Giorgio's profileUN PO' DI GIO'PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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May 31 Sublimi propositi: breve dissertazione protofilosoficaNon molti giorni fa ho trovato un commento sul un blog che finiva augurando all'autore di un intervento da interpretare, la riuscita del "sublime proposito." Sottile e denso di significati il commento, dubito sia stato interpretato correttamente.....mi sono interrogato sul significato dell'aggettivo sublime che chiaramente indicava un senso diverso rispetto a quello che nel linguaggio comune si associa a questa parola, oggetto di svariate speculazioni filosofiche che mi hanno affascinato ed ho deciso di riportare nel mio space. Riuscire a dissertare in modo personale su un concetto che non mi appartiene, se non per sete di conoscenza, è decisamente complesso, quindi ho voluto divertirmi ad enfatizzare il titolo dell'intervento, rendendolo altisonante ma, nel contempo, sminuendo la stessa altisonanza con l'aggettivo "breve" ed il suffisso "proto-" per sottolineare la semplicità della struttura filosofica dello scritto. “Sublime proposito” inteso come proposito che sottende significati più reconditi...Molto il tempo trascorso con "Virtutem" a parlar del concetto di sublime (dal latino Sublimus, "che viene dal basso obliquamente") nelle sue svariate forme, nell'accezione più semplice e conosciuta intesa come aggettivo adottato in senso estetico per sottolineare una bellezza trascendentale, in chiave psicologica dove per "sublimare" s'intende veicolare le pulsioni dal loro obiettivo originario riversandole in attività socialmente accettate (Ad esempio scaricare violenta energia sessuale in un'attività socialmente accettata quale il pugilato, come per Myke Tyson), in chiave filosofica con Burke e Kant ed artistica con il concetto di sublime che rappresentato su un'opera d'arte diventa bello perchè si riesce a delimitare, ad esempio in un dipinto, il sovradimensionato o l'infinito, in uno spazio "accessibile" all'occhio umano. Il Settecento è il secolo in cui compare il sublime,quale concetto antitetico al bello. Il primo ad occuparsene è Edmund Burke, che analizza quest'antitesi in chiave estetica. Il bello,è piacere legato al sesso femminile in primis, per sfociare nel piacere sessuale in generale, alla socialità, alla grazia, a ciò che attrae. Viceversa, il sublime, è legato poi al sesso maschile, alla virilità, all'assenza, alla privazione (di luce, di forma, di sentimento) che origina una vertigine, scava nel profondo del nostro essere un incolmabile abisso; il senso della paura, del dolore, della morte, ovvero ciò che mina la propria self-preservation. Il sublime è inteso come qualcosa di orrendo che affascina in quanto produce la più forte emozione che si possa sentire, quale frutto della consapevolezza dell’insuperabile distanza che separa l’uomo dall’oggetto: nella contemplazione delle forze naturali l’uomo avverte il proprio limite razionale, riconoscendo una dimensione sovrasensibile: cerco di attribuire un’immagine a ciò che non vedo, che va oltre e subentra la paura dell’ignoto e l’immaginazione si perde nei meandri del buio e della vastità, dell’immensità di ciò che è oltre il campo visivo e la tangibilità. Il concetto di sublime è ripreso da Kant nel 1790, individuando due tipi di sublime: quello matematico e quello dinamico. Il sublime matematico sorge di fronte a cose smisuratamente grandi: le montagne, le galassie, il cielo stellato..che portano l’uomo a provar, da un lato, dispiacere per l’incapacità di abbracciare la grandezza, dall’altro un senso di piacere nella capacità di elevarsi all’idea dell’infinito, in relazione al quale, le stesse immensità del Creato appaiono piccole, in quanto l’uomo è essere capace di penetrare, anche se solo superficialmente, il mistero profondo della natura e dell'infinito. Il sublime dinamico, nato in presenza di forze naturali (sporgenti rocce minacciose, grandi masse di nuvole, tempeste, vulcani in eruzione, uragani, oceani in tempesta….), mette in risalto la potenza della natura che produce nell’uomo un senso di piccolezza nell’osservar da lontano questi eventi, che poi muta in grandezza ideale di esser umano pensante, che è esaltato da questa cosa. In questo caso emerge il contrasto tra il sentimento della nostra superiorità sugli effetti naturali ed il sentimento della nostra sottomissione a Dio: rischierebbe di far evincere una sorta di superiorità nei confronti di Dio stesso, ma Kant risolve il gap differenziando il "timore" dalla "religione". Se c'è "timore" non si ammira la grandezza divina perchè, per poterlo fare si deve avere una disposizione alla contemplazione calma ed un giudizio libero che consente all'uomo di trovare in sè stesso una sublimità di sentire conforme alla volontà divina e a superare la paura degli avvenimenti naturali che perdono il significato di "sfoghi della collera divina". Per Schelling (nel Sistema dell’Idealismo Trascendentale del 1800) che concentra la sua attenzione sul prodotto artistico, nell'opera d’arte non esiste antitesi tra bellezza e sublimità, in quanto il vero e assoluto bello è anche sublime, mentre il sublime, se vero, è anche bello (l’infinito espresso in modo finito è bellezza e senza bellezza non vi è opera d’arte). Sempre in chiave artistica, il pittore romantico tedesco Caspar David Friedrich afferma che si debba tendere al sublime ed al magnifico se si vuol giungere al bello.
