vita e ottimisti fino a rasentare l’incoscienza, a volte, hanno un’incrollabile fiducia in se stessi e nel prossimo, perché non concepiscono slealtà o malafede e anche se spesso il loro calore li espone a cocenti delusioni riprendono velocemente la loro visione positiva e lineare della realtà. Giove, governatore del segno, rende i nativi convinti difensori delle leggi, rispettosi dei principi e delle sane tradizioni, anche se qua e là da capolino un certo gusto per la trasgressione. Spesso, a dire il vero, adottano un doppio metro di giudizio, uno, inflessibile, per gli altri, l’altro, molto più elastico, per se stessi. Nemici dichiarati della routine, amano le novità, i cambiamenti e soprattutto la loro libertà. Di fronte a obblighi pressanti, a impegni troppo programmati e a rapporti soffocanti i Sagittari scalpitano e si rendono immediatamente latitanti. Il loro naturale magnetismo e l’allegra disinvoltura sono garanzie di successo nella vita sociale; e in fondo le loro qualità umane, il rispetto per gli altri. La grande generosità di cuore li fanno apprezzare da quanti li avvicinano. Sanno affrontare con grande determinazione e lucidità i problemi della vita professionale. 

    Nella sfera affettiva sono invece dominati dall’emotività e dagli alti e bassi del loro temperamento passionale. Si innamorano facilmente, ma appena c’è sentore di problemi o non trovano accondiscendenza nel partner cominciano a guardare altrove. Se incontrano però la persona che non li soffoca e condivide i loro entusiasmi sanno contenere la loro irrequietezza sentimentale.

     

    ...  L'UOMO SAGITTARIO

    E’ un uomo d’azione, che detesta la monotonia, è pronto a caricarsi anche di responsabilità che non gli competono, perché è inguaribilmente accentratore, oltre che disponibile e generoso con gli altri. La fiducia in se stesso, l’entusiasmo, che è la sua molla vitale, e il gusto per la competizione lo spingono a immergersi nella vita professionale dando fondo a tutte le sue energie. Immediato e istintivo, rifugge però da quelle tattiche, quelle astuzie, che potrebbero facilitargli la strada e la sua grande lealtà gli impone di agire sempre in modo limpido e corretto. Certamente non è perfetto e capita, ad esempio, che sia appassionato sostenitore di principi che poi non segue coerentemente o che reagisca con una certa violenza quando si sente colto in fallo, cosa che gli dà enormemente fastidio e lo induce a scaricare sugli altri il suo senso di colpa. Per mantenere il suo equilibrio e la sua gioia di vivere deve però poter esprimere pienamente la sua natura, il suo Fuoco non è facile da contenere e dunque cerca tutti i modi congeniali per espanderlo. 

    Molto aperto nei suoi rapporti, avvicina il prossimo con grande calore e semplicità di modi, creandosi facilmente una cerchia di relazioni piacevoli con cui vivere il suo lato edonistico, il piacere della tavola, il divertimento o le avventure sentimentali. Aspettarsi fedeltà in amore da lui è poco consigliabile, ma vive con grande passione i suoi rapporti, anche se per non avere delusioni non si può giurare sulla loro continuità nel tempo. Se il partner sa stare al gioco con lui, se non pretende di immobilizzarlo in un quieto ménage avrà un compagno affettuoso, piacevole e comprensivo.

     
    ...

     I RAPPORTI

    • Grande risonanza emotiva e mentale con i segni di fuoco, Ariete e Leone;
    • Si trova a suo agio con i segni d'aria (Gemelli, Bilancia e Acquario), complici nel cercare la gioia di vivere e nel coltivare vivaci interessi.
    • Con il Cancro, il Capricorno e la Vergine ci sono diversità troppo evidenti e l’incompatibilità si manifesta rapidamente.
    • Difficile ma molto coinvolgente l’incontro con lo Scorpione e i Pesci.
    • Un’incognita il rapporto con il Toro, statico e sedentario, ma amante di tutti i piaceri della vita, come il gaudente Sagittario.
    April 27

    Stralci di songs

     
    QUINTORIGO
     
    CHI SEI?!?
    L’interrogativo echeggia in ogni corridoio, in ogni angolo del condominio
    e ci fa trasalire, rinvenire, bisogna intervenire
    VOGLIO SAPERE CHI SEI! - Raptus (La Dimora Inaccessa)
     
     
    Parole che confondono insidie meschine strategie - Deux Heures De Soleil-Deux
     
    E dal profondo emergono
    tossiscono e prendono fiato
    linfa e veleno convivono
    digerendoli sarei...Quasi sereno
    Malatosano kroniko - Malatosano
     
    Tra gioie e dolori, tra donne e uomini, tra donne e donne
    tra di voi...tra di me..Tradimento
    in atteggiamento segreto
    ma è festa è tutto consentito
    e diamo la colpa a un dito di vino
    di vino, Divino - Tradimento
     
    Condannato all’oscura mia vita… Che farò? Senza di te
    resto solo....un pezzo di me che se ne va.
    Solo con me....Per sempre.... con me- Bentivoglio Angelina (con tutto il mio Amaro)

     

    BAUSTELLE

    Dico solo poche frasi / prendo solo forti dosi
    vivo...male questa porca vita
    sono nella malavita
    spreco/ piango
    il mio cuore l'ho lasciato morto, marcio, violentato - Revolver

    Tempo fa, ragazzo tenebra
    morsi di vipera...le storie tue
    c'è una salvezza che adesso stringi
    e non è l'angelo / non è un miracolo
    non è la mano del Signore...sei tu...amore! - Cuore di Tenebra

    La solitudine è stile di vita per me
    Quando mi stanco di chi mi giudica un cantante fra le nuvole - Bouquet

    Già ti odiavo dal profondo avevo piombo da sparare se stereofonico posavo d'imbarazzante giovinezza lamé e fantascienza ed erezioni che mi sfioravano le dita tasche sfondate e pugni chiusi "avrei bisogno di scopare con te" - Gomma

    L'erba ti fa male se la fumi senza stile! - Un Romantico a Milano

     

     

     
    SUBSONICA

     

     Tu menti tu menti tu menti menti
    conosco chi conosci tu...so dove vai
    ti sei preso in giro, ti sei rovinato
    ti hanno fottuto, fregato fregato
    - Tu Menti

    Ci sono giorni in cui io non interagisco
    e appeso al silenzio, come un ragno al soffitto,
    sorveglio il mio spazio aereo, minacciando tutto ciò che gira.
    Girando a vuoto un termitaio di pensieri,
    che, masticando, si nutre del tempo che passa,
    affilo la mia attesa, guardo e guardo che mi vedi.
    Ho giorni grigi in cui io non mi riconosco,
    volando un po' pesante, prendo dentro tutti i vetri,
    m'incazzo, ronzando, come un amplificatore in paranoia
    e con un pungiglione, intriso di veleni,
    cercando un pretesto, cercando una scusa,
    affondo i miei colpi e soffoco la rabbia che grida.
    - Momenti di noia

    Da ciò che uccide te e tutto ciò che ho intorno
    Dall'uomo che non è padrone del suo giorno
    Da tutti quelli che inquinano il mio campo
    Io mi libererò perché ora sono stanco
    - Liberi tutti

    Se c’è un motivo trovalo con me
    Senza ingranaggi senza chiedere perché.
    Dentro i miei vuoti puoi nasconderti,
    Le tue paure addormentale con me
    Se c’è un motivo.
    - Dentro i miei vuoti

    lasciati guardare un po' più a fondo - finché si può
    senti come tremo perchè sento
    che tutto finisce qui
    lasciati guardare un po' più a fondo - finché si può
    un ultimo saluto al nostro tempo
    e tutto finisce qui 
    - Lasciati

    Ma voglio che tu....tu piano piano scivoli dentro me,
    ma voglio che poi....nell’insinuarti sia incantevole.
    Ma voglio che tu....tu piano piano faccia strage di me
    in un incerto compromesso tra la mia anima e il suo riflesso.
    - L'odore

    Come fare a dirtelo, che non ci sei più dentro me e che siamo l'eco di parole intrappolate in fondo al cuore, come fare a dirtelo che non ci sei più dentro gli occhi miei, che siamo solamente incomprensione e lacrime.... - Abitudine

    Effetto suspence.....ecco a voi il Maestro del brivido!

