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5月19日 Il ricordo trasfigura la realtà,la verità se ne sta sulle stelle+lontane e ci rimane
- Forse non ti rendi conto che non c'è più nulla da affrontare, che non ha senso stare a pensare ancora lì, a controllare, rilevare, rimuginare... - Mi rendo conto soltanto del fatto che il mio bisogno, non di vederci chiaro, perché è tutto chiaro da tanto, troppo tempo ormai, ma di vedere il chiaro nei suoi occhi, supera il limite valicabile… - Ma ti stai facendo arbitrariamente del male, giochi con la tua salute psichica, giochi con il tuo innato equilibrio…quanto pensi che un essere umano possa arrivare a tollerare, dopo aver incamerato così tanto? Il poco che sai, ma anche il poco che hai soltanto immaginato, o semplicemente il suo atteggiamento, avrebbe dovuto portarti a far morire la cosa sul nascere… - Già, lo so… - Non lo dico per affliggerti o rimproverarti, lo faccio solo per il tuo bene…ti conosco,ma anche se non ti conoscessi, alla luce di quel che so ti avrei detto le stesse cose.. - Già… - Lo dico perché ti voglio bene e non mi va che tu ti riduca così per una persona, non ne vale la pena! - Lo so, ma ho bisogno di affrontare la cosa…voglio metter fine alla storia ed ho i miei tempi…o meglio, voglio che si chiuda parlando al tavolino e non mandando tutto a quel paese senza che ci sia stato modo di specchiarci nella realtà…bugie, sotterfugi, omissioni…le posso comprendere, ma solo se ci fossero stati i presupposti per darmi conto di ciò che faceva…ma se non si è coppia, perché costruire un rapporto su castelli di sabbia? Perché invitare alla calma, alla pazienza, rinviare al fato, nascondersi dietro una fragilità interna ed una serenità che manca, sottolineando frasi del tipo “ti amo”, “sei la persona giusta”, “non cerco e non cercherei altrove”, “se mi ami ti chiedo di aspettare che passi questo periodo stramaledetto”, “ho problemi per il lavoro, ho sofferto molto per la morte del mio amico, mia nonna non sta bene…capisci che son cose che non danno la giusta serenità per vivere un rapporto come meriterebbe di esser vissuto?”…mi sconcerta tutto questo…non entra nella mia logica…forse sono troppo razionale…ma mi chiedo come si possa arrivare a tanto, pur di non mettersi di fronte ad uno specchio e dire “basta!”. - Non lo farà mai…la sincerità non la conosce e poi ha detto tante di quelle bugie e negato l’evidenza, che ammetterle ora significherebbe gettarsi merda addosso… - Ma non capisce che questo è l’unico modo per riscattarsi ai miei occhi? Ho ripetuto migliaia di volte che son capace di andare oltre ciò che sembra e ciò che è…per me conta solo sapere con chi ho a che fare… - Realmente saresti capace di metterci una pietra sopra? - In un certo senso si… - Come potresti stare con una persona che ti dava la buona notte per poi andarsene a ballare, oppure per incontrar qualcun altro, o anche solo per “messaggiare” fino a notte fonda col suo ex? - Non lo so…credo ci vorrebbe una forte dose di coraggio da parte mia ed un gesto eclatante da parte sua…riconoscere ogni singola cosa e giustificarla nel modo più convincente possibile! - Cioè una bugia colossale, un atto teatrale con tanto di scuse e tutto svanisce? - No…purtroppo cancellare la memoria non è possibile…a volte, per quanto creda nel valore della memoria, sarebbe bello perderla… - A distanza di tanto tempo ti rendi conto di quanto male ti sia fatto deliberatamente e vorresti tornare indietro per non rivivere ciò che hai vissuto? - Il desiderio di ripartenza c’è sempre…la spinta al piangere sul latte versato pure, ma non parlo di rinnegare il passato…ho fatto una scelta in modo consapevole…e son