Muori Delay lancia Requiem
A distanza di tre anni dal successo de "Il Suicidio del Samurai" i VERDENA (giovane band bergamasca, composta dai fratelli Ferrari, il cantante/chitarrista Alberto e il batterista Luca e Roberta Sammarelli al basso) tornano pubblicando il loro quarto album "REQUIEM" che si può definire sporco ed affascinante, attraente e misterioso. Il titolo dell'album pare sia stato scelto solo perchè piaceva e non perchè avesse realmente un significato specifico riferito ai suoi contenuti...Alberto, cantante ed autore dei testi, ha risposto in un'intervista alla domanda sul perchè della scelta di quel titolo: "..è una parola..(...) che mi è sempre piaciuta, perché non ha bisogno di essere spiegata, il suo significato è universale. E ha un suo fascino particolare anche sotto il profilo grafico, con quella 'q' che risalta in modo particolare. Specialmente sulle lapidi delle tombe"... a loro modo spiegano il "senso" di tanti no sense contenuti nei testi delle loro canzoni! Scelte casuali… potrebbero sembrare discorsi fatti da qualcuno in preda alla follia, o sotto effetto di chissà quali sostanze... ma loro tendono a badare ad altro piuttosto che al significato delle canzoni. I loro testi non sono frutto di sentita speculazione semantica, ma semplice accostamento di parole dotate di musicalità…a chi ascolta il piacere di attribuire ad esse il significato che più gli aggrada o il pensiero che gli può evocare quella determinata parola o frase. Potremmo considerarlo il gruppo italiano che vede cose che gli altri non vedono…da apprezzare per la peculiarità di andare oltre i consueti schemi. Testi astratti, puro cazzeggio verbale…ho cercato, nonostante tutto, di interpretare, se non altro a modo mio, il primo singolo lanciato "Muori Delay" (dove per delay, talvolta chiamato impropriamente eco, si intende un effetto usato per modificare il suono di strumenti musicali, registrando il suono in ingresso per riprodurlo con un determinato ritardo temporale, che produce l'effetto sfumato dell'eco), ma neanche la fantasia mi aiuta in tal senso...Cosa certa è che musicalmente parlando, il primo singolo è decisamente fuori dai consueti schemi dei Verdena e darebbe l’impressione di un’inversione di tendenza ma, altri brani rievocano l’album “Solo un grande sasso” (forse quello più “ostico” tra i quattro) e l’ouverture è un vero e proprio invito a catturare l’attenzione di chi ascolta….si sentono degli spari (nel primo brano “Marty In The Sky”). Chi legge l’intervento potrebbe cercar di fare un esercizio interpretativo magari lasciando un commento (dato che i commenti sono "perle" così rare nel mio space) con la propria interpretazione del testo riportata in fondo al mio intervento…nel frattempo ecco il video di “Muori Delay”..
Muori Delay Muori delay…..non ci si tuffa in lei Sento che durerà un pò, deriso dalla folla il clown Muori delay, ci provi, un tuffo in lei Sento che durerà un pò, deriso dalla folla il clown May 24 Lontano dal branco
Ho una personalità così forte che non mi associo mai al branco, mi ci accosto, ma non mi confondo...Questa è la mia filosofia di vita in fatto di socializzazione...calarmi in svariate realtà, tra loro anche divergenti e disparate e non appartenere a nessuna di esse...continuare ad appartenere a me stesso ed alla libertà di scegliere con chi stare e cosa fare! Far parte del branco è una cosa che rifuggo con ogni mezzo...non mi appartiente...sono troppo libero dagli schemi per dover soccombere alle regole del gruppo...mi concedo solo la schiavitù da me stesso...Non sopporto gli spazi altrui o gli spazi condivisi, dev'esser tutto mio, sotto il mio personale controllo e la mia personale gestione, altrimenti vivo la condizione dell'ospite che deve camminare in punta di piedi per non infastidire o invadere ciò che non sento mio...Forse per questo il mio sogno è quello di vivere completamente da solo in un mio spazio e concederlo anche integralmente a qualcun altro per condivisione e convivenza, purchè tutto ciò avvenga sul mio territorio, dove possa muovermi con disinvoltura e non dar conto a niente e nessuno se decidessi di non camminare più in punta di piedi...” lontano dal branco” indica, già solo nel titolo, il fatto che io conservi e preservi la mia individualità…Quando parlo di sentirmi stretto negli spazi altrui è una cosa che non posso non pensare…un’idea che mi appartiene e che resta tale…mi preoccupa sì l’invasione degli spazi altrui…li voglio solo osservare, voglio respirare l’aria che li caratterizza ma non “inquinarla” con la mia…è tutto inteso come condizione da ospite che io non reggo…questo è il punto…detto in soldoni, il bagno dev’essere il mio, il letto il mio, la camera la mia, nella cucina devo potermi muovere liberamente, la televisione deve mostrarmi ciò che decido di vedere in religioso silenzio…la mia insofferenza nella condizione da ospite deriva dal desiderio di riscatto nel guadagnare i miei spazi...vivendo in una famiglia pseudo-matriarcale, la donna ha avuto sempre maggiore spazio e considerazione…"l’uomo può adattarsi"..quindi la mia è stata una lenta conquista all’indipendenza nell’avere cose che fossero solo mie, scelte da me e non da altri, nel concedermi la libertà di scegliere da me cosa indossare, che deodorante usare, come lavarmi la biancheria intima, come separare il mio bucato da quello degli altri, fare il mio caffè da solo, preparami io la colazione con la quantità di latte e di caffè che decido io…se parlo di desiderio o tendenza a tenere sotto controllo tutto, intendo esattamente questo…e lo si nota, in una casa in cui vivo, perché sono quello che sa dove si colloca ogni piccola cosa in casa, sono quello che trova oggetti smarriti perché non riposti nel posto giusto… Voglio un corteggiamento "old style"...
Questa è la seconda volta che guardo il tuo profilo dopo 4 mesi dalla prima volta...ho lasciato che passasse tanto tempo perchè provavo un leggero imbarazzo nel lasciar traccia del mio passaggio dalle tue parti...imbarazzo che si prova quando ti piace particolarmente qualcuno o ti interessa approfondirne la conoscenza. L'ho trovato cambiato, oltre che nelle foto (in cui trovo uno sguardo sempre bello "crudele", ma anche spaventato o vigile per via di un passato pieno di delusioni)...ovviamente, a dispetto di quanto scrivi, mi son soffermato a leggerlo con attenzione..non a caso il mio intervento parte dalla frase da te scritta sul volere un "corteggiamento vecchio stile"...se non ci fossero quei tanti km che ci separano mi attiverei in tal senso ma, alle volte, la distanza rischia solo di creare spiacevoli inconventienti..amplificando ogni piccola cosa, a partire dalle aspettative...e non lo farei con la convinzione di poter arrivare a qualcosa, ma con la semplicità di chi si vuol mostrare per ciò che è ed il desiderio di lasciare almeno un piccolo segno positivo nella vita altrui..forse con una punta di presunzione in tal senso.. Conservo ancora il messaggio del 31 gennaio in cui una persona assolutamente sconosciuta, "ladra di vento" ha scritto "grazie...posso dire che il tuo messaggio è il più bello che mi sia stato scritto..." Tracce di Giorgia ovunque... "basterebbe una carezza, solo un po' di tenerezza, per ascoltare il battito di una creatura"...voglia di non esser più una crocetta nella lista di qualcuno, ma di esser parte della vita di qualcuno, conservando ciò che hai dentro "passione..amore ed ore senza contare", puntando il dito contro il consueto ed odiato "complesso dell'abbandono"...("..cogli tutti i fiori che vuoi possedere, maledetta primavera di quest'abbandono...cerchi la divinità e... resti solo un uomo")..l'unica cosa che però non condivido è il pensiero della nascita da condivisione e morte in assenza di condivisione, perchè voglio conservare un atteggiamento possibilista e quindi positivo di fronte alle cose...sarebbe troppo triste vivere la prospettiva di un futuro solitario....forse è più questo il segno che vorrei lasciar se dovessi conoscerti....la possibilità di tornare a pensare che tutto sia possibile, dando al tuo sguardo la luce della consapevolezza, per farle prender il posto della diffidenza.