     
     
    Adoro i telefilm, ma ciò che mi piace in modo indescrivibile sono i gialli, i thriller, i polizieschi...preferibilmente storie non scontate, storie in cui la suspence o il colpo di scena fanno da padrone! Maestro su tutti l'intramontabile Alfred HitchcocK artista nella creazione di suspence.
    Quello che interessa ad Hitchcock era inscenare le paure comuni dell'uomo comune, facendo in modo che lo spettatore le viva in prima persona...paura degli uccelli, della perdita di identità, morte apparente, claustrofobia, vertigini, tradimento, accuse ingiuste....tutte facce di uno stesso sentimento di base, la paura. Una paura motivata e ragionevole, non lontana e soprannaturale come quella dell'horror, con cui ogni spettatore potrebbe trovarsi un giorno a fare i conti.
    La genialità consisteva nel fare dei suoi "spettacoli" un gioco a tre: lui, come regista, il suo film ed il pubblico...quindi l'elemento aggiuntivo era il pubblico che, inevitabilmente diventava parte dello spettacolo con le paure nelle quali si calava grazie all'abilità del regista londinese che tanto divertiva con la sua ombra di uomo panciuto quando entrava lateralmente dallo schermo nelle presentazioni dei suoi film, e dei cortometraggi in televisione.
    E' lo spettatore che vive coscientemente la suspence e non il protagonista, ne "La finestra sul cortile" il protagonista dorme mentre il vicino di casa commette l'efferato delitto e scappa di casa, in "Psycho" è sempre lo spettatore che vede aprirsi la porta mentre il detective sale le scale della casa di Norman, riuscendo a prevedere l'omicidio del malcapitato...scopo del regista è tenere lo spettatore incollato alla sedia, una sorta di marchio di fabbrica del genio della suspence.
    La chiave di volta dei film di Hitchcock è quel che viene definito MacGuffin, ossia l'espediente, il trucco, la scappatoia, il motivo per cui inizia la storia, l'elemento da inseguire ma che, in realtà, può anche non esistere o non esser rappresentato nello spettacolo del regista.
    Singolare è il fatto che il regista appaia, salvo che nei primissimi film giovanili, in tutti i suoi film..inizialmente per esigenze di comparse da inserire, successivamente per una forma scaramantica.
    Non amava ritrarre scene dal reale ed affermava "Non giro mai un quadro di vita vissuta perché quello la gente può benissimo trovarlo a casa sua o in strada e persino davanti l'ingresso del cinema. Non c'é bisogno di pagare il biglietto per vedere una «fetta» di vita vissuta".

    April 26

    Volevi un amore grande...quelli che cambiano la vita

     
    Spesso si suole definire "amore" la persona con cui si sta, o si decide di stare...perchè rappresenta il classico punto fermo cui anela l'uomo durante la sua esistenza basata su impalcature mobili, perchè rappresenta l'antitesi dello scorrere del tempo che, tiranno, ci porta via tante cose, ma ci lascia l'illusione dell'amore eterno, della persona cui rivolgerci in ogni dove e in ogni dunque...alla quale il nostro cuore è rivolto, inizialmente in un tumulto di passioni, emozioni, successivamente in una ricerca di calma, di certezza, di comodità, di abitudine....perchè è facile, poco impegnativo indirizzare l'amore con la "A" maiuscola ad una sola persona. Ciò che è nuovo spaventa ed eccita nel contempo, perchè ci si rimette in gioco, si rischia di perdere ciò che si ha ed allora si decide di vedere invecchiare il proprio animo, inseguendo ciò che è giusto, unico, scontato....In questa visione l'amore è fissità, si perde la capacità di pensare a 360° e di amarsi al tempo stesso... La mia visione, decisamente influenza dalla morale comune, si scontra con il mio sentire, con la mia capacità di amare in modo diverso, ma amare, non una sola persona...
    Mi son trovato spesso ad aver paura di dire "ti amo".. Perchè pensare se sia giusto dire "ti amo in senso lato", piuttosto che dire semplicemente "ti amo"? In fondo l'amore è qualcosa di assolutamente irrazionale...è follia, è emozione, è passione, dolcezza, è prendere ciò che ti piace, senza badare al resto...per non sopperire al proprio sentire...dire di amare qualcuno, non significa vincolarmi, nè tantomeno voler vincolare la persona alla quale è rivolto quel pensiero ad un rapporto che comporti i classici canoni e ritmi di un rapporto di coppia...dire ti amo, non significa rimpiazzare ciò che si ha, se si sta con qualcuno,  con quello che si vorrebbe avere con una nuova persona.....dire ti amo è ammettere a me stesso e all'altro che l'amore non deve spaventare o risultare totalizzante....dire "ti amo", significa dar corpo nelle parole, al mio sentirmi vicino nello stare accanto a quella personae, al mio desiderio di sfiorarla, toccarla, baciarla, intrigarla, leccarla, in un gioco di sguardi, passione, comprensione, dolcezza, desiderio, amicizia....
    La forma di amore più bella, più genuina, è quella dell'amore fatto con timidezza, scherzo, divertimento, complicità, dotati ancora di entusiasmo e di quell'aura magica dell'imbarazzo di due che si conoscono intimamente per la prima volta....
    Ho vissuto situazioni di amori contestuali e per questo non credo di vivere l'amore come qualcosa di superficiale, nè mi considero il tipo capace di innamorarsi in due secondi (per quanto creda nel colpo di fulmine) e sono certo di avere maturità in tal senso..perchè non ho paura di esprimere ciò che sento, che sia a parole, che sia in uno sguardo, che sia nel far scivolare lacrime lungo il viso...considero falso, chiuso,ambiguo, chi resta imperturbabile non al sentire degli altri, ma al proprio sentire...è un mentire a sè stessi ed è la cosa più triste che possa accadere ad un essere umano...soprattutto se si pensa al fatto che la vita non sia che un passaggio terreno (che poi si finisca all'Aldilà piuttosto che nel terreno, piuttosto che "nei panni di una bionda" a ciascuno la libertà di immaginarsi come preferisce quando non ci sarà più)...
    Ho vissuto situazioni in cui avrei voluto un amore grande, di quelli che cambiano la vita,(e qui scatta la consueta parentesi musicale...da dedicare a chi ha creduto nell'amore grande, ma è stato solo un flirt "Volevi un amore grande" dall'album Streaking di Loredana Bertè del 1974) ma alla fine sono stato solo un flirt, un amante, un treno da prendere per scappare lontano da una stazione ormai ben troppo nota, un trampolino di lancio per chi ha sempre temuto di fare il grande tuffo...
    Ho vissuto situazioni di vario tipo ed ora posso dire, a cuor leggero, che continuo a credere nell'amore e a viverlo e a volerlo vivere laddove dovessi trovarmi in situazioni che coinvolgono tutti i miei sensi...non direi mai "ora basta....ho già dato"...ho dato, ho avuto, ma sono ancora vivo..
     

    Ali di cera

     
    Quante notti son passate dal giorno in cui a quest'ora ero già morbidamente tra le braccia di Morfeo...un'eternità! La vita regolare non mi appartiene da tanto, troppo ormai ed a volte mi sento di metter in discussione la mia stessa dignità..sento lamentarsi gente per il lavoro che svolge, l'ho fatto anch'io, pur apprezzando quello svolto per due anni in modo ineccepibile, sento lamentarsi per ferie concesse in periodi diversi da quelli che avrebbero voluto, sento lamentarsi per turni inadeguati, per stipendi non propriamente rispondenti alle proprie esigenze o alle proprie competenze o al proprio titolo di studio....sento che vorrei poter tornare presto a lamentarmi anch'io di una vita mediocre fatta di orari di ufficio, di 1000€ al mese...ora, con l'euro di mezzo si può tornare a cantare "Se potessi avere 1000 lire al mese..." riadattandola al cambio della valuta in circolazione....molti giorni mi scivolano addosso, molti giorni non penso a cosa fare, molti altri non riesco a collocarli nell'arco della settimana e ci sono settimane in cui è martedì per 4 giorni di seguito, altri in cui è mercoledì per 5 giorni, altri in cui il giovedì si ripete almeno per 3 volte...se mi chiedessero come mi sento, direi esattamente sfasato...a volte mi sveglio spento, resto nella mia stanza per ore ed ore, mi accorgo di fissare un punto per interi minuti per ascoltare il tempo che passa...aspetto il mio turno, verrà il momento, ci sarà la svolta...quante volte me lo ripeto,quante volte lo sento dire ed intanto penso che un ragazzo come me, convinto d poter offrire molto, si ritrova a scriver cose che suonano patetiche a sè stesso e che trova sempre la forze per darne ad altri quando si è trovato troppo spesso a munirsi di ali e provare a volare,cadendo come Icaro...erano ali di cera sulle quali mi si è spento il sole...
     
    E' un momento no..ed ogni tanto me ne ricordo...al solito è la musica che segna il ritmo dei pensieri..questa volta complice "Sole Spento" dei Timoria (2001), per quanto sia stata dedicata alla gente in carcere che ha scritto migliaia di lettere al gruppo...io l'adatto al mio carcere personale..quello della mia vita stretta..
     
