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6月28日
Quanti pensieri si affollano nella mente, quanti i mutamenti...non so cosa verrà fuori da questo caos....frammenti di vita nuova misti ai ricordi, rendez-vous e riscoperte…penso al lavoro, al mio atteggiamento di fronte ad esso, penso a cosa accadrà non appena terminerà la mia mission nel “tugurio dorato” dove lavoro in totale autogestione, penso agli amori finiti, agli amori perduti, a quelli ritrovati sotto vesti diverse, a quelli che saranno, penso a quelli allontanati, penso a quelli pensati, immaginati e non consumati, penso a quelli consumati in una pineta, in un sotto-scala, su una terrazza, su uno scoglio…esce un puzzle che non è facile ricomporre….escono delle frasi forse disconnesse tra loro che riporto di getto qui, in uno spazio intimo alla mercè di tutti…uno spazio che si prostituisce al mondo virtuale connesso e disconnesso col reale…
Avrei dovuto fare il libero professionista...tornando indietro farei pratica per diventarlo....troppo testa di cazzo per star dietro a chi comanda, dietro a strutture gerarchiche..povero Giorgio a cospetto di un capo (perde la sua libertà d'azione)...sono troppo autonomono, individualista ed indipendente...preferisco lavorare da solo o in gruppi ristretti e voglio sempre che il lavoro abbia ben impressa la mia impronta...perchè devo essere io a pensarlo, organizzarlo e realizzarlo con gli standard da me prefissati...povero capo "a cospetto" di Giorgio....viene messo troppo in discussione....l'irriverenza è mia sorella!
Avrei voluto scrivere sul blog diversi giorni fa, mi sarebbe piaciuto fare un intervento meno "da diario", ma credo assumerà quel tipo di connotazione perchè non scrivo da giorni, perchè mi sono allontanato dal web per una serie di ragioni...problemi in famiglia, desiderio di vita e ritmi sfrenati, desiderio di vivere appieno questo periodo charmante...pare che sia il mio momento ed ogni tanto mi piace buttarmi nelle cose e non pensarci troppo su prima di agire...riflettiamo a posteriori..a volte aiuta....perchè si è avuto il coraggio di vivere e non solo di pensare a farlo...(mi viene in mente il modo in cui incitavo amici ed amiche ad affrontare un esame universitario…dopo il consueto “Merde à la Puissance XIII” dicevo “vai, che ti fotte…spacca tutto e metti i coglioni sulla cattedra…andrà tutto bene”)…
Ho ritrovato un "compagno di viaggi", ho ritrovato il piacere della conquista, ho ritrovato il piacere del colpo di fulmine, ho ritrovato il desiderio di vivere la mia terra pensando a quando deciderò di viverla solo durante i ritorni da una terra lontana.....ho trovato il coraggio di gridare in faccia a chi mi ha gridato in faccia ed ora il rispetto reciproco è aumentato...
Ho corso tanto in questi giorni...ora voglio vivere la mia fase di defaticamento...ormai è una costante quella di trovar l'equilibrio negli eccessi...ma forse non è ancora tempo per il defaticamento…forse è ancora tempo di correre, è tempo di raccolta, è tempo anche di bruciare i raccolti…è il tempo di un uomo che si ostina a non considerarsi ancora tale, per quanto uomo già da oltre metà della sua vita, e desidera vivere i tempi non vissuti….non parla colui che cerca di recuperare in tempi sbagliati ciò che avrebbe dovuto o potuto fare in passato…(arrivando a pensare al luogo comune della “Sindrome da Peter Pan” che suona come patetica illusione di un neo-trentenne di aver raggiunto da poco tempo la maggiore età)…parla chi desidera risultare irriverente anche nei confronti di un tempo che scorre inesorabile, che avvolge e coinvolge, che frena e trascina ed al quale non intende soccombere…o se non altro ci prova... come ha scritto un mio amico è solo volontà di seguire “il mio tempo” e non quello convenzionale o anagrafico, un tempo legato al mio sentire..che io corra o vada lentamente, è importante che lo faccia con assoluta consapevolezza...sarebbe una grande conquista verso la libertà…(o una grande illusione?...a me, a voi la scelta…va bene comunque!)…
6月26日
Dimmi che vorresti fare l'amore con me...dimmelo!....dimmi cosa vorresti fare....dimmi che ti piaccio....dimmelo! Tu che dici questo...da dove esci? Cos'è scattato in te al punto da avvicinarti per conoscermi e dirmi che mi trovi interessante? Che non mi trovi bello, ma decisamente intrigante, che ti piacciono i miei occhi ed il mio sorriso, che ci so fare, che ti piace confrontarti con me.... Da dove spunti? Ti sorprende il fatto che io non sia un animale da accoppiamento, ma da coppia e che possa dare un senso alle cose...ma cosa vuoi da me? Siamo a giugno e di solito è a fine estate che Giorgio resta invischiato in mille perchè e pensa solo e soltanto ad una persona...e pensa a cosa scrivere in un messaggio...lo scrive e lo cancella e lo legge più e più volte prima di inviarlo...che pensa a quando ci si vedrà di nuovo, che pensa a cosa stia pensando, a cosa stia facendo....che pensa se anche dall'altra parte ci sia anche lontanamente un pensiero simile...