Viaggio Della Mente (VdM) (Giorgia) Siediti, parla un po' con me /credimi, io sto come te lecca le ferite, sciogli le catene e il tuo cuore stanco lascialo parlare…ridere e' questo ciò di cui hai bisogno scopriti, cerca dentro te…illudimi, e' inevitabile togli le frontiere, leva le barriere…e quello che non vedi lascialo avverare abbracciami, e' questo ciò di cui ho bisogno…e io rinascerò tra tutta questa polvere ti ritroverò splendente diventerò…acqua di sorgente tra tutta questa gente un viaggio della mente vincerò fermati, agiti anche me…aspettami! corri più di me sali sulle cime delle cose vere e magicamente lasciati cadere cadere, e' questo ciò di cui ho bisogno…e io rinascerò tra tutta questa polvere ti ritroverò splendente diventerò…acqua di sorgente tra tutta questa gente un viaggio della mente vincerò.. May 23 MILAN sul tetto d'Europa per la settima volta!
La grande occasione di Atene del 23 maggio ha avuto davvero il sapore del riscatto ed il grande MILAN ha chiuso i giochi della Champions League 2006/07 mandando a casa anche il Liverpool, battuto per 2-1 grazie ad una doppietta di Super Pippo, preferito da Ancelotti alla vigilia della partitissima. L'immancabile opportunista in fatto di goal(o sciacallo dell'area di rigore, come definito sulla Gazzetta dello Sport)sfrutta la punizione di Pirlo per portarsi in vantaggio a ridosso della fine del primo tempo (esattamente al 45') e poi avversari gabbati con un gran bel goal da manuale (sul filo del fuorigioco) al 37' della ripresa. Partita sofferta, non è stato brillantissimo il MILAN,ha anche temuto il recupero da parte della blasonata squadra inglese, soprattutto dopo che quest'ultima ha accorciato le distanze ad un minuto dalla fine e ne mancavano altri 3 di recupero...memori della precedente beffa di due anni fa, sono entrati un po' tutti nel panico (noi tifosi con loro)..Pippo Inzaghi esce per far spazio a Gilardino ed il Liverpool segna: di lì una rabbia incotenibile da parte del goleador a bordo campo per incitar i compagni a non chiudersi nella propria metà campo! Grande tensione, grande paura, enorme la soddisfazione nel vedere la mia squadra del cuore raggiungere questo traguardo,per quanto, onestamente, fossi convinto che l'avrebbe centrato già da inizio stagione, avendo lasciato il campionato da parte.. Questa la rosa vincente: MILAN (4-3-2-1): Dida; Oddo, Nesta, Maldini, Jankulovski (dal 34' st Kaladze); Gattuso, Pirlo, Ambrosini; Kakà, Seedorf (dal 47' s.t. Favalli); Inzaghi (dal 43' st Gilardino). (Kalac, Cafu, Serginho, Brocchi). All. Ancelotti. COMMENTI POST-PARTITA "Alla faccia di chi diceva che il calcio italiano fosse in crisi in due anni abbiamo vinto il mondiale e la Champions League".(Rino Gattuso) "Niente rivincite però...questa è un'altra partita, non parliamo di cosa accadde nel 2005, una sconfitta resta sempre una sconfitta....Voglio giocare la Supercoppa Europea, l'Intercontinetale voglio giocare ancora e vincere". (Paolo Maldini) “Avevo già vinto la Champions, ma due goal in finale..Stento a crederci, dopo una carriera così mancava solo questo”. (Pippo Inzaghi) “Vorrei vedere la faccia di due persone in questo momento!” (Antonietta G.)...”Che vogliono di più? Sono arrivati primi in serie B quest’anno!” (Giorgio D.P.) Grazie MILAN anche per questo: per averci regalato le espressioni deluse dei tanti gufi juventini e non! SMS di Antonietta: ore 21.26: Gio perchè non vinciamo? ore 21.33: Abbiamo appena segnato su punizione di PIRLO e deviazione del mio PIPPO...è finito il primo tempo :-) ore 21,37: Gio' non mi abbandonare...sto tremando come una foglia...Pippo è un grande! ore 21,40: L'Inter ha vinto lo scudetto, la merda zebrata è arrivata prima in serie B, la Coppa Campioni a noi ci sta tutta! ore 22,20: quando cazzo finisce la partita? ore 22,21: mancano 13 minuti + recupero! ore 22,26: E siamo a 2..Pippo ha segnato ancora. ore 22,38: Dì a Vanna che Pippo Inzaghi è mio! ore 22,30: Ci hanno fatto un goal! ore 22,31: Accendila subito! Se spegni la TV non ti rivolgo più la parola! ore 22,33: Sto tremando! ore 07,24 (The day after): Che bello svegliarsi da vincitori..da campioni d'Europa x 7 volte...insomma, che figata!
May 22 Le due corde vocaliLa canzone Le 2 corde vocali inizia con la frase “Mi sono operato alle corde vocali!” sibilata da Petra Magoni e Feruccio Spinetti (che si misura per la prima volta nel canto, in questo caso recitato). Nel testo inedito contenuto in “Musica Nuda” si parla del numero delle corde vocali (sono 2 o 3? Facendo riferimento ai personaggi che dovrebbero esser due ma ne spunta un altro che rende la storia in questione poco pulita “dicono che a volte sarebbe meglio non sapere”), di diari segreti usati per il bisogno innato di scrivere, esprimere pensieri o fatti ai quali le corde vocali non danno suono. I due personaggi in questione (anzi tre) dicono e non fanno, o forse fanno troppo e non dicono, ma non sanno che si sa perchè il diario segreto è stato trovato. Di seguito riporto il testo “pulito” di molte frasi non adattabili al senso del mio intervento che ha il duplice scopo di inviare un messaggio attraverso una canzone straordinariamente particolare, che diventa “colonna sonora” degli ultimi eventi, e di spendere qualche parola sulla fantastica coppia “Magoni-Spinetti” e la loro Musica Nuda, arte da diffondere almeno tra chi ogni tanto naviga nel mio space.