    SOLE SPENTO
    Ci sono giorni in cui mi sveglio spento
    E tutto sommato provo a starci dentro
    Nella mia stanza aspetto il mio momento
    Sono qui, aspetterò
    Io, aspetterò
    Quando la vita sembra un treno lento
    Penso agli amici fuori e muoio dentro
    La mia generazione senza vento
    Sono qui, aspetterò
    Io, aspetterò
    Finchè arriverà il mio momento
    Stammi accanto
    Col pensiero tu, tu stammi accanto
    Sole spento
    Io ti sento con me
    Quando sei condannato al pentimento
    Stanco di sentir dire “non ho tempo”
    Come in un sole in cui sentire freddo
    Sono qui, aspetterò
    Io, aspetterò
    Finchè arriverà il mio momento
    Stammi accanto
    Col pensiero tu, tu stammi accanto
    Sole spento
    Io ti sento con me
    Sono qui, aspetterò
    Io, aspetterò
    Finchè arriverà il mio momento
    Stammi accanto
    Col pensiero tu, tu stammi accanto
    Sole spento
    Tu sei dentro di me
    April 25

    Presente storico

     
    Ancora freschi i pianti...ancora fresche le parole pronunciate/
    ....tu sei presente, ma come persona presente...lontana dai ricordi o da rielaborazioni lucide di pensieri.../
    hai voluto che quei pensieri diventassero ricordi da rielaborare...le parole dette cancellate/
    e forse sarà così...tutto diventerà ieri//
     
    stanchi di legger ciò che si scrive purchè si scriva/
    stanchi di ascoltar ciò che si dice senza sosta/
    stanchi perchè si va avanti alla deriva/
    come navi in balìa delle onde dell'oceano che non riescono ad approdare ad alcuna costa //
     
    Ora il silenzio reale e non quello di cui ti accusavo esser migliore interprete, prenderà il sopravvento/
    non mi chiederai "com'è"..."come va la vita", "cosa fai la sera"/
    nè sarò io a chiedertelo..ne sarò io a comunicarti alcunchè...o a esprimer un mio commento/
    di una cosa son certo, forse perchè non ti conosco affatto, ma conosco la mia natura vera//
     
    chi patirà maggiormente il silenzio sarò io...per quanto abbia voluto, a tuo dire, prender la rivincita/
    e mutar da vittima in carnefice.../
    i ricordi cominciano a prender forma, ma sono presenti, per quanto si voglia siano già storia di cui si cita/
    e renderli lucide rielaborazioni in pensieri scritti di cui sarò artefice..
     
    Giorgio Di Ponzio
     
    April 24

    Ho 30 anni ed "il MIO diagramma del cuore è schermo piatto in nebulose stagnanti.."

     
    Non è da molto che ho un profilo attivo su internet, sono single e cerco amicizia, relazione, compagni di viaggio, non amo molto leggere, anche se mi diverte leggere gli aggiornamenti sul blog di un mio amico non troppo lontano da me, anche lui classe 76 e che ho visto una sola volta, con la promessa di rivederci ancora ed ancora...non ricordo se questa promessa sia stata fatta per liberarmi dall'imbarazzo di quella circostanza oppure perchè lo sentissi per davvero..so solo che, paradossalmente, ho incoraggiato io quell'amico in quell'occasione, quando in genere è lui a farlo con me....anche se lo fa col suo spirito un po' bizzarro da eterno sognatore con la manìa di trovar del positivo anche in cose che sono dichiaratamente negative..
    Questa cosa di certo mi fa sorridere, non so se mia dia fastidio o mi spaventi, perchè non nascondo che in alcune occasioni il suo atteggiamento mi abbia un po' spiazzato, forse per la netta separazione tra il suo vissuto ed il mio immaginato, tra i nostri status di 30enni non troppo fortunati che vivono l'assenza dell'esser nati con la camicia in modo completamente diverso..lui con l'ironia di chi si sforza ad andare oltre, io con l'ironia di chi ogni tanto vorrebbe dire basta al mio nuotare in acque stagnanti e magari andare a spendere quei pochi euro che guadagno in una fogna da uno strizzacervelli...
    Entrambi pantofolai non ci fa troppa specie restar il venerdì sera buttati sul divano, col rischio di prender sonno prima del previsto, a guardare Dr.House, Grey's Anatomy, Nip/Tuck, Huff, ma anche qui qualcosa ci distingue...io è più facile che prenda sonno, lui per evitare questo rischio programma la registrazione della maratona di 4 ore di telefilm della serie DOC..
    Amo il mare, gli scogli in particolare...la confusione delle spiagge con la sabbia che ti si incolla sul corpo e che la senti addosso anche dopo due docce è una cosa che non sopporto...lo scoglio mi fa sentire più a contatto con la natura..con la mia natura..più dura, ancorata a ciò che sono, scalfita solo dopo tremende bufere che lasciano dei segni sulla mia conformazione, natura più selvaggia e quindi meno accessibile, meno violata dai troppi avventori....voglio che il sole mi baci, ma che non mi penetri come fossi sabbia, voglio che l'acqua s'infranga su di me, voglio esser io ad accoglierla per poi restituirla al calore del sole, non voglio assorbirla..
    Vorrei che le cose mi scivolassero addosso, ma non ci riesco..le posso narrare con presunto distacco, con la giusta ironia, abbassando lo sguardo quando temo l'interlocutore, ma non è così...mi succede che quell'acqua che stagna per un po' sui miei scogli mi possa sembrare un oceano immenso...ogni piccola cosa può spaventarmi, posso interpretarla a modo mio...posso amplificarla perchè destabilizza un ordine precostituito...ora non ho certezze di alcun tipo, ho studiato, ritengo di non avere particolari capacità, faccio un lavoro che non mi soddisfa affatto, in una città che odio, che non mi appartiene, per prendere uno stipendio da fame e non avere neanche la garanzia che tra 3 mesi il rapporto di lavoro possa continuare...la cosa appesantisce il mio io...lo invecchia...e nel frattempo la vita scorre con ritmi che a me sembrano sempre troppo incalzanti....mi viene in mente "Bliss" dei Muse.... mi sento come una nota in quella canzone....sbattuto qui e là nell'incessante scorrere del tempo, con toni disperati voglio urlare il mio dolore....
    Qualcuno ha rotto il mio equilibrio emotivo...mi ha trascinato in un mondo colore arcobaleno, mi ha divertito, intrigato, ma anche spaventato..sulla curva dell'arcobaleno sto scomodo..lasciatemi il blu del mare...lasciatemi esser scoglio padrone di me stesso...cullato dal sound più lento di "Feeling good" dei Muse...ogni tanto punterò i piedi, li batterò al suolo, griderò, ma sarò fermo "it's a new down, it's a new day, it's a new life for me...and I'm feeling good".... (è una nuova alba, è un nuovo giorno, è una nuova vita per me...e mi sento bene)..
    Oggi "il mio diagramma del cuore è schermo piatto in nebulose stagnanti", per rubare una frase ai Subsonica...anche perchè so che qualcuno avrebbe apprezzato..ma quel qualcuno, al solito, ha finito la frase scrivendo "Forse è così che resterà o forse sta per decollare e inventarsi una Nuova ossessione che brucia ogni silenzio"...insomma, la prospettiva di sano ottimismo non poteva mancare..e vabbè...a ciascuno il suo..
     

     
    "Everything about you is how I wanna be/ Your freedom comes naturally/ Everything about you resonates happiness/ Now I won't settle for less/ Give me all the peace and joy in your mind " ("Ogni cosa di te è come io vorrei essere/ la tua libertà prende forma in modo naturale/
    ogni cosa di te risuona felicità/ adesso non mi accontenterò di meno/ Dammi tutta la pace e la gioia della tua mente") estratto da "BLISS" dei Muse 
    April 23

    Giorgio....ma che bel nome

     

     

    Auguri a GIORGIO, oggi 23 Aprile si festeggia San Giorgio Martire... nome inflazionato nella mia famiglia e tra le mie conoscenze, al punto che uno dei Giorgio della mia comitiva, proponeva lo studipo gioco chiamato "Giorgio chi Giorgio", che poi non si è mai ben capito in cosa consistesse.

    Oggi ho voluto approfondire la conoscenza del Martire dal quale ho preso il nome..già sapevo che l'etimologia fosse di natura greca e che significasse "lavoratore della terra", oggi ho scoperto la leggenda del Martire persiano (il cui sepolcro è a Lidda presso Tel Aviv in Israele) simbolo della fede intrepida che trionfa sulla forza del maligno. La leggenda narra che un orribile drago uscisse di tanto in tanto dal fondo di un lago portando morte nelle vicine città. Per evitare il flagello le popolazioni locali offrivano al mostro giovani vittime. Un giorno toccò alla figlia del Re: in suo aiuto accorse un prode cavaliere della Cappodocia, Giorgio che sguainò la sua spada e rese inoffessivo l'orribile drago.

    Sostenne di averlo fatto in nome di Cristo, perchè gli abitanti poi si convertissero e fossero battezzati.  Giorgio fu condannato a morte per aver rinnegato gli dei dell'impero e sul suo corpo furono sperimentati i più atroci tormenti.

    Patrono di svariate città italiane, intere regioni spagnole, portoghesi, lituane ed inglesi è considerato protettore di arcieri, cavalieri, soldati, malati di sifilide, peste e lebbra, esploratori (attuali boy-scouts) e nei paesi slavi usato contro le streghe. L'emblema è il drago, la palma, lo stendardo.