Amiamo parlare, confrontarci, ci diamo ragione....i miei silenzi esprimono il mio stupore nel sentir da una voce non mia cose che mi appartengono...volevi che passassi la notte con te....non l'ho fatto...dopo esserci addormentati assieme ho deciso che l'alba mi riportasse a casa...ora mi chiedo se sia davvero il momento di incuriosirmi a tal punto da concentrarmi su di te e non pensare ad altro...ora che amici ritrovati tornano ai loro vecchi nidi, ora che mi sento vomitare addosso ulteriori atrocità da chi, grazie a te, potrebbe diventare realmente passato, ora che riesco ad uscir le palle con quel passato e sento di aver investito il mio tempo e di non averlo perso, come si possa pensare...ogni pensiero lo racchiudo in una gabbia diversa...
"...Mi sembra che in realtà ogni sensazione o voglia o idea venga racchiusa in una specie di gabbia, diversa per forma e dimensione a seconda di quello che contiene. Ci sono gabbie lunghe e strette per desideri lineari, gabbie cubiche per immagini mentali ben definite, gabbie a cono per modi di fare, gabbie cilindriche per modi di essere; gabbie minuscole per piume di impressioni. Ma adesso sto pensando a quelle ancora più piccole, il cui contenuto è così volatile e difficile da maneggiare direttamente che da renderle indispensabili a chiunque non sia disposto a investire tempo in inseguimenti lunghi e spesso inutili. Così uno si procura una gabbietta, o una serie completa di gabbiette calibrate come i piccoli pesi di una bilancina da orefice, ed è sicuro di poter definire qualunque cosa. Uno può leggere le sue gabbiette in un libro, guardarle alla televisione, assimilarle da altri mentre parlano o fanno gesti o anche solo stanno fermi...."
(tratto da "Uccelli da gabbia e da voliera" di Andrea De Carlo, 1982).
Nella mia gabbietta ho riposto un piccolo pensiero...un pensiero volatile e difficile da maneggiare, ma sono disposto ad investire il mio tempo...anche a rischio di averlo perso..che sia un qualcosa che porti chissà dove, piuttosto che una bolla di sapone,sono contento di aver riscoperto il piacere di riprovare il classico coup de foudre in cui tanto credo...tout de suite J'ai prouvè une admiration amoureuse pour toi... Il n'y a rien à faire...Je suis un romantique! 6月18日
Molti gli interventi fatti nel mio space ispirati ai Subsonica, stralci di canzoni miste a scritti personali, quasi a dettare il ritmo della lettura di quel che scrivo (sperando che qualcuno lo abbia colto nel giusto modo)... musica che da qualche mese è tornata prepotentemente nella mia vita...I testi delle canzoni mi arrivano sempre tardi rispetto alla musica e per me rappresentano motivo di riflessione lenta... che può durare anche anni, che può arrivare ad essere recepita in modo personale solo col tempo...