(….) dicono che le corde vocali sono due lui non sospettata/lui non sospettava…lei non l'aspettava…e l'altro approfittava dicono che le corde vocali sono due dicono che a volte sarebbe meglio non sapere dicono che però a volte che si sa quel che si deve sapere dicono che a volte è meglio perderle che trovarle altre volte è meglio trovarle che perderle...dicono le corde vocali sono due ...o tre? (……) dicono le corde vocali sono due... due come le mani... due come i piedi ma i personaggi in questione in questa storia che non avremmo mai voluto sapere sono tre...perchè? (…..) dicono dicono dicono dicono tante cose dicono anche le cose che non sono vere dicono perchè non sanno che so di sapere peccato però che le corde vocali (….)avevano delle difficoltà nell'esprimere un concetto un pensiero poco umano.... un pensiero compulsivo un pensiero così...così doloroso, un pensiero poco umano questo bisogno disperato di scrivere questo bisogno di dover esternare questo bisogno disperato di dover per forza....scrivere per non tenere tutto dentro... (…..) dicono dicono dicono dicono dicono dicono dicono dicono dicono dicono dicono dicono dicono e fanno.. fanno le cose che non dovrebbero fare dicono le cose che non dovrebbero dire o forse dovrebbero dirle prima di farle o almeno... perlomeno dopo averle fatte dovrebbero dirlo no? senza pigliarti per il culo. May 21 I mille volti della realtà...sveliamo l'arcano del 12 maggioSono un mercante dai sani principi, io non ho confini e neanche radici...vendo agli amici, vendo ai nemici, vendo anche agli amici dei nemici degli amici...(...)son democratica...chi l'avrebbe detto che poi quelli lì...il cannone, me l'avrebbero puntato dritto qui...(...)..Forse non volevano sparare su di me, non ci credo che volessero far male proprio a me che sono il tipo che è riucita a costruire intorno a sè in modo giusto un mondo guasto e sopravvivere perchè....son democratica...chi l'avrebbe detto che poi quelli lì..il cannone...me l'avrebbero puntato dritto qui....il cannone....(...)..il cannone...se sapevo prima di finir così, avrei raddoppiato il prezzo lì per lì....il cannone.... ("Il cannone"-Quintorigo) Democrazia nel DNA...ho dato a chi dovevo dare e si dice non meritasse di avere, ho dato a chi non dovevo dare di cui si dice meritasse di avere...trattamento democratico, compromessi in un caso e nell'altro, paritari gli atteggiamenti, senza distinzione di razza alcuna, che fossero "bestie" piuttosto che "angeli"...Non avrei mai pensato di dare un senso ufficiale ad una canzone che non fa che farmi ridere per la sua assonanza con i gingle di rèclame di supermercati, ma la inserisco lo stesso, magari come una sorta di stacchetto pubblicitario. Il senso di quella tremenda canzone è che la verità non è quello che appare o che è, la verità è interpretazione delle cose che può condurre anche alla distorsione delle stesse...verità, verità, la verità...è un fuoco freddo e neve calda. Correva il 12 maggio e qualcosa cambiava nell'aria...c'era profumo di novità...improvvisa sparizione dopo giorni di profonda noia e cristi "mistica" e comparsa di un'inaspettata rinascita, dovuta non si sa a cosa...soliti elementi vaghi a motivar la cosa...poi, improvvisa comparsa di scheletri del passato che tornano alla ribalsa, intenzionati a riconquistar l'antico trono... Poche ed indefinite frasi, latitanza in toni crescenti fino alla "definitiva" sparizione...12 maggio data da interpretare...i cambiamenti fiutati assumono profumi sempre più agro-dolci, si prospetta il connubio tra il "bene" ed il "male"...dove sia l'uno e dove sia l'altro ancora non è ben chiaro...di certo non troppo consigliato seguire le apparenze, la realtà ha sempre mille volti e le maschere da togliere sarebbero troppe in questo caso.....verità, verità, la verità...è un fuoco freddo e neve calda. Sono poche le cose che mi fanno rabbia e tra queste imbattermi in gente poco acuta o in gente alla quale bisogna star attaccati stile investigatori per spillare una parola dalla bocca....permetti di entrare nel tuo privato, confidi ogni cosa, permetti di fare anche la minima ingerenza nella tua vita, nel tuo passato ed in risposta assoluto silenzio...cosa fa più rabbia? Il silenzio, il non assumersi la responsabilità di azioni che tu stesso hai consigliato, il raccontare particolare importanti solo dopo lunghe pressioni, solo dopo aver sbattuto in faccia la nuda realtà per sollecitare lingue che si muovono solo per interpretazioni personali ed errate della realtà o per sputar sentenze sui mancati gesti di falso perbenismo......verità, verità, la verità...è un fuoco freddo e neve calda. Ci fai o ci sei? E' un po' l'essere o non essere Shakespeariano dei nostri giorni... a volte mi sconvolge la superficialità della gente, intesa come incapacità nel cogliere le sfumature o nel comprendere l'ironia....Allora mi chiedo se sia mai possibile che l'intelligenza in alcune persone sia così limitata, perchè diventa anche limitante per chi tende ad andare oltre i consueti schemi interpretativi... The road to hell is paved with good intentions ("La via dell'inferno è lastricata da buone intenzioni")...è solo a distanza di mesi che mi rendo conto di quanto vero sia quel proverbio, pubblicato istintivamente sul mio space pensando ad una persona in particolare...ed è proprio lei che ha confermato la veridicità dello stesso, nonchè il mio dedicarglielo anzitempo...l'istinto non mente mai...aggiungerei mille altre cose, ma in questo caso preferisco non dar voce sempre e comunque a quel che penso, rischierei di offendere troppa gente e potrebbe trattarsi anche di offese gratuite e dettate da un momento di rabbia...lascio al lettore il gusto di legger tra le righe quanto non esplicitato...
Il mondo spara e c'è chi spera, il mondo spara e c'è chi spira..il mondo spara, il mondo spira ("Il cannone"-Quintorigo) ![]() May 17 Neanche più il tempo di renderti conto che sei solo e a fondo...
Hai modo e tempo di star solo e ti accorgi di quanto sia triste la voce della solitudine...Sei in compagnia, ma ti senti solo perchè calato in una realtà che non ti appartiene, in un tempo lontano dal vissuto mai archiviato, in un luogo distante da quello in cui sei nato...