     

      

    Avrei voluto pensare ad altro

     
    Avrei voluto pensare ad altro
    piuttosto che all'idea di come uscirne indenne
    Avrei voluto pensare ad altro
    invece che sentirmi solo senza esempi
    pronto a lottare per risultare il numero uno
    e a piangere nell'accorgermi di non esserlo
    Avrei voluto pensare ad altro
    ma era più facile nascondersi
    era più semplice negarsi
    non vivere quegli anni che non torneranno mai più
    quei viaggi che non saranno più adatti alla propria età
    Avrei voluto pensare ad altro
    ed evitare di trovarmi a pensare ad altro
    Avrei dovuto pensare ad altro
    avrei dovuto pensare a me stesso
    e non a cosa avrebbe pensato l'uno e l'altro
    avrei voluto che i pensieri seguissero la loro età e non il vento..
    (Giorgio Di Ponzio)
    April 22

    Mentre l'Italia si colora di nero-azzurro ci chiediamo quanto ci sia ancora da scoprire sul calcio-malato..

     
    5 giornate alla fine del campionato e dopo 18 anni di sofferenza, la Milano nero/azzurra esulta per il 15esimo scudetto...stavolta vinto sul campo a differenza di quello piovuto dal cielo lo scorso anno con i vari provvedimenti che hanno portato la  Juventus in serie B ed il Milan penalizzato al punto da far passare l'Inter(nazionale) dal terzo al primo posto in classifica nel campionato di calcio 2005-2006...
    Premetto che non sono interista, la mia fede è rosso-nera ed odio profondamente la Juventus (consentitemi di chiamarla come ho sempre fatto "merda zebrata")...lo scorso anno ho esultato quasi il Milan avesse vinto lo scudetto e la Champions League quando ho realizzato che avrebbero tolto alla signora degli imbrogli (alias merda zebrata) il primato, condiviso con l' Inter, di squadra eternamente di serie A.
    La punizione è stata assolutamente ridicola..praticamente un anno sabatico da disputare nella serie cadetta per ridare al calcio italiano un'immagine pulita che portasse anche alla vittoria dell'Inter, eternamente sconfitta dai giochi di potere tra la Milano rosso-nera e la Torino zebrata...anno sabatico anche per il Milan, reo forse quanto la Juventus, non ha voluto disputare un campionato nomale ma si è messo da parte, fungendo un po' da squadra meno blasonata con ambizioni di preliminari di Champions League.
    Da buon scommettitore, anni di onorata carriera come scommettitore ippico (stile "Febbre da Cavallo") e da qualche anno appassionato di calcio-scommessa, ho sempre affermato che quando si scommette su qualcosa, quel qualcosa perde di veridicità...improvvisamente al favorito succede qualcosa...i cavalli stranamente trottano per tutta la corsa all'esterno degli altri, in modo tale da fare un percorso più lungo che li porti a sfiancarsi, oppure cambiano il passo dal trotto al galoppo e vengono squalificati...nel calcio un povero ed ignaro giocatore di colore del Venezia esulta per un goal che non avrebbe dovuto esser segnato al Bari e tutti in campo vorrebbero linciarlo perchè il vero gioco di squadra in quella partita era che finisse in parità...e parliamo forse del primo anno di scommesse legali sul calcio con le tante SNAI, MATCH POINT e quant'altro..sarà stato forse nella stagione 1998/99...
    Calciopoli lo scorso anno ha smascherato cose insinuate da sempre sulla mafia Moggi..venute a galla solo nel 2006 per intercettazioni telefoniche! Io credo ci siano un sacco di cose che non vanno nel calcio...è vero che la palla è rotonda e tutto può succedere, ma come si spiegano i pareggi comodi a fine campionato? Le vittorie per 4-3 a fuori casa da parte di squadre che lottano per non retrocedere contro squadre che non hanno più nulla da chiedere in campionato? (puramente causale il riferimento alla vittoria a Palermo del Parma nel posticipo di oggi). Quanto sono falsati i risultati? Come mai uno dei pareggi più scontati della serie C1 A della giornata di oggi (sul quale hanno scommesso milioni di italiani) Novara - Pistoiese, è finito 0-3? Non sarà che quel pareggio avrebbe portato via troppi soldi alle agenzie di scommessa? Come mai il Genoa nel 2004-05 per pura sicurezza (non che lo giustifichi) compra l'ultima partita di campionato di serie B contro il Venezia imponendosi per 3-2 per avere la promozione matematica in serie A e questo lo porta alla retrocessione dalla A alla C1 ed il Venezia dalla C1 alla C2, mentre la merda zebrata viene solo spedita per un anno in serie B dopo aver manovrato anni ed anni di calcio, dopo aver comprato arbitri, dirigenti e quant'altro?
    Il calcio è malato..da un lato, da "scommettitore" dico anche che è bello pronosticare la partite dicendo "Empoli-Torino è pareggio scontato perchè l'Empoli ha fin troppi punti in campionato, il Torino ha già perso in casa con l'Atalanta la settimana scorsa",dall'altro sostengo che quando emergono realtà così gravi come quelle dello scorso anno, le punizioni dovrebbero esser più proporzionate rispetto ad un semplice anno sabatico che ora rende la Juve anche più simpatica come squadra agli occhi dei più...anche perchè ora ci si è trovati anche a pagare il prezzo di Europei che non verranno più disputati in Italia, come si era previsto, perchè si è perso di credibilità!
    Mi rendo conto che il mio è un giudizio di parte, aggiungerei anche un  Forza Milan  tra le righe, ma non vorrei esagerare...ad ogni modo mi auguro solo più giustizia nel mondo del calcio, più controlli sulle varie manipolazioni....che son tante, forse troppe per esser immaginate come sorprese della domenica....C'è un business spaventosamente grosso dietro e sarebbe bello pensare che in campo scendessero non vip-pseudo-hollywoodiani, bensì uomini con le palle nei piedi..
    Non allego foto della neo-vincitrice del campionato perchè non vuole esser sportivo come articolo..son milanista e non mi sembra il caso di metter una foto dei cugini interisti sul mio blog, però, dato che ho parlato anche di Snai ed ippica, inserisco una foto di un cavallo che è motivo di gloria per la nostra nazione e la cui immagine verrà usata proprio dalla Snai per far avvicinare di più il popolo italiano all'ippica, dal momento che gli ippodromi si vanno progressivamente svuotando (sono il primo a mancarci da anni ormai)..
     

    Le tre verità

     
    Ho deciso di sedermi alla mia scrivania e scrivere una lettera di mio pugno quasi fosse la tua, da dedicarmi..perchè tu non lo avresti mai fatto...ma lo hai pensato...di questo ne sono certo...Io ti ho scritto qualche volta? Se non erro si...difficile che io non lo faccia quando qualcosa in qualche modo mi segna, ma non è neanche una regola e chi non ha mai ricevuto nulla per iscritto da parte mia, credo lo sappia..
    Nei giorni scorsi si è aperto una specie di forum su un blog con intrecci di vario tipo riguardanti il "tradimento"...tutti, vittime o carnefici che fossero, si sentivano traditi e questo la dice lunga su quanto controversa sia la questione del tradimento...a volte vista come cosa da perseguire moralmente, se vittime siamo noi stessi o i nostri amici, a volte come risoluzione ai tanti drammi personali...la sostanza è che si è tutti vittime nel tradimento...lo si subisce e ci si sente feriti nell'orgoglio,nella dignità, lo si fa e ci si giustifica dietro ai tanti "se tu non avessi fatto questo, se tu fossi stato più vicino, se tu mi avessi entusiasmato, se tu non mi avessi fatto sentire così miseramente solo ed inutile"....la verità dove sarà? Qualcuno dice che sia nel mezzo e credo sia davvero così..magari non necessariamente in situazioni specifiche, ma in linea di massima è così...per quanto si insegua la strada giusta e si punti il dito contro chi, arbitrariamente, decide di tradire la fiducia dell'altro, prima o poi può capitare a noi stessi di infliggere qualcosa a qualcuno...certe cose, se non si vivono, non si comprendono appieno...l'importante è avere sempre il coraggio di ammettere ciò che si è fatto....almeno, io lo preferisco perchè non sopporto le cose non dette...i silenzi non li sopporto e, come spesso accade, la musica mi aiuta a far uscire a me o agli altri, cose di cui non si ha coraggio di parlare...a volte accade per puro caso....non ascolti un cd da un sacco di tempo, decidi di metterlo nello stereo della macchina, di ascoltarlo col random e parte proprio la canzone giusta....i primi di settembre del 2006 partì questa canzone....
     