Questo è il periodo in cui questo fantastico gruppo piemontese mi accompagna in diversi momenti della giornata...quando ho modo di godermi la "mia" musica...in macchina ascolto nel 90% dei casi i loro cd...il restante 10% è dedicato all'ascolto di altro, quando qualcuno in macchina non apprezza...ma forse non apprezzo neanch'io in compagnia la musica che realmente mi vibra dentro...la loro il più delle volte mi da una scarica adrenalica rara, che solo stando in totale soliutudine posso avvertire in modo netto...perchè mi fa sentire più padrone della strada che percorro...Mi soffermo molto sulle parole dei loro testi ed ho deciso di analizzarli tutti, perchè ognuno di loro contiene un pezzo del mio mondo, del mio sentire...
Piccola e semplice premessa per riportare una delle loro canzoni più dolci,"DORMI" (tratta dall'album "TERRESTRE" del 2005-il video è uno stralcio dell'MTV's Storytellers) con la quale vorrei addormentarmi questa notte...una canzone che "fa meno Subsonica" che non fa pensare a Samuel che scalpita sul palco, gridando, saltando, incitando il pubblico e tu coivolto da lui, quasi fossi in preda alla follia, alla voglia di spaccare il mondo, di correre, di sentirti indemoniato, grintoso, esaltato....una canzone che chiude una lunga giornata fatta di corse contro il tempo....un invito a farsi cullare dai sogni e non pensare a ciò che è stato...("Dolce è il dolore che porti negli occhi...Ed il lieve infuriare di rabbia che porti aggrappata alla fragilità...Dormi che è meglio pensarci domani....Dormi che è meglio...")....la dedico a me stesso e la dedico a chi, come me, vorrebbe avere la forza di "fare armi e bagagli" (o per citare le sue parole... "raccogliere il mio fagottino stile Calimero") ed abbandonare la sua terra...per quanto si sia attaccati ai propri affetti, ai propri luoghi, ai propri spazi...solo per crescere, per sdradicarsi da una realtà che si sente stretta...che pare soffocarci...
Dormi (di Massimiliano Casacci // Davide Di Leo // Samuel Romano )
Dolce è il dolore che porti negli occhi, quanto il perdersi dentro di te. Ed il lieve infuriare di rabbia che porti aggrappata alla fragilità. Dormi che è meglio pensarci domani alla muta distanza che scorre tra noi quando non sei vicino a scaldare i miei sogni, quando i sogni nemmeno son qui. Dormi che è meglio dormi che è meglio dormi che è meglio dormi che è meglio così. Non immagini quanto sia dolce sfiorare dai tuoi incerti sorrisi la felicità. Anche solo per pochi secondi capire che qualcosa di buono c’è in me. Dormi che è meglio dormi che è meglio dormi che è meglio per noi. Dormi che è meglio dormi che è meglio dormi che è meglio così.
6月17日
Penso che ho di nuovo i brividi se ascolto "La canzone del parco" in macchina mentre guido da solo per andar ovunque mi giri di andare...ho di nuovo i brividi se penso alla voce di Rachele Bastreghi mentre canta "La canzone del parco"...penso che ti prenderei a calci in culo quando ti scrivo che i miei pensieri son volati verso te nell'ascoltare "La canzone del parco" e tu mi hai chiesto quale fosse la canzone del parco, pensando a quel "parco", rovinando la "poesia" di una canzone il cui titolo ti ha fatto subito pensare a quel "parco"...quasi come se tutto girasse attorno alle tue malsane abitudini...penso che ho di nuovo i brividi se ti trovo a sorpresa in discoteca, se vedo il tuo corpo in balìa dell'alcool...ho di nuovo i brividi se penso che con la scusa di un'ubriacatura esci prima dalla disco per scopare con uno "scartato"...eppure gli "scarti" pareva non ti interessassero...penso che ti prenderei a calci nel culo...non perchè non ti sopporti, non perchè ti odi, non perchè mi fai del male...ma perchè il buon senso non sai dove sia di casa...perchè dimostri il bene a modo tuo...perchè non ti curi affatto degli eventuali risvolti negativi delle cose...perchè la maturità forse ce l'hai nel culo e la cachi troppo spesso...si disperde negli scarichi urbani...basta un attimo e torno a desiderare di andare in un posto isolato e gridare il mio personale vaffanculo...