Pensi costantemente a fare la cosa giusta, senza sapere quale sia...pensi di farla per compiacere gli altri, ma forse soddisfi soltanto il tuo ego...i migliori altruisti sono fondamentalmente egoisti...traggono piacere dal sentirsi utili, sapere di esser cercati, voluti, importanti....sapere di esser l'anello di una catena che si spezzerebbe in loro assenza...Vorresti il controllo di ogni cosa, ma ti rendi conto che in poco tempo le cose cambiano, assumono sfaccettature diverse, sfuggono e ti senti fuori controllo...("perso non più contatto più niente, se tutto cambia in un istante in guardia e costantemente, fuori controllo")
A volte ti attanagliano i pensieri di un passato non così passato...un passato che hai rifiutato, col quale hai deciso di chiudere, ma ti si ripresenta in modo prepotente perchè hai lasciato delle pendenze, hai solo voltato le spalle dopo aver cercato di urlare il tuo dolore,ma quelle urla sono state recepite come puro desiderio di cambiare aria, di staccare dalla routine...Hai pensato anche tu a questa possibilità, ma ti infastidisce che dall'esterno il tuo gesto sia visto come frutto di strafottenza...passa il tempo hai mescolato le carte, ma ti rendi conto di esser solo...("neanche più il senso di renderti conto che sei solo e a fondo")
Un rimorso non ti da pace ("solo un rimorso che graffia il dolore"), forse dovresti assecondare chi torna da te, chi pensi stia strisciando per avere un briciolo della tua considerazione...ti riempi la bocca con frasi sentite o lette di gente che ti dipinge quasi fossi etereo...come si farà senza di te? Ci si pentirà nell'averti perso? O forse sarai tu a sentirti solo coi tuoi mille pensieri?
Sono errori i tuoi? Possiamo considerarli tali? Credo di no....credo solo nel fatto che la cosa giusta sia semplicemente quella frutto di una scelta propria, che parte dal proprio io e non dalle esigenze degli altri o peggio ancora dal pensiero esterno...trasmettere un'immagine "bella", "pulita", puntando il dito contro chi non lo fa, non porta molto lontano...ci si allontana solo da sé stessi e si cade nel buio della propria solitudine...("il buio che scava dentro te, è denso e ti fa piangere")
L'ERRORE (SUBSONICA) Il buio che scava dentro te, è denso e ti fa piangere May 13 Grey's Anatomy e l'amore
Venerdì 11 maggio sono andati in onda su Italia Uno gli ultimi 3 episodi della seconda serie di uno dei miei telefilm preferiti GREY'S ANATOMY, serie in cui la preoccupazione principale non è nel descrivere i particolari delle attività mediche, bensì nel mettere in risalto lo stress emotivo e fisico che i protagonisti subiscono quotidianamente. Protagonisti principali cinque giovani medici specializzandi nel reparto chirurgia del Grace Hospital di Seattle: Meredith, (Ellen Pompeo), dolce e ostinata, figlia di una nota chirurga, ha una vita sentimentale molto tormentata ed instabile che la porta a colleziona svariate storie d'amore lunghe una sola notte; Isobel 'Izzie' Stevens (Katherine Heigl), ragazza di provincia, ex foto-modella di biancheria intima e con non pochi problemi di autostima; Cristina Yang (Sandra Oh), koreana, la più ambiziosa e competitiva del gruppo, appare cinica ma alla fine si comporta sempre in modo leale con i suoi compagni; George O'Malley (T.R. Knight), il più semplice del gruppo, risulta insicuro e impacciato; infine Alex Karev (Justin Chambers), viceversa spavaldo e sensuale, usa l'arroganza come scudo per difendersi dal disagio che prova a causa della sua umile estrazione sociale. Ho pensato di creare un piccolo spazio nel mio blog solo in riferimento al tema dell'amore legato alla riuscitissima serie televisiva, tant'è che la categoria scelta per questo intervento è sempre personale e non posso includerla in quella dell'intrattenimento, dal momento che personalizzo il tema adattandolo al mio vissuto. Bisogna provare,almeno una volta nella vita, la sensazione di sentirsi amati...questa frase mi ha fatto uno stranissimo effetto perchè mi son chiesto se io sia mai stato amato (o se si trattasse di solo affetto o bene)e, soprattutto, se abbia mai provato la sensazione di sentirmi amato. Forse no, o forse sono state parentesi così brevi che son fuggite via dai cassetti della memoria..o forse sono così concentrato su me stesso che penso solo a cosa possa provare io in una relazione, non preoccupandomi, a dispetto di ciò che dimostro, della natura del sentimento da parte dell'altra persona..Voglio solo aver la certezza che ci sia questo sentimento o che me lo si dimostri...forse non l'ho mai percepito realmente (la scena è quella del ballo scolastico organizzato nell'ospedale Seattle Grace Hospital dal primario, Dr. Richard Webber , per sua nipote Camille malata di cancro è quest'ultima che rivolge la frase allo zio mentre ballano un lento assieme).
Ti amo...(scusa devo andare ti telefono più tardi)...dichiarare amore ad una persona senza che questa risponda...mi son trovato in entrambi i ruoli ed è adifficile tanto in un caso quanto nell'altro...soprattutto la prima volta perchè si creano aspettative..dici "ti amo" e pensi che l'altra persona debba rispondere "anch'io ti amo". Forse mi ha creato più difficoltà sentirmelo dire e non rispondere che non il contrario. E' la stessa cosa quando qualcuno che conosco appena mi dice o mi scrive che mi vuol bene: sono assolutamente restìo a far dichiarazioni di questo tipo se non dopo un lungo ed accurato processo di conoscenza. (la scena è quella della D.ssa Callie Torres che dichiara il suo amore al Dr. George O'Malley, costretto ad andar via per aiutare la D.ssa Izzie Stevens....alla fine lei è risentita della mancata risposta e soprattutto del fatto che lui non l'abbia richiamata, ma George le dice che ha semplicemente bisogno di più tempo, perchè se avesse risposto subito di amarla anche lui, sarebbe stata una dichiarazione avventata, priva di quel valore che avrebbe se fosse fatta spontaneamente). Sono un uomo impegnato...se ti guardo non è per farti male...mi viene spontaneo...Stare con qualcuno perchè lo si deve fare ed amare un'altra persona...esser gelosi di questa persona, andar giù di matto, emozionarsi, seguirla con lo sguardo, accertarsi che non si crei una vita propria come la tua o come stai facendo tu perchè è cosa tua...è quella cosa che ti carica di emozioni, alla quale pensi al risveglio e prima di addormentarti, o mentre fai l'amore con la persona con cui stai immaginando di star con l'altra...insomma...brutta storia! Buono per chi si trova nel ruolo dell'impegnato ma innamorato di un'altra persona, pessimo per il/la cornuto/a di turno e per l'amante!..dove mi colloco personalmente, dove mi sono collocato? Al solito in ognuna di quelle situazioni...non mi faccio mancare niente! Sicuramente il ruolo del cornuto è quello più fastidioso, frustrante...ma a volte più comodo...il più bello quello dell'amante, il più complesso da reggere quello dell'impegnato con due piedi in una scarpa o,peggio ancora, ancorato ad una storia (lasciando solo un piede per scarpa) ma con la testa altrove..(il riferimento è quello della travagliata storia tra il Dr. Derek Shepherd e la D.ssa Meredith Grey)
Significative anche le altre due storie... 1.La D.ssa Cristina Yang che si allontana dal Dr. Preston Xavier Burke non appena lui rischia di restare paralizzato e di non esercitare più la professione di chirurgo: nel momento del bisogno lei, terrorizzata, si defila....solo dopo varie vicissitudini torna la lui per afferrargli la mano ed accarezzarla mentre lui si sforzava nei consueti esercizi per riprendere la mobilità delle dita.... 2.La D.ssa Izzie Stevens che perde il suo uomo (Denny) dopo aver ricevuto la sua proposta di matrimonio...in questo caso c'è un altro aspetto che ho interiorizzato: rinunciare alla carriera per amore, rischiando tutto pur di seguire il cuore. Lei decide di staccare il cuore artificiale del suo uomo per peggiorare le sue condizioni di salute e farlo salire in cima alla lista di chi attende la donazione di un cuore..ho mai fatto scelte che hanno messo da parte il mio lavoro o le mie opportunità per ascoltare il cuore? Purtroppo si..due volte anche..sono contento di averlo fatto? No..lo rifarei tornando indietro? Assolutamente no...in quel momento lo sentivo ed ho ritenuto opportuno farlo, perchè il razionale che è in me ha una forte carica passionale, ma per le persone per cui l'ho fatto non ne è valsa la pena...non per come siano finite le storie, ma perchè non hanno apprezzato il gesto e sono state le prime a condannare le mie scelte...purtroppo io sono uno che sceglie le cose che lo fanno star bene...è per questo che vengo definito, a mio avviso avventatamente, un sognatore...