certo che rifarei molte delle cose che ho fatto…ma, nel ripartire con una persona marcia, vorrei poterla vedere ancora sana…e dimenticare il marcio che c’è e sperare che dietro tutti quei teatrini, in realtà si sia nascosta solo una persona in difficoltà, che voleva solo divertirsi in modo sano e che non ha fatto nulla di così grave…e che forse realmente non mi abbia tradito, ma abbia solo comunicato con qualcuno di troppo e si sia concessa qualche serata in discoteca con vecchi amici. - Certo…e gli scoiattoli incartavano la cioccolata! - Che stupido che sei…non volevo parlare in termini fiabeschi, ma solo cercar di concentrarmi su qualcosa di positivo e pensare che il male visto, subito, possa esser solo una strada un po’ sconnessa percorsa per arrivare a destinazione… - Che significa amare? - …andare oltre… - Tu sei andato fin troppo oltre…non ti pare? Rischi, non solo di farti ancora male, ma di beccarti anche una denuncia per violazione della privacy… - Onestamente non m’interessa…non credo farebbe mai qualcosa in quel senso… - Mai dire mai, lo sai bene che tutto può accadere e che finora ha anche fatto parecchie cose che non pensavi potesse fare! - Anche se fosse, sono pronto ad assumermi le mie responsabilità. So di aver sbagliato, ho esagerato…me ne rendo conto, ma se il prezzo da pagare per conoscere la verità è quello, son pronto a pagarlo…ha avuto tante occasioni per dirmi la verità, perché non sono mai stato cieco, peraltro il mio istinto non mi tradisce mai ed ogni tanto l’insonnia, piuttosto che sogni veri e propri, mi indicano cose che sfuggono agli occhi… - Hai visto troppe puntate di “Medium”… - Stupido…beh si….in effetti ne ho viste parecchie, ma credo nel mio sesto senso! - Che canzone potresti promuovere come colonna sonora di questa chiacchierata? - <<L’aeroplano>> dei Baustelle…la parte iniziale della canzone è perfetta come colonna sonora di questa storia…
“Che cosa resta di noi che scopiamo nel parcheggio Cosa resta di noi: un rottame di Volksvagen Il ricordo, si sa, trasfigura la realtà La verità se ne sta sulle stelle più lontane Ci rimane una città, un lavoro sempre uguale Una canzone che fa sottofondo all’Indecifrabile. Cosa rimane di noi, ragazzini e ragazzine La domenica dentro le chiese ad ascoltare la parola di Dio. Il futuro era una nave tutta d’oro che noi pregavamo ci portasse via lontano Cosa rimane di noi Ora che ci siamo amati ed odiati e traditi E non c’è più limite”
5月6日 Nato mortoCi sono momenti in cui mi faccio forza da solo, invito al pensiero positivo perché credo che non perdere la speranza o trovar aspetti positivi in qualunque cosa accada, in qualche modo aiuti ad andare avanti con giusto sorriso (adeguato o meno che sia). Mi capita di ascoltare o di venire a conoscenza di fatti, eventi, che rispetto al mio mal-du-vivre sono veri e propri giganti, eppure a dispetto della mia innata o presunta sensibilità, son capace di farmeli scivolare addosso…che sia auto-controllo, che sia indifferenza, è tutto da vedere. In compenso so bene che, se c’è una cosa che sfugge al mio controllo, è il momento in cui tutto il mio mal-du-vivre riaffiora, anche dalla più semplice delle frasi e subentra uno stato emotivo che non reggo: il farmi tristezza da solo. È successo nel corso di una telefonata, è successo a fronte dell’ennesima indifferenza con cui son state ripagate le mie tante (forse troppe) attenzioni. In uno degli ultimi post sul mio blog ho introdotto "Linger", vecchia e malinconica canzone dei The Cranberries con una frase estrapolata dal pezzo per sottolineare il mio esser “arrotolato” attorno alla vita di chi mente e mi fa sentire usato (rif. Linger )…oggi ritorno