LA CANZONE DEL PARCO
(Cronaca degli amanti): lui e lei ridono umidi baciano parole lievi leggère le piume se lui e lei fragili indecisioni al solito posto la solita ora se lei e lui sabato dopo la scuola lo fanno sul serio la colomba vola domani è lontano domani è lontano se mi ami ora se lui e lei ridono umidi baciano parole lievi leggère le piume se lei e lui timidi umidi scrivono platani con incisione di cuori sinceri se dicono 'ti voglio bene' il parco sorride la stagione viene se lei e lui nuvole di desideri si toccano puri Il prato respira domani è lontano domani è lontano se mi ami ora (Il parco): penso che ho di nuovo i brividi e mi lascio prendere da domande inutili da poeti poveri sui miei rami umidi sulle foglie ultime a che cosa pensano questi umani fragili a che cosa servono i miei rami stupidi a che cosa servono se mi lascio prendere da pensieri inutili posso solo esistere..in eterno vivere senza avere gli attimi degli amanti giovani degli amori giovani a che cosa pensano questi umani fragili a che cosa servono i miei rami stupidi a che cosa servono se mi lascio prendere da pensieri inutili a che cosa?
...Accendo una sigaretta, guardo lo schermo del pc e penso a cosa scrivere, penso a quale sia la cosa che ha colto maggiormente la mia attenzione nelle ultime ore....accendo una sigaretta e penso a chi ha l'abitudine di scrivere nei suoi interventi che accende l'ennesima sigaretta e scrive sul suo blog...è un'immagine che mi piace tantissimo...fa molto scrittore ed in questo istante, sarà anche per via della "n" sulla tastiera che fa i capricci, mi torna in mente il periodo in cui amavo scrivere racconti gialli o thriller usando la mia amata macchina da scrivere con la quale bisognava schiacciare a fondo affinchè le lettere uscissero chiare sul foglio...
...Ho chiuso gli occhi per un istante e tutto girava intorno, la testa sembrava ruotasse attorno al collo in preda a vortici sempre più violenti...flashback di una vita passata a correre sempre più forte, lasciando gli altri indietro...ho riaperto gli occhi, avevo perso l'equilibrio, i sogni erano svaniti e tornava prepotente la realtà...
"Ho corso troppo,mi sono scontrata con la realtà...sono sola in una città così lontana dalla mia terra, sola senza uno straccio di marito, sola senza figli...laureata ma per chi e per cosa? Per far qualcosa che avrei potuto far tranquillamente senza dannarmi per tanti anni sui libri...ho la sensazione di non aver costruito nulla, se non una grande fuga da ciò che avrei potuto avere se fossi stata più calma, se mi fossi soffermata a vivere il presente senza rincorrere qualcosa che non sapevo neanch'io cosa fosse...(M.C.)"
"Ricordo ancora quando non sapevo se festeggiare i miei 18 anni perchè lei era appena nata ed era ancora in incubatrice...alla fine ho festeggiato lo stesso e mi sembra assurdo ora aver doppiato la sua età...ora è lei che è diventata maggiorenne...(M.D.P.)"
Sensazioni comuni, forse luoghi comuni...ma desiderio di sentirsi vivi, desiderio di ripercorrere emotivamente una strada...non basterebbe una vita per ripercorrere mentalmente quella vissuta...
Da qualche giorno mi sento rianimato...ballando tra i miei eccessi....ed ora, di domenica pomeriggio, decido di raccogliere le idee, evitare l'ennesimo giorno di mare, gli ennesimi bagordi per vivere un momento di calma piatta, per ritrovare l'ispirazione per scrivere su questa sorta di "diario virtuale" e non comunicare direttamente con la gente...sono passati troppi giorni senza scrivere, senza star su internet...volevo disintossicarmi dal virtuale, volevo trovare il momento giusto per esprimere qualcosa che avesse un senso, ma forse il senso non sarà di immediata comprensione..perchè i pensieri che si affollano nella testa son tanti e forse disarticolati...le ispirazioni troppe, i momenti di gioia, esaltazione vissuti nelle ultime ore altrettanti, quelli di rabbia e delusione non sono mancati...rischierei soltanto di fare un pout-pourri di cose... troverò il modo per esprimerle nel giusto modo...forse alcune saranno velate perché, per quanto mi piaccia esprimer ciò che penso in modo diretto, usare un linguaggio crudo per rendere l'idea, colorito, spudorato, volgare, non sempre è possibile farlo...è una cosa che diverte, fa arrossire, sicuramente non inorridisce e quando lo fa ha un sapore ancor più divertente...