NB. I riassunti delle serie di Grey's Anatomy si trovano ai seguenti indirizzi (la terza non è ancora andata in onda, quindi non so quanto si voglia perdere l'effetto sorpresa leggendo in anteprima i riassunti): 1. http://www.telesimo.it/telefilminbreve/GreysAnatomyprimastagione.htm 2. http://www.telesimo.it/telefilminbreve/GreysAnatomysecondastagione.htm 3. http://www.telesimo.it/telefilminbreve/GreysAnatomyterzastagione.htm
May 12 Petra Magoni & Ferruccio Spinetti...spogliano la musica e trovano l'arte.
Petra Magoni e Ferruccio Spinetti (cantante e contrabbassista, lui ex degli Avion Travel) con "Musica Nuda" hanno dato vita ad un esperimento musicale del tutto nuovo interpretando, con grande disinvoltura, canzoni del nostro tempo con i loro strumenti e con una voce incredibilmente singolare: spogliano la musica per arrivare al cuore delle emozioni. Gli artisti appartengono al mondo della musica classica, del jazz e del pop ed è straordinario non solo ascoltarli, ma anche vederli esibire...Io li ho scoperti in televisione, ospiti ad un mattinée di Maurizio Costanzo, cantavano "Guarda che luna"… Voce duttile, ironica, sensuale, maliziosa, la cantante preme a sottolineare che una canzone non debba esser cantata necessariamente bene, ma a tratti anche male per sottolineare il "disagio" della situazione. E' per questo che amano interpretare qualunque genere, il che da al duo una connotazione ancora più singolare e divertente perchè l'ascolto non risulta piatto ma coinvolgente. La mimica sul palco ha un non so che di straordinario: la sua voce si spalma con le note di Ferruccio Spinetti da far nascere da due corpoi un'anima musicale nuda, pura..espressioni del volto e del corpo a tratti inquietanti..quasi avesse degli spasmi o delle crisi epilettiche o come se fosse indemoniata...impossessata dalla musica..creano delle gags dal sapore originale..musica da ascoltare, da vivere, da immaginare.. «Un genere "nudo", essenziale, spogliato da tutto quello che c'è in più, un genere minimalista che lascia la possibilità all'ascoltatore di immaginarsi quello che non c'è e di sentire quello che lui si immagina dal pezzo che noi eseguiamo...» (Petra Magoni).
"Lavori di merda..."In occasione della festa dei lavoratori ho avuto modo di leggere, casualmente, un intervento molto simpatico su un blog intitolato "Lavori di m...." io i puntini di sospensione li metto direttamente dopo la parola scritta per intero, senza alcuna censura perchè se le parole esistono è giusto che vengano usate in tutta la loro estensione e "merda" è una parola che a me piace tanto perchè enfatizza un concetto (i francesi usano spesso questo termine, non solo per affermazioni di rabbia, disappunto, ma anche come porta-fortuna, tant'è che il nostro "In bocca al lupo" diventa "Merde à la Puissance XIII").
Nell'intervento l'autrice consiglia di leggere "CENTO LAVORI ORRENDI: STORIE INFERNALI DAL MONDO DEL LAVORO" a cura di DAN KIERAN edito da EINAUDI per far sorridere chi ha perso il lavoro...non vedo cosa ci sia da ridere se si perde il lavoro e si legge di gente che fa lavori di merda, comunque, a prescindere dalle motivazioni del consiglio, alcuni lavori citati sono davvero particolari e risulta difficile immaginare che esistano (poniamola su questo piano, altrimenti nel libro dovrebbero inserire anche il lavoro che svolgo io che, solo se mi si filmasse mentre lo svolgo, ci si renderebbe conto di quanto assurdo sia..per mole di lavoro, per tipologia e per il fatto che si riunisca in un'unica persona il lavoro che dovrebbe esser svolto da almeno 4 persone....ma, per formamentis ed esperienza pregressa, la cosa non mi spaventa, nè mi stupisce.. essendo sempre stato "l'uomo jolly" in qualunque lavoro fatto finora).