    "Non provi alcun rancore ? non senti più dolore? ma quel che non sopporto e’ questo tuo silenzio !
    mortifica il mio orgoglio, scendi in basso al mio livello, picchia forte sui miei denti, succhia e sputa il mio veleno.
    forse non hai capito.....se vuoi te lo ripeto: proprio non lo sopporto questo tuo silenzio !
    rinuncia al tuo controllo, grida forte il tuo disgusto, spargi tanto sale sulle mie ferite aperte.
    costringimi a implorarti, ridi delle mie paure, spingi fino in fondo nel mio cuore il tuo coltello" (Gommapiuma dei Negramaro)
     
    ed al silenzio che aleggiava in auto seguì la rivelazione....
     
    Quasi quasi lo farei...Quasi quasi dimmelo
    Quasi quasi ti ho tradito....E mi sono divertito (Discolabirinto dei Subsonica).
     
    A cosa serva il tradimento non si è ben capito...o meglio, serve a così tanto che solo chi lo commette può comprenderne il vero senso, che sia solitudine, distrazione, evasione, frustrazione, divertimento, bastardaggine, non si sa...è una cosa che esiste e che è tanto vera quanto l'amore incondizionato...forse ancora più umana come dimensione rispetto alla fedeltà, non sempre frutto di vero amore....evitarlo è possibile? Non credo...per il semplice fatto che, per quanto si possa amare o rispettare la persona con cui si sta, è più forte l'amore ed il rispetto per sè stessi.....
     
    CINEMA, MUSICA E TV ALL'INSEGNA DEL TRADIMENTO
     
    C'è un film, considerato un vero cult, che è incentrato sul tradimento...Renton, il protagonista principale di Trainspotting che con occhio allucinato ed impietoso si scopre incapace di comunicare con i suoi cosiddetti amici ed arriva a tradirli per la propria salvezza....

    "Mi sono giustificato con me stesso in tante maniere diverse, non era niente di che, solo un piccolo tradimento, o... i nostri rapporti erano cambiati, sapete cose così...  Potrei dare un milione di risposte tutte false. La verità è che sono cattivo, ma questo cambierà, io cambierò, è l'ultima volta che faccio cose come questa, metto la testa apposto vado avanti rigo dritto, scelgo la vita. Già adesso non vedo l'ora, diventerò esattamente come voi: il lavoro, la famiglia, il maxitelevisore del cazzo, la lavatrice, la macchina, il cd e l'apriscatole elettrico, buona salute, colesterolo basso, polizza vita, mutuo, prima casa, moda casual, valigie, salotto di tre pezzi, fai da te, telequiz, schifezze nella pancia, figli, a spasso nel parco, orario d'ufficio, bravo a golf, l'auto lavata, tanti maglioni, natale in famiglia, pensione privata, esenzione fiscale, tirando avanti lontano dai guai, in attesa del giorno in cui morirai" (da Trainspotting).
     

    La canzone che scelgo per rappresentare meglio il tema del tradimento è "Le tre verità" di Loredana Bertè, Mario Lavezzi e Fausto Leali..una vera chicca...
     
    "Colpa sua colpa sua...credimi...non c'eri tu, non c'eri tu a difendermi....e la sua forza è stata ancor più forte della mia volontà e l'innocente, l'innocente..pagherà...so che, non crederai, ma è colpa sua...è colpa tua
    Non mi interessa se tu false lacrime ora berrai.. ti posso dire, solo salate, le ho già bevute oramai, comunque quello che dice lei non è verità....la sua dolcezza è stata ancor più forte della mia onestà, povero amico ingenuo ....lo so le crederai
     
    io lo so..non so più a chi credere /so solo che....so solo che di tutti e tre
    soltanto uno non soltanto morirà....lei era mia, non  è + mia, ora di chi è chi lo sa....andate via....andate via.... via"

     

    In televisione lo sceneggiato che voglio segnalare è La rossa del Roxy Bar con Tullio Solenghi ed Anna Marchesini (1995), sceneggiato comico incentrato sui problemi coniugali, sulla vita routilante di una coppia invecchiata prima del tempo che ha perso qualunque entusiasmo reciprovo, coppia perbenista che rischia di macchiare il proprio rapporto col tradimento...cosa che verrà fatta,ma in modo del tutto anomalo!

    April 18

    "Allora Renzo come va? Alla filanda ti prendono ancora in giro?" Renzo: "No! Non mi chiamano più Brufolo Bill. Da quando uso Pustolet mi chiamano Marisa".

     

    Un titolo lungo, piccolo stralcio di uno dei dialoghi di una splendida parodìa tutta made in Italy sul capolavoro letterario di Alessandro Manzoni:  I promessi sposi  che ha registrato un ascolto record sulla Rai nel 1990, grazie al geniale Trio formato nel 1982 da Tullio Solenghi con Anna Marchesini & Massimo Lopez.

    Sceneggiato televisivo, scritto, interpretato e diretto da Massimo Lopez, Anna Marchesini e Tullio Solenghi, risulta uno straordinario mix tra una fiaba, una sit-com, una fiction, una soap-opera, con inattese incursioni di televendite, musical, varietà e monologhi teatrali e comparse d'eccezione come Pippo Baudo (papà di Lucia e Lucìo, fratello inesistente della stessa nel romanzo..praticamente la copia di Pippo Baudo imitato da Massimo Lopez....scambio di battute tra i due, nel conoscere Lorenzo,o come dicevan tutti Renzo- frase ripetuta ogni volta che entra in scena il Tramaglino-...Pippo Baudo, da sempre sostenitore dei giovani, incoraggia i promessi sposi, promettendo loro di portarli al Teatro Ariston di Sanremo, a Serata D'Onore e farli diventare due vedette..."diventeranno due vedette..due vedette..e vedet come diventeranno"), Wanna Marchi (ai tempi d'oro,venditrice di unguenti contro la peste), Giuliano Gemma (nei panni de “El Gringo”, variante dei bravi di Manzoni) e Piero Badaloni (conserva il ruolo di giornalista, ma ambientato nel '600).

    Straordinaria la Marchesini nei vari ruoli, primo fra tutti quello di Perpetua, serva del curato Don Abbondio..così descritta nella parodìa dalla voce narrante (Tullio Solenghi nascosto in un armadio, seduto sul cesso)...."donna robusta, non bella, di ossatura forte, tozza nell'aspetto, grassa e sfatta, pallida e smunta, lo sguardo torbo, bieco ed inacidito di chi non aveva mai trovato un cane che la pigliasse"...

    Il tutto è curato in ogni minimo dettaglio e resta, a distanza di anni, uno sceneggiato degno di nota, da non perdere che ha fatto la storia della televisione italiana. Per anni ho visto e rivisto i 5 esilaranti episodi della serie in videocassetta...lo facevo ogni volta che facevo aggiustare il videoregistratore (e posso garantire che mi si è rotto un sacco di volte)..oggi ho scoperto, potere del web, che è possibile vederli direttamente in internet dal sito

    http://www.raiclicktv.it/raiclickpc/secure/folder.srv?id=2050

     

    Mi spiace che il trio si sia sciolto, sempre nella mia personale visione romantica che le unioni perfette non vadano mai violate, ma è bello non perdere la memoria di tre fantastici attori, geniali nel loro modo di recitare, interpretare, per il loro stile, la loro ironia che, anche nella rivisitazione del capolavoro della letteratura italiana di Alessandro Manzoni, hanno avuto la capacità di divertire ricalcando l'originale ed inserendo varianti surreali e comiche. 

    Allego un video tratto dagli annali della Rai "Bella Figheira" (da "I Promessi Sposi" del Trio Marchesini- Lopez - Solenghi), parodia delle telenovelas sudamericane.  
     
      
     