Sei padrone dei tuoi pensieri?
Non ne sono troppo convinto e se lo sono, so di trovarmi costretto ad imbavagliarmi, ad ammanettarmi...la mia boccaccia a volte deve serrarsi, le mie mani non scorrere troppo velocemente sulla tastiera...
Conosci la tua mappa stradale interiore?
Credo proprio di si...per quanto sia articolata come mappa..
Conosci i tuoi respiri?
Ogni singolo respiro...ogni singolo sbadiglio per riprendere a respirare quando il respiro si blocca in gola...
Quanti ruoli reciti?
Forse troppi...fortunatamente ho recitato diversi ruoli e sono ferrato in arte recitativa...riconosco un cattivo attore a distanza di km...
Quanto "Psycho" c'è in te?
Non mi sento Norman Bates...questo è certo ma, come scritto prima, di ruoli ne ho recitati...
6月8日
Correva l'anno 1999, quando un gruppo salentino si affacciava sul panorama musicale italiano con diverse esibizioni live, fino a catturare l'attenzione di Caterina Caselli. Dopo l'uscita di un primo album omonimo, nel 2003, in cui vengono accostati ai Radiohead ed ai Muse, viene pubblicato l'anno successivo il primo vero album dei NEGRAMARO "000577", contenente la canzone "Come sempre" scelta per lo spot celebrativo del cinquantesimo anniversario della RAI.
L'album che segna il successo dei Negramaro è “Mentre Tutto Scorre” (febbraio 2005), la cui omonima canzone vince il Premio della Critica Radio & TV alla 55esima edizione del Festival di Sanremo, per poi esser scelta, insieme con “Solo 3 minuti£, come traccia iniziale del film “La Febbre” di Alessadro D’Alatri con Fabio Volo. L’album comprende il brano “L'immensità”, storico successo di Don Backy, riadattato in modo straordinario all'emergente gruppo, la lanciatissima “Estate”, con cui vincono il Premio Rivelazione al Festivalbar 2005; a settembre il gruppo chiude l' MTV DAY di Bologna, suonando davanti a ottantamila persone ed il mese successivo vince il Premio Mia Martini come gruppo rivelazione dell'anno, al quale segue a novembre, a Lisbona agli MTV EUROPE AWARDS, il premio BEST ITALIAN ACT, il premio per il miglior video di un artista emergente, al PREMIO VIDEOCLIP ITALIANO con “Mentre Tutto Scorre” e il PREMIO M.E.I. come miglior band emergente dell'anno; nel febbraio 2006 arriva per loro il NASTRO D'ARGENTO come Migliore Canzone e Migliore Colonna Sonora con “Mentre Tutto Scorre”. Nel marzo 2006 tornano sul palco del Teatro Ariston per ritirare il "Premio SIAE" per il successo ottenuto con la vendita di dischi ed esibizioni pubbliche: dopo poco più di un anno l'album "Mentre tutto scorre" è Multiplatino e “ Mentre Tutto Scorre Palatour06” è un tour che registra oltre centomila presenze nei palazzetti italiani.
Oggi, 8 giugno 2007, viene pubblicato il nuovo album “La finestra”, anticipato dall'uscita del singolo “Parlami d'amore”, il cui video è ispirato dal film "La vita è bella" di Roberto Benigni, in cui il protagonista grida il suo amore per l'amata da un altoparlante.