Riporto di seguito alcuni esempi dei lavori contenuti nel libro su citato: ISPETTORE DI POLLI Sorvegliare e ispezionare i polli in gabbia. Quando un pollo si feriva i compagni cominciano a becchettarlo e se non li si ferma in tempo arrivano ad uccidere lo sfortunato compagno. All'ispettore spetta tirar fuori lo sventurato pollo dalla gabbia per tirargli il collo. ALLEVATORE DI LARVE E' un lavoro che a volte prevede di camminare in una sorta di piscina olimpionica piena di carcasse marscescenti di animali e pesci sui quali vivono le larve, girando di tanto in tanto i vermi con il badile. Pare che l'uomo che parla di quest'esperienza lavorativa, una volta diventato esperto sia stato promosso alla "stanza delle mosche" (...) · CONTROBILANCIATORE DI TUBI Tenere il tubo in equilibrio standoci sopra, in piedi, mentre altri colleghi lo sistemano. Interessante il fatto che venga impiegato un uomo che funga da contrappeso, quando potrebbe esser sostituito da una pietra qualunque...evidentemente il titolare dell'azienda aveva soldi da buttare...a questo punto, deprimente che sia per l'addetto ai lavori, viene pagato per fare un lavoro assolutamente inutile o meglio, facilmente rimpiazzabile da pietre alle quali non si deve uno stipendio! · CONTROLLATORE DI PISELLI Guardare il nastro trasportatore pieno di piselli per cercare di individuare quelli neri (sicuramente questo lavoro fa pensare ad altro ma,vi garantisco che non si tratta di un lavoro dal contenuto erotico). · PULITRICE DI SIGMOIDOSCOPIO Pulire il Sigmoidoscopio...ovvero? Pulire uno strumento che serve a esplorare le cavità anali....beh, questo si che è un lavoro di merda...ci sta tutta! · MANIPOLATORE DI MAIALI In questo caso cito cos'è scritto sul libro (testimonianza di un uomo che ha conosciuto ad una festa un altro uomo): "A pensarci bene, credo di aver incontrato l'uomo con il peggior lavoro al mondo ad una festa. Me lo presentarono dicendomi che era un "manipolatore di maiali". Il che vuol dire che ne stimolava manualmente il pene finchè questi non riempivano un secchio con la loro roba. Gli dissi: "Lasci che le stringa la mano". Concludo questo intervento rispondendo al commento che ha scritto Fabio Virtutem nell'intervento precedente e dicendo che la svolta che vorrei dal 2007 è quella di trovare un lavoro che mi consenta di esprimere al meglio la mia creatività e non necessariamente il lavoro da impiegatucolo fantozziano... perchè mi conosco e so quanto valgo, so di saper lavorare e di avere una marcia in più rispetto a tanta gente che si trova a lavorare solo perchè appartiene alla categoria dei c.d. privilegiati (figli di....o amici di...ecc...ecc..). Vivo il presente come hai scritto tu, però conservo sempre il ricordo del passato e vivo la prospettiva senza programmar tutto nel dettaglio...mi sentirei morto se iniziassi a farlo. L'essenza dell'essere, secondo il mio modesto parere, consiste nel vivere lontano dalle ansie di ciò che sarà o che potrebbe essere, vivere l'oggi forte del bagaglio passato e con la forza di andare avanti sempre e comunque, anche a dispetto di cose che magari non girano come si vorrebbe o come dovrebbero! May 11 La casa di VannetteLa vita è uno sbattere di occhi...aprendoli c'è la luce, chiudendoli c'è il buio...siamo padroni di scegliere per quanto tempo si debba restare al sole piuttosto che in penombra....quanto sia il tempo da dedicare all'esistenza, quanto al sogno...ma non perdiamo mai di vista il fatto che anche i sogni possano diventare realtà...a volte è solo questione di volontà...potrà esser un'illusione, una visione da sognatore, ma si vive anche per pensare che le cose possano cambiare...non può sempre piovere e bisogna avere il coraggio di dire basta a chi ostacola i nostri sogni, a chi non risponde ai nostri input, a chi non ci merita....questo il senso della filosofia di vita "vannettiana".
Il 2006 è stato salutato con un bel calcio in culo, con l'augurio che il 2007 fosse l'anno della svolta...qualcosa è cambiato, magari la vera svolta deve ancora arrivare per me e Vannette ma, nel frattempo, lei è diventata proprietaria di casa....cittadina del borgo! Passo assolutamente complicato,che ha portato anche a pensare che ci fosse necessità di una bella pratica anti-vudù ma, alla fine, le chiavi di casa ci sono e ieri ho avuto l'onore di metterci piede con Vale e la Demente...l'espressione del nostro volto era da filmare: occhi sgranati per la sorpresa e per la tanta luce che pervade quei 67 mq al quinto piano...color crema le pareti e finestre piccole ed ampie che conferiscono a quel gioiellino di casa una luminosità incredibile! Quanti complimenti si sono susseguiti ed ogni parola riempiva di gioia il volto dell'amica Vannette...mi sono follemente innamorato di quella casa e, come promesso, lo scrivo qui sul mio space perchè è una cosa che mi rende estremamente felice! La casa di Vannette racchiude un intero mondo di speranze al suo interno ed io sono orgoglioso della sua scelta, della sua conquista...forse perchè rappresenta la mia massima ambizione..avere uno spazio tutto mio in centro...uno spazio da riempire e colorare a mio piacimento, forse perché è il segnale che qualcosa si sta muovendo… Auguri Vannette! May 10 Origine di UNPODIGIOOggi voglio spendere due parole sul significato di "UNPODIGIO", nick che ormai uso spesso e che a detta di molti è bello...(io lo adoro, altrimenti non lo avrei scelto). E' tutto merito di Fannicchia, col quale spesso gioco a modificare le parole con aggiunte strane. La comunicazione strana è nata con il gio-language, ovvero scrivere sms anteponendo a molte parole l'iniziale del mio nome (es.giobacio, giosonno, giostanco, gionoia..) di lì siamo passati anche al fa-language per una questione di par-condicio: era giusto che non fosse tutto giorgiocentrico ma che si diffondesse anche la facultura, che ha reso anche più simpatiche alcune parole arrichendo il vocabolario di "neologismi da bar" (insomma linguaggi "codificati" relegati a piccoli gruppi di persone). UNPODIGIO è l'evoluzione dell'ormai 30enne GIO.DI.PO. iniziali del mio nome e cognome arricchite di vocali, per dare più musicalità all'impronunciabile GDP.