    April 15

    Agenzie interinali...ma vada via al cul

     
    Pensieri sulle mitiche agenzie di lavoro...ma vada via al cul son già due volte che la stessa agenzia mi illude per delle offerte di lavoro poi disattese..colloquio andato a buon fine, mi chiamano per complimentarsi con me da parte dell'azienda di Statte (TA) in attesa dell'apertura della nuova sede, mi dicono di aspettare per fissare un incontro per sottoscrivere il contratto e, trascorse 3 settimane di assoluto silenzio, chiamo per sapere orientativamente una data di inizio rapporto lavorativo e mi vien detto "ma noi contattiamo solo in caso di esito positivo"...domanda....se mi si chiama per farmi i complimenti e mi si dice di attendere...cosa cazzo significa?...ma vada via al cul ....Passa un mese e mi contattano per un lavoro per il quale avrei fatto il pazzo pur di averlo, mi viene detto che le persone analizzate fino a quel momento non fossero adeguate e che cercavano qualcuno che fosse realmente motivato ed indicato...in sostanza viene fatto il mio nome...mi fanno fare il secondo step di colloquio, mi danno tutte le informazioni del caso sui termini contrattuali, sulla data di inizio, sugli obiettivi da raggiungere e mi mettono in stand-by...telefono per avere informazioni e mi assicuro che, in qualunque caso, una risposta mi venga data..."questo è certo, sarà nostra premura informarla sia in caso di esito positivo, sia in caso di esito negativo"...il lavoro inizia il 16 aprile...oggi, sono fuori fase io o stiamo al 15 aprile?....ma vada via al cul !
    Passiamo al non plus ultra della merda...la Temporary s.p.a (quest'agenzia va citata per dovere di cronaca)....dopo le mille polemiche ed i toni irriverenti della sig.na  Pamela Z. di Milano, ("Buonasera, in riferimento a quanto sotto, Le confermiamo che il suo modello di disoccupazione è regolarmente partito in data 11/01. I tempi postali, purtroppo, non li possiamo prevedere, anche perchè non siamo dotate di sfere di cristallo! Le allego comunque il modello in copia, così se non crede a me per lo meno ha la certezza che lo stesso è stato compilato.")  attendo ancora il CUD..."Il suo cud, invece, lo riceverà entro il 15/03/07, come previsto dalle scadenze della nuova Finanziaria 2007"...sbaglio o siamo al 15 aprile? Sbaglio o poi sarò io a prendermela in quel posto se non dichiaro nel dettaglio all'INPS i redditi percepiti nel 2006?...questa è solo l'ultima delle cose fatte dalla fantastica Temporary....non dimentichiamo il contratto scritto a nome di una persona che non ero, con indirizzo di residenza errato, accrediti fatti con 3-4 mesi di ritardo, idem col TFR...per non portarla alle lunghe...Temporary...ma vada via al cul !
    Le ultime prese per culo risalgono al mese di aprile (aggiungo oggi, 24 aprile questi aggiornamenti) e riguardano altre due agenzie di Bari (Interim & Lavorint)...in cosa consiste la presa per culo? Nel fatto che la prima mi abbia fatto correre da Taranto per un'offerta lavorativa con inserimento urgente, mi abbia fatto un colloquio conoscitivo (uguale a quello fatto pochissime settimane prima all'atto dell'iscrizione) e poi mi abbiano garantito verbalmente che mi avrebbero chiamato, dal momento che ero a Bari in via del tutto provvisoria, per farmi sapere se mandarmi o meno in azienda per il secondo colloquio...morale della favola, chiamo io il giorno dopo, mi presento, facendo riferimento al colloquio fatto e mi viene detto dalla stessa persona che mi ha esaminato "Chi? Scusi, chi è lei?"...vabbè!
    La seconda agenzia mi chiama per ben due volte per avvisarmi che mi chiamerà entro lunedì 23 aprile per fissare un colloquio...siamo al 24 ed il mio telefono è muto..peraltro non capisco perchè avere la premura di telefonare per avvisare che sarò chiamato quando poi non lo si fa e nessuno ha chiesto nulla....ma vada via al cul!
    Sulla base di quale principio di selezione vengono scelti i selezionatori che fanno da intermediari per i lavori interinali? Con quale titolo hanno la presunzione di ritenere se il mio profilo sia o meno adeguato alle esigenze di un'azienda quando loro,in primis, non sono in grado di svolgere il lavoro per il quale vengono regolarmente retribuiti? Domanda che non troverà risposta...ne sono cosciente...è la nullafacenza che mi fa sbottare...chiedo venia!...ma un vada via al cul!  non ve lo toglie nessuno!  

    Sans moi Je suis rien....

     
    Quante volte ho pensato di dedicare "Without you I'm nothing" a qualcuno...e quante volte l'ho fatto...splendida e straziante canzone dei Placebo...trovai in  internet anche le traduzioni in italiano e francese...Sans toi Je suis rien...
    Ma ora voglio dedicarla a me stesso e cambiarla in Sans moi Je suis rien...in fondo a cosa serve la presenza altrui se non a colmare singoli attimi di una vita in continuo movimento ed evoluzione? Chi starà mai al passo dell'altro senza perder il proprio? sarà difficile, si può provare a farlo...che lo si faccia pure ma senza me stesso io non sono nessuno...qualcuno al mio fianco potrà solo gettare ombra su di me o mettermi in luce........ma sarà sempre e solo una parentesi....
    A volte dimentico chi sono realmente e capita quando smetto di ascoltare ciò che penso...vorrei percorrere una strada ma il tempo, la voglia, il mondo, non mi consentono di guardarne attentamente il percorso....
     
     

    Parola di Giorgio..ripetiamo insieme..andate a fanculo..con tutta la diplomazia che posso

     

    Il senso di vuoto è tipico delle personalità borderline..l'uomo è pervaso da un costante senso di insoddisfazione...si diventa sempre più distruttivi, distaccati dalla natura che ci accoglie...Non è semplice trovar qualcuno che sia soddisfatto della propria vita, lavorativa, familiare sociale o sentimentale che sia..

    Come ho scritto in precedenti interventi, non avrei molto per cui gioire eppure mi sforzo di farlo..anche nel riuscire a catturare l'attenzione di qualcuno che si dedica alla lettura delle mie parole..parole come strumento per farmi conoscere meglio, parole come strumento di riflessione...parole indirizzate a me stesso, parole indirizzate a qualcuno in particolare..

    Devo dire che, per l'ennesima volta, ho avuto la conferma di quanto siano strane le coincidenze...proprio la persona con cui in questo periodo ho maggiori difficoltà di comunicazione, è quella con cui il pensiero viaggia nella stessa direzione nel medesimo istante...entrambi a scriver qualcosa sulle "parole"...

    Spesso si perde il giusto rapporto con la comunicazione e si ha la percezione di parlare per il gusto di farlo o di farlo con chi ha completamente perso il contatto con la realtà o con chi vive in un costante stato di frustrazione o di cose subite che lo chiudono nel proprio mondo, rigettando ogni segnale che sia distante dal proprio sentire...

    Se si riscontra un impoverimento della comunicazione è segno che gli interessi degli interlocutori non coincidono se non parzialmente..che fare? Avere coscienza delle difficoltà di comunicazione, avere un atteggiamento orientato alla comprensione ed alla ricerca, ascoltare, aumentare la coscienza di sè e nel contempo quella dell'altro..tutto questo se si volesse ridurre la comunicazione ad una semplice ricetta..

    A volte è come se i miei discorsi perdessero d'importanza...come se l'unica persona degna di ascoltarli, recepirli, interpretarli, fossi io...(12/09/2004)..Non vi capita mai di far lunghi discorsi e poi avere l'impressione di aver parlato a vuoto, quasi come se l'interlocutore vi stesse interpretando come qualcuno che ha solo desiderio di dar fiato alle trombe?...tutto frutto di interpretazioni personali...fortunatamente sono pochissime le persone che non comprendono affatto ciò che voglio dire e che hanno la mania di andar un po' troppo oltre ciò che esce dalla mia bocca e che mi vedono come il super uomo indaffarato in mille relazioni sociali che vuol apparire come un brav'uomo, quando in realtà non è che un gran bastardo...Oddio, la figura del brav'uomo non la sopporto...preferisco la categoria bastarda perchè la ritengo più vera, più libera da sovrastrutture ma, esser male-interpretato è una cosa che non reggo..

    Forse per questo amo comunicare, per quanto poi mi senta dire che non serve che io mi giustifichi...allora mi sento a mani nude su uno specchio e vorrei esser munito di ventose per reggermi in modo più decoroso a quello specchio...scatta la difesa della parola, incessante, incalzante...parole dolci o piene di rancore, parole rispettose o indecenti per render di più il senso del discorso..

    Parole custodite gelosamente che pian piano prendono forma e diventano suono, un tempo erano assopite ora desiderose di uscire dalla morsa dei denti per esser scagliate come pietre incandescenti..volte ad accendere in chi le ascolta attese di vario tipo...per trovarsi di fronte a quei tanto odiati bivi che ogni tanto comparivano in storie di qualche fumetto...coi vari finali..a chi ascolta il piacere di scegliere la strada da seguire...parole forse sognate, mai dette, parole che hanno baciato la mente prima del sonno e che vorrebbero sollazzarsi al sole..parole, parole ed ancora parole....forse, come scrive qualcuno che imparo a conoscere, sarebbe meglio risultar crudeli e chiusi ed assumere un atteggiamento di totale chiusura per evitare che poi qualcuno approfitti della "bontà" della parola e faccia troppe ingerenze nella propria vita...tornando indietro avrei evitato di dire tante parole..ai miei genitori in primo luogo, ad amici, ad ex-colleghi, ad amanti, amori, complici, perfetti sconosciuti...ognuno di loro ha avuto sempre e costantemente la stessa reazione...dire parole indecorose e soprattutto non avere mai la decenza di pentirsi per averle pronunciate...quasi autorizzati dal mio aver dato confidenza a chi in realtà non ti pensa e ti ritiene sognatore, inconcludente, orgoglioso...che sommati in un unico aggettivo vorrebbero dire merda...un cortese vaffanculo a chi prova ancora per un solo attimo a pensare al mio posto..con tutta la diplomazia che posso...

     

     

    April 13

    Ricominciamo dalle albe meccaniche..