sull'argomento, casualmente in uno strano giorno di pioggia che si sposa bene con una delle canzoni che hanno segnato in particolare questi ultimi nove mesi "Cade la pioggia" dei Negramaro & Jovanotti...nove mesi, lunghi quanto una gravidanza ed oggi è arrivato il momento di partorire un "bambino morto"...brutta, forte come metafora, ma rende l'idea del prezzo pagato da me per essermi ostinato ad inseguire quel qualcosa che non c'è. La maggior parte delle cose scritte negli ultimi tempi, si ricollegano come in un puzzle...La notte scorsa è tornata in modo prepotente l'antica insonnia, quella di cui parlavo nel "Suiomicidio annunciato" (rif. Dice: "SUomICIDIO annunciato!" ): le immagini, le parole, le telefonate, gli incontri, gli appuntamenti, gli sms, i silenzi, tutto è riaffiorato come in un flash-back...era come se quella parte che volevo metter a dormire, a tacere mesi fa, stesse per morire, per tornare a dar spazio all'altra parte che tende a volermi bene. Una telefonata durante la quale, senza cercar l'argomento, mi è stato detto: "A causa sua ho litigato col mio ragazzo...era a ballare con un suo amico venerdì scorso al locale sulla litoranea...intorno all'una li ho visti"...doccia fredda perchè il 25 aprile alle 23,10 mi aveva dato la buonanotte dicendo di aver mal di testa, per poi svegliarsi l'indomani a mezzogiorno...le 13 ore di sonno erano alquanto sospette e l'ho fatto notare, complimentandomi per la "maratona del sonno". La sua risposta è stata "ci voleva dormire così tanto...ora sto meglio". Se non deve darmi conto di ciò che fa, perchè ha mentito così spudoratamente? Sarebbe stato sufficiente dire quale fosse il seguito della sua serata, non avrei vissuto bene la cosa, essendo stupidamente innamorato...ma me ne sarei fatto una ragione. Ora tutti i silenzi, tutte le ambiguità, tutti i problemi personali, familiari, lavorativi, per me diventano un'enorme presa in giro...quando è venuta meno la fiducia ci son stati momenti in cui ho avvertito forti sensi di colpa per il mio esser malpensante...ora, più che mai, mi rendo conto che posso solo ed esclusivamente far leva sulla stima e la fiducia che ho in me stesso...l'istinto non mi ha mai tradito e devo solo imparare a tendergli maggiormente orecchio e non scendere più a compromessi che non fanno che metter in ombra la mia intelligenza, passando per il cretino-tappeto di turno! Oggi parte il vero "Gio-vaffa-day", non sarò più pronto ad intervenire per aiutare, sostenere, consolare, chi ha parlato di chiarezza, quando invece indossava solo la maschera della persona cattolico-praticamente, che lava i panni sporchi con due preghiere in più e qualche confessione purificatrice. (rif. Di religione trattasi ). La delusione è tanta, ho dato spazio ai suoi tempi, alle sue esigenze, ai suoi silenzi, al suo mettermi in attesa che venissero tempi migliori per vivere un rapporto di coppia reale, perchè meritavo di viverlo e non dovevo accontentarmi delle briciole...il tutto era solo contornato da frasi di circostanza. Devo dare atto a chi, con crudezza da macellaio, il 14 aprile mi ha scritto <<..per l'amore non chiedere cose che non esistono, non ci sono storie pulite, non esiste il rispetto...è solo uno scambio di emozioni che si esaurisce in breve tempo...solo per la smania di ottenere altro. Ricorda sempre cos'ha cantato Loredana Berté: "...non so di me cosa ti fa gola, forse è solo l'asta di tutta la bandiera" >>. Chi mi restituisce questi lunghi nove mesi di non-vita? Devo ripetermelo più volte per evitare di avvelenarmi di nuovo del suo veleno... (rif. Veleno mentre saccheggi le mie lacrime. ).
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