UNPODIGIO ha un doppio significato:
Era doveroso citare Fabio (Fannicchia o Fabio tragedia che dir si voglia) nel mio space perchè è a lui che devo l'evoluzione del mio nick...anzi,mi scuso per non averlo fatto in principio. NO anti-stressTempo fa ho letto un libro sullo stress e le modalità per combatterlo…la cosa che mi ha colpito in particolare è stato l'utilizzo del NO più di frequente come forma anti-stress: evitare di far qualcosa solo per compiacimento altrui senza che lo si voglia realmente. Nell'intervento precedente (“Fase di stallo”) ho scritto che è ora che i NO si sprechino, che "conosco già la prima mossa da fare sulla scacchiera della mia esistenza"...in realtà potrò anche saper che mossa fare, ma non la faccio ed i NO sono ben pochi ancora...arriverà il giorno in cui, come ha detto un mio amico, scapperò non per andare incontro a qualcuno ma per andare nella direzione opposta...in quel caso potrò dire di aver raggiunto la libertà. May 09 Fase di stalloL'ispirazione sembra svanire...forse le muse ispiratrici cominciano a diventar memoria storica....forse peggiora lo stato emotivo...passando dalla rabbia, dalla delusione, dal desiderio di riscatto all'apatia... Manca la grinta sotto certi versi...è come se percorressi il pendio dell'abbandono non più inteso quale elemento di sdradicamento dalla mia città, ma di sdradicamento dalla passione... Le emozioni si affievoliscono, le delusioni successive a proposte lavorative che poi svaniscono diventano pane quotidiano e non mi fanno più effetto, i volti che mi facevano venire gli occhi lucidi ora li guardo con "simpatica-cortesia"...li abbraccio, diventano depositari di cazzate e confidenze e nel vederli in balìa dell'incoscienza etilica, magari sbattuti con qualcuno su un divanetto, non mi destabilizzo....tutto comincia a perder valore e a rientrare nei giusti binari: quelli della convivenza vera....la convivenza con sè stessi, perchè gli altri non avranno tempo per convivere con te, saranno troppo presi dalle loro mille faccende e ti chiameranno solo quando potrai esser utile grazie alla tua innata disponibilità...ma lì cominceranno a sprecarsi i "no", i tanto amati e temuti "no" che Giorgio non suole dire e che vorrebbe sbattere in faccia 9 volte su 10...è arrivato il momento dei "no"...è arrivato il momento di alzare la testa ed urlare "basta"....i diplomatici fanculo non vengono capiti ed è anche giusto, dato che amo la verità sbattuta in faccia allora sbattiamo in faccia qualunque verità..mi sentirò sempre più sollevato... Fase di stallo questa...ma la svolta sta per arrivare...comincio ad avvertirne l'odore..comincio a programmare qualcosa nella mia vita e conosco già la prima mossa da fare sulla scacchiera della mia esistenza... May 08 Mancanze....pezzi di memoriaIl vento ha portato via un sacco di cose...restano solo nella memoria e mi mancano....tante le cose che non ho e che avrei voluto avere o vorrei semplicemente che tornassero indietro, che il vento le riportasse a me e che non mi trascinasse con sè in mezzo a tanta gente per cercare di farmi perdere la strada della memoria..
credo che la lista delle cose che mancano verrà aggiornata di tanto in tanto...per ora blocco qui la mia sterile elencazione...volevo solo lasciare una traccia per me stesso e per le tante persone che restano vive sempre nei ricordi perchè è da sempre stato così...è sufficiente attraversare la strada della mia vita per restarci a vita... May 03 Accanto ai nostri eroi sopra un campo verde sotto un cielo blu...MILAN!
Ieri sera il MILAN, a San Siro, ha impartito agli Inglesi del Manchester United una vera lezione di calcio...i Red Devils battuti per 3-0!
Alla vigilia del primo scontro a Manchester si temeva che la capolista della Premier League ripetesse la storica impresa compiuta con la Roma ai quarti di finale (dopo aver perso per 2-1 si è imposta per 7-1 sul proprio terreno di gioco) ma, fortunatamente, il Milan non è la Roma e dopo il vantaggio per 2-1 ha solo voluto perdere il primo round della semifinale facendosi raggiungere e poi superare per 3-2 (complici diversi errori difensivi, primo su tutti l'imprevedibile Dida, il portiere spesso e volentieri dimentica chi è e subisce i goal più impensati con un'inquietante espressione spaesata e colpevole..come se ormai avesse perso la concentrazione e temesse di sbagliare!).
Ieri la squadra rosso-nera, magistralmente messa in campo da ANCELOTTI, si è resa sovrana....ottimo gioco sulle fasce, ottime le accelerazioni di KAKA' e SEEDORF (entrambi a segno nel primo tempo) per poi chiudere ogni eventuale dubbio sulla qualificazione con la rete di GILARDINO al 78'. Migliore in campo GATTUSO, alias RINGHIO..dalla consueta grinta sovrumana.
L'unica italiana rimasta nelle fasi finali della Champions League di appannaggio anglosassone in questa stagione (Manchester United, Liverpool e Chelsea) riesce ad approdare ad una finale col Liverpool di Benitez che, nel 2004/05 strappò proprio al Milan il titolo, rimontando l'1-0 e vincendo poi ai calci di rigore nella finale disputata ad Istanbul. La grande occasione è arrivata ed il 23 maggio Atene sarà teatro di uno scontro dal sapore di riscatto.
Il Presidente Berlusconi, chiaramente entusiasta per la conquista dell'ottava finale della Coppa dei Campioni, dichiara "Adesso andiamo ad Atene cercando di riprenderci quella Coppa che abbiamo lasciato al Liverpool due anni fa quando pensavamo di averla già vinta. Sarà una finale dal sapore specialissimo, perché viene da una stagione sfortunata e ci permette di giocare proprio contro il Liverpool".
May 02 Barzellette quotidianeMessaggi o aneddoti di vita quotidiana dal sapore di barzellette..gaffes "subite" da parte del re delle gaffes
May 01 Impara la tecnica del tuffoQuando da piccolo andavo in piscina l'istruttore nell'insegnarmi a tuffarmi diceva di puntare il più lontano possibile per avere il giusto slancio e raggiungere quella méta con più facilità per entrare in acqua nel modo migliore possibile... La tecnica del tuffo andrebbe adottata nella vita comune...puntare l'obiettivo più lontano, pensare di poterlo raggiungere per entrare nel mondo con maggiore slancio....è un po' un credere maggiormente in sè stessi, nelle proprie potenzialità... autoconvincimento, autostima, elementi fondamentali per una vita vissuta in modo migliore.. Il senso della libertà...convivenza di contrari come sinonimi"....Libertà è una parola di fumo, un dato per scontato,
Quando si è liberi? Quando si è padroni di sè stessi...è possibile considerare "padrone" e "schiavo" come sinonimi? Nella mia visione si….. Padrone di sé stesso, schiavo di sé stesso…parole antitetiche che nascondono una perfetta simmetria nel proprio io, nella lotta intestina delle personalità che albergano in sé stessi. Se sono padrone di me stesso, rendo schiavo me stesso, perchè amministro me stesso ed il mio io diventa schiavo della mia volontà...concetto molto personale nell'ottica del tutto come contrario di tutto in una perfetta convivenza. Non voglio seguire il passo del tempo e della società voglio assurgere alla libertà da ogni convenzione da ogni ordine chiuso e precostiuito e non vivere nell’attesa di aspettative altrui o imposte dalla società, voglio impiegare il mio tempo in ciò che mi appartiene e non farmi schiacciare dall’imperante peso di ciò che si deve fare. Devo esser libero di agire e pensare in piena autonomia...con questo non voglio dire di voler esser sregolato, semplicemente di seguire le mie regole ed avere il coraggio di sobbarcarmi il peso di me stesso, la responsabilità di me stesso...solo così sarò libero....non sarò schiavo di una vita, ma padrone di una vita schiava a mio uso e consumo...
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