I NEGRAMARO sono: Giuliano Sangiorgi (voce e chitarre); Emanuele Spedicato (chitarre); Ermanno Carlà (basso); Danilo Tasco (batteria); Andrea Mariano (pianoforte e sintetizzatori); Andrea De Rocco (campionatore).
6月2日
Finito maggio, mi appresto a fare il punto della situazione dell'ultimo anno in chiave emotiva e sentimentale (o senti/mentale,visto che sono uno che ama e scopa col cervello)...sembra sia passata un'eternità da quando, esattamente un anno fa, decidevo di fare armi e bagagli ed andare a lavorare a Torino..(SMS del 17/05/2006 ore 13,34: "....decisione presa, lunedì mattina devo essere a Torino..quante volte riusciamo a vederci fino a sabato?...le pre-partenze le vivo all'insegna del carpe-diem..e tu sei l'attimo da cogliere, il ricordo che voglio portar dentro durante il viaggio...") è passato un anno dal mio grandioso saluto alla Puglia fatto nel Salento, dopo un incontro "ravvicinato" che non avrei mai sognato di fare, prima di pensare di partire per Torino...(SMS del 20/05/2006 ore 5,13: "Grazie di nulla...son state cose fatte perchè sentite e fortemente volute...ma non avrei mai pensato di salutar così la Puglia..Ti abbraccio forte...")...è passato un anno da quando sono andato al cinema a guardare "Il Codice Da Vinci", dopo aver deciso di non partire più per Torino...(SMS del 20/05/2006 ore 21,36: "sto per entrare al cinema...tra parentesi, so che penserai che sono pazzo,ma NON PARTO + PER TORINO..a casa si è scatenato il casino,ma voglio fare ciò che mi fa star bene ed andar lì non va...fanculo a tutti....forse mi pentirò...non so...non saprei...") quante le cose successe in un anno: due presenze forti ("padrone della foresta") circondate ed inframmezzate da altre presenze sbiadite, utili per far palestra emotiva e sessuale...
Mi chiedo che intenzioni io abbia ora....se restare in questo stato di stand-by in cui mi son messo volutamente oppure decidere di riavviare il sistema...so che avverto la necessità di fermarmi a pensare e non dover correre necessariamente o metter qualche "x" su una presunta lista di nuove presenze...forse desidero solo dar ancor più senso a quanto successo finora, perchè si ripercuote nel quotidiano, perchè chi si è imbattuto in me è ancora presente ed i frutti di tanta semina fatta con criterio si notano: la raccolta è florida, anche a dispetto del cattivo tempo!..esattamente una settimana fa c'è stata una strana convergenza di messaggi e telefonate da parte di persone che hanno, in qualche modo, segnato gli ultimi 12 mesi...del tutto inattesa come cosa (ritorni inconsueti e massificati)...
La frase che mi ha maggiormente colpito è stata "Posso dirti con certezza che il mondo è un grande cesso ed io mi sento una merda!" ...istintivamente ho risposto che "Se il mondo fosse un grande cesso, non saresti l'unica merda...lo sarebbe chiunque..che ci sia lo schifo questo si sa e che io abbia la manìa di vedere il bello e respirare il buono lottando contro il marcio, questo pure si sa ed in questo progetto utopistico non potrei mai smettere di volerti bene!"...poche parole, pochi attimi di lettura e di scrittura e tutto è tornato prepotentemente a galla...ancora vivo il sentimento provato verso chi mi ha corrotto, chi mi ha fatto vivere momenti che difficilmente potranno ripetersi...dire "mai" non avrebbe alcun senso, servirebbe solo a rendere teatrale una situazione che, in realtà, è ridimensionata a livello emotivo da diverso tempo..forse l'unico vero gap lo riscontro nel continuo ed incessante confronto al quale sottopongo chi si imbatte in me...voglio solo che i ricordi restino tali...basterà,al solito, una canzone ("Colpo di pistola" dei Subsonica...ormai "onnipresenti" sul mio blog) a veicolare nel modo giusto dei sentimenti che non hanno più senso di esser vivi come un tempo...perchè forse non credo neanch'io nella loro autenticità....forse è solo affetto, forse è la sensazione di non esser arrivato fino in fondo, ma di aver raschiato il fondo...
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