     
    Vi capita mai di vivere momenti in cui la vita scorre velocemente davanti agli occhi come se fosse l'ultimo istante? Eppure si è vivi..magari di notte, quando si raccolgono pensieri, quando hai recitato un ruolo nelle ore precedenti, quando hai dovuto rispondere alle consuete e fastidiose domande del tipo "come va?", "che fai di bello?", "novità?"...e ti costringi a dar un'immagine che non sia piatta, non sia scura, ma che abbia se sembianze di qualcosa che possa risultar positiva...ti ritrovi a dar carica tu agli altri, quando avverti che le energie cominciano a venir meno...e poi leggi in un messaggio "....a parte che svegliarsi con un sms che sembra esser stato scritto da uno dei protagonisti di Final Destination uno rischia un colpo.....ma la terapia del sorriso dov'è andata a finire?"....dove sia andata a finire non so...o meglio, ha solo lasciato spazio ad una sana malinconia..utile a destrutturarsi e ripartire da zero...utile a ricordarsi che non c'è nulla che vada bene e che il solo atteggiamento positivo, a volte, è pura acqua in faccia ai morti...qualcuno crede di poter aiutare regalandoti un sorriso..ma chi te lo regala, se non te stesso? E' troppo forte il mio sentire per dar ascolto al sentire degli altri..immagini tornano alla mente in modo incessante...cose viste giovani diventar vecchie, vita routilante che non c'è più per dar spazio ad una routine più grigia...ma la forza di guardar avanti esiste..nonostante le forze assomiglino a mani che si arrampicano sugli specchi...
    Oggi ho bisogno di musica...musica che rievochi pensieri tristi..note che mi accarezzino...o musica che mi dia adrenalina...o musica da adattare al mio sentire..."gli altri li vedi, la noia li sta per sfinire...e i panni sporchi li han già lavati e parlano per non morire....(Ricominciare - TIR 1977 - Loredana Bertè).
    Ricominciamo daccapo...da dove si riparte? Dall'idea di toglier le tende, da quel viaggio iniziato un anno fa tra Bologna e Milano, proseguito per Bari, approdato a Firenze e ritornato a Bari per toccare nuovamente il fondo a Taranto e capire che la tua città non ti vuole, che devi sdradicarti, per andar dove non si sa..stavolta si fugge da qualcuno, con qualcuno, per qualcuno, per qualcosa, da sé stessi? No, si viaggia per sé stessi...quando?....."ma qua qua qua qua qua.... quando.... ricominciare in fondo cosa c'è di male..se non ti aggrappi a un mondo che non rimane uguale...ricominciare adesso per fermare un sogno...ma io vorrei sapere chi non ne ha bisogno" (Ricominciare - TIR 1977 - Loredana Bertè).
    Stanotte non prendevo sonno..pensavo a mille cose e tutto mi passava sotto gli occhi...pensavo alle mail che avevo salvato a lavoro con Teobalda e Franck ed al fatto che, inspiegabilmente, si siano cancellate da uno dei miei tanti indirizzi mail...nostalgia di quelle cazzate scritte da 3 Peter Pan diversi tra loro...pensavo ai paesaggi della Campania, rivisti nelle foto del blog del mio amico Domenico di Pompei, pensavo ai volti mai visti, se non in foto o in cam, pensavo ai momenti dolci ed irreali vissuti con una persona che ogni tanto sparisce e che tanto ha lasciato nella mia testa e che ricordo ogni volta che vado a letto e le orecchie si storcono sul cuscino..le mie povere e perfette orecchie che ora non sono più tali a causa di quell'assurda manìa di toccarle fino a lasciare il segno...mente violentata da ricordi che non vanno via...ricordo i caffè portati a letto a Firenze quando avrei voluto che non fossero lì sul comodino col rischio che in un gesto li avrei versati sul letto, ricordo quegli sguardi chiari che sembravano poco limpidi e che invece dicevano quel che, forse, mi rifiutavo di capire...ricordo quante volte mi son trovato a puntare il dito contro cose che non avrei pensato poi di fare io..ho cominciato a prender confidenza con le mie oscurità, con le tante cose discutibili fatte nell'arco della mia vita...spesso ne sono uscito pulito (forse sempre)..ma i segni restano e la cosa che ho imparato e che vorrei che chiunque si trovasse ancora nella condizione di "condannare" chi assume atteggiamenti discutibili, cominciasse a pensare che tutto sia possibile..e con questo riprendo il proverbio inglese The road to hell is paved with good intentions ("La via dell'inferno è lastricata da buone intenzioni")...non ci vuole troppo per trovarsi nella condizione di sbagliare sebbene si segua la strada "giusta"...anche perchè è giusta per chi...per noi? per gli altri? per qualcosa che non si sa se esista o sia leggenda e che a volte ci porta a risultar perbenisti?
    Più scrivo e più mi rendo conto che questo intervento sia fatto di soli voli pindarici...non so se lo rileggerò prima di pubblicarlo....tutto era nato da una semplice analisi di un testo di una canzone dei Subsonica "Albe Meccaniche", ascoltata intelligentemente solo ieri sera, dopo anni che la conosco..albe meccaniche intese come vita routilante, morte del proprio io nel sentirsi invischiato nell'amara litania delle solite cose ed assistere a cose un tempo presenti di cui ora negli specchi si perdono le immagini...
     
    E ciò che può capitarti....Quando rimani a guardarti
    Allineare i risvegli dentro albe meccaniche 
    Nell'amara litania delle solite cose ci si può morire sai  
    Nel conforto eutanasia delle solite cose ci si può finire….finire
    ....dentro albe meccaniche.... 
    April 11

    Chiedimi se sono felice...

     
    Felicità è stare bene nel posto in cui ci si trova e non desiderare di essere altrove (cito Vannette)...felicità è saperla cogliere, riuscire ad individuarla anche nelle più piccole cose...non cercarla, verrà da sè...io non cerco nulla,mi piacerebbe soltanto, dall'alto della mia razionalità, riuscire a vivere ciò che sogno, credere di avere ciò che ho trovato e sperare che si colga di me la vera essenza...non voglio esser tutelato, sono stanco di chi lo fa...di chi alza barriere e cerca di pensare al mio posto...lasciatemi libero di lasciarmi andare e di volare verso l'alto...non perderò mai la cognizione del tempo e dello spazio..

    Provate a vedere quanto mi conoscete con questo test:
     
     
    Testo di "Chiedimi se sono felice" (dall'album "L'oroscopo speciale" di Samuele Bersani)
    Felicità...improvvisa vertigine
    illusione ottica...occasione da prendere
    parcheggiala senza frecce o triangolo
    tutti dormono già e si é spento il semaforo
    Ieri a te oggi io sono il prossimo
    quanto durerà io lo chiedo agli altri ma
    si vede che ....c'era un filo invisibile
    se n'è andata via...resta la scenografia
    Felicità, ricordare é un pericolo
    come si elimina/ un quintale di fosforo?.
    E infatti, infatti non dimentico/ la mia fotografia / e l'amore se non ce l'ho
    Ripeterei tutto quello che è passato....comprese le tue bugie
    perché le scoprirei molto prima e senza aiuto
    Precipita / dallo spazio un giocattolo / di alta robotica /è il futuro fantastico 
    Ripeterei tutto quello che m'hai dato....comprese le tue bugie
    perché le scoprirei molto prima e senza aiuto
    Felicità...dichiarata fac-simile
    dal giudizio che ha...rilasciato un orefice
    quella vera sarà...senza un graffio di ruggine.
    April 07

    Autunno malinconico

     
     
    Se guardo in me scorgo tristezza e desiderio di cambiare....ma se mi soffermo a riflettere sull'autunno che si consuma in me scopro un senso di piacere che ignoravo....una forma di malinconia letteraria, desiderio di palpare la nostalgia..consapevolezza di un profondo amor proprio che succhia voracemente tutto ciò che lo circonda, che tratta con superficialità la superficialità altrui, che prende forza dai propri limiti...dalle proprie  debolezze...che per me non sono che punti di forza...debolezze in balìa di flussi umorali di una luna capricciosa....debolezze sbattute come  donne di strada....
    Starò in silenzio a pensare, i miei occhi comunicheranno triste malinconia..mi chiederanno cosa io abbia, ma io non risponderò...non vorranno altro che cercare di violentare la mia intimità...avranno la presunzione di farmi rinsavire da un presunto crollo...ma io sarò in contatto diretto col mio io....avrò scavato fino al punto di sapere cosa voglio..di sapere che voglio di più...di sapere che voglio solo lasciarmi andare.....lasciatemi stare......cadranno foglie nell'autunno che si consuma in me...ma l'albero resta....
    S’il vous plait...baciatemi e scordatemi...scrivetemi una lettera....e mollatemi ("Bouquet" - Baustelle)...
     
     
    Tracce autunnali
     
    SETTEMBRE
    "Lentamente tra una pagina e l'altra di un libro qualunque/ingannavo l'attesa già settembre poche voci distanti e
    un autunno distratto al di là dei vetri/quasi speravo che non arrivassi più/quasi credevo che non mi mancassi eppure stavo aspettando
    Distrarsi sembrava piuttosto facile....credevo di sopportare la tua indifferenza...cercando pretesti e rimedi inutili...
    eri tu quel tasto dolente eri tu autunno dolciastro eri tu
    Freddamente valutavo i miei limiti/i gesti avventati le frequenti rinunce
    era tardi mi bruciavano gli occhi fissavo il soffitto il mio letto disfatto
    quasi speravo che non arrivassi più...quasi credevo che non mi mancassi eppure stavo aspettando...."
    (Autunno Dolciastro - Carmen Consoli) 
     
    OTTOBRE
     ...You stand in my way....With nothing to say
    You think you're the world
    I'm so lost without you
    I'm sorry my friend...This is not the end
    I'll do it without you...........I'll do it again
    October, October.....The summer is over
    I'm moving in circles....I'm trying to come in..
     (October - Dolores O'Riordan)
     
    NOVEMBRE
    Ti sembrerò nostalgica...metereopatica quanto basta
    Ti sembrerò una donna da niente....facili lacrime poca pazienza
    Comprendere che sono un pezzo di marmo/la noia devasta la volontà di cambiare
    ...........
    Ti sembrerò incoerente...poco affidabile inconsistente
    ti sembrerò un'emerita idiota....facili entusiasmi improvvisi avvilimenti
    Domandami ancora una volta se piango....se ogni equilibrio si è rotto nuovamente
    Dovrei rivalutare tutto dal principio/trovare la forza e l'audacia per farlo
    so già che....per un momento sarà pieno inverno
    ............................ 
    Sento che non ho un sostegno sicuro forse prima o poi perderò l'amore per le piccole cose
    l'odore di un novembre che muore....Ti sembrerò nostalgica…
    (Novembre 99 - Carmen Consoli)

    April 05

    Solo

     
    "C'è un posto dentro me che non ti mostrerò....é un posto freddo
    Lì c'è un uomo stanco che tra le sue maschere
    Continua a vivere...qualcosa che non c'è
    Ed ogni volta lui....Lui si accorge che è solo
    Io non voglio esser solo..."
     
    Francesco Renga, "Solo" tratta da  Camere Con Vista (Repack Sanremo) (2005) & Camere Con Vista  (2004)


    “Poesia del dolore e della malinconia, della paura e della perdita, della solitudine. Scritta prima di diventare padre. Oggi non la scriverei più. La paternità non risolve le vite dei genitori, ma apre nuove porte, dà un senso tangibile alle cose. Non cancella il dolore, ma ne sottrae la negatività. I legami danno concretezza e consapevolezza. La mattina dopo la nascita di Jolanda, il mio primo pensiero è stato per lei, la prima volta di tutto il resto della mia vita. È una certezza. L’unica e la sola. È il brano dove mi metto veramente a nudo. Attraverso le canzoni, imparo ogni volta qualcosa di più su me stesso. Quando mi avvicino a una storia da mettere in musica, non so mai dove mi porterà. È solo quando rileggo, dopo aver completato la canzone, che riesco a coglierne il senso, il significato fluisce come un’urgenza inconsapevole e mi accorgo di aver aggiunto un altro tassello alla conoscenza di me. A chi sono davvero. Il mio inconscio illumina la strada”.
    (Francesco Renga)
    April 04

    Centro Studi Comunicare la Minchia..FURTI AUTORIZZATI

     

    Chi ha detto che solo sequestratori, rapinatori, malviventi, malavitosi siano da bandire? Esistono svariate forme di malvivenza autorizzate nascoste dietro "marchi noti" che approfittano della buona fede, dell'effetto spiazzamento di giovani neo-laureati che non sanno come dar maggior spessore al proprio percorso di studi e che andrebbero comunque bandite per evitare che altri pesci cadano nella loro rete...parlo del "grande" Centro Studi Comunicare l'Impresa di Bari, così ben pubblicizzato su vari portali di cerca-lavoro (tipo "Clicca lavoro", "Job on-line", "Univesity.it" ma anche presso l'Informagiovani della mia città e credo anche in quello delle altre città pugliesi)...centro studi ribattezzato da me come "Centro Studi Comunicare la Minchia"..una vergogna di ente...io primo pollo ad esserci castato nell'ormai lontano 2003...avrei fatto di tutto all'epoca per dar continuità al mio percorso di studi, per sdradicarmi da Taranto, così misera in termini di opportunità, per evitare l'inutile obbligo di leva, per cercare, tra le altre cose, di dar senso ad una storia d'amore che senso non aveva più da tempo e sbarcare nella tanto amata Campania..."Master in Relazioni Commerciali Internazionali"..porca vacca..quant'è altisonante sto titolo...ho finito per fare il rivoluzionario lì dentro, sciorinando ogni mia lamentela su un'organizzazione a delinquere che continua a campare a distanza di anni, offrendo svariate opportunità...per loro intendo, nel compiere furti autorizzati...

    Già la premessa "borse di studio parziali a chi supera la selezione" (praticamente tutti i partecipanti)..."alloggio gratuito nei pressi della sede" (sede d'aula la CCIAA di Salerno..alloggio nel fantastico villaggio turistico di cui mi sfugge il nome, a Paestum...praticamente a un tiro di schioppo....roba che se non ci fosse stato il pulmino che si stampava oltre un'ora al giorno di viaggio, arrivare a Paestum sarebbe stato impossibile...se non a nuoto nelle "limpide" acque salernitane...un viaggio coast-to-coast ogni santissimo giorno...in pieno inverno..che bello...quanto ci piacciono sti paraculi di sto Centro così ben organizzato)..."tra i criteri di selezione: priorità a chi inoltra in tempo breve la domanda" (in sostanza la regola del "chi prima arriva, prima alloggia"...alias "selezioni ad minchiam")...

    Apertura del corso con presentazione e due docenti...Marco P. (docente universitario che non era in grado di parlare in italiano...la sua napoletanità era disarmante...non tanto quanto ad accento...per carità, non si pretendono corsi di dizione...quanto a forme di espressione tipicamente campane e grammaticalmente scorrette) e Donatella V. (Direttrice dell'Ufficio ICE di Napoli...praticamente inutile il suo apporto)...le vergogne principali erano riassunte in due mezze figure di traffichini campani...tali Domenico D.S. & Fabrizio C. (le ragazze del corso si facevano in 4 pur di entrare nelle loro grazie, promettendo prestazioni sessuali...forse mai consumate...se non con il bell'Antonio...tutor del master)...due trentenni che puntavano in alto con il loro studio associato e che a fine corso, non sapendo dove collocarmi (visto che ormai ero una bella grana per tutti...rompi-coglioni quanto sono) volevano che facessi lo stages formativo nel loro studio ad Angri...Angri? Il paese dei pomodori? Per mettere in pratica gli insegnamenti dell'internazionalizzazione delle imprese? Avrei dovuto internazionalizzare i pomodori?..vabbè...lasciamo perdere!

    La lezione di inglese del 20 gennaio fu fantastica.."Inglese commerciale" con la professoressa Anna C. (nome dichiaratamente anglosassone...per niente campano)..semplicemente una poliglotta in quanto figlia di mamma straniera e ricca al punto da permettersi di studiare in qualunque angolo della Terra...inglese commerciale...mah! la conversation non credo sia poi così "commerciale"..soprattutto se si finisce per prendere alla coglionella chi non lo sa parlare...

    Uniche lezioni valide..quelle del presuntuoso Andrea L. consulente aziendale leccese, legale e contrattuale per PMI italiane e non e quella di Davide P. sulla Tutela del marchio ed dei brevetti internazionali....per il resto che dire..per quanto valga questa mia denuncia, spero serva ad evitare che organizzazioni di questo tipo possano continuare a giocare coi sogni e le speranze (e i soldi) di giovani laureati...

     

     

    Mail post-master inviata ad una collega di "sventura" (26/10/03 ore 20:47)

    Beh.... come si suol dire, "mal comune mezzo gaudio"... pensavo di essere il solo sfigato, tagliato fuori dagli assurdi meccanismi di quella truffa organizzata per via del serv.civile! (certo, avrei preferito che a tutti andasse bene.. scontato dirlo!)Son contento che tu sia scappata e a Firenze... positivo.. perchè ricordo che volevi andar via.. anch'io lo vorrei e sto puntando su Milano solo che ho un mezzo appoggio non del tutto certo (appoggio nel senso di casa presso cui stare finchè non trovo qualcosa).. qui inutile dire che non c'è assolutamente nulla! Lo stage è rimasto un nulla di fatto e... cos'altro dire se non che posso solo continuare a cercare ed incrociare le dita? Sto passando un periodo sul quale stenderei un bel velo pietoso... mai passati tanti casini insieme.. cazzarola! Mi sembra di vivere la realtà dei "prossimi trentenni" del film "L'ultimo bacio".... una sorta di rimbambimento precoce.... dietro l'apparente tranquillo Giorgio c'è un gran combina casini! Beh.. ora scappo... un bacione.. mi ha fatto davvero piacere ricevere tue news.. in bocca al lupo e, a presto! Gio'