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7月27日 Il signore inesistente
Rivisitazione sintentica di Raptus (Il Signore Inesistente), Rap-Tus, & Raptus (La Dimora Inaccessa) dei Quintorigo tratte dall'album "In Cattività" (2003)...mi affascina la figura del "signore inesistente"...la dedico a chi, in un modo o nell'altro, per scelta o per forza di cose, vive relegato tra le proprie quattro mura, senza concedersi al mondo esterno, lasciando a chi sa della sua esistenza il dubbio sulla sua esistenza...spingendo gli altri a porsi mille domande sul come fugare questo dubbio, fino ad arrivare a commettere gesti inconsulti, a sfondare le distanze dell'ignoto per poi arrivare ad accorgersi che altri non si è che sè stessi rispecchiati in qualcun altro...e quel "voglio sapere chi sei!" è un imperativo che si riflette contro noi stessi...curiosi di capire gli altri, illusi di capire e conoscere noi stessi, che non siamo altro che signori inesistenti ai nostri occhi...
Muri umidi e rigonfi di tempo di un edificio dalla memoria secolare, appena fuori dal centro, in un condominio all'ultimo piano abita un signore inesistente....è qui da sempre. L'amministratrice è lì da molti anni e non si è mai lamentata di lui....convive con il suo silenzio...non lo ha mai visto nessuno e, ammesso che esista, è l'inquilino esemplare..non sporca, non fa rumore e paga in anticipo, mettendo i soldi in una busta chiusa sempre accompagnati da poche righe di scuse per essere causa di tante domande da parte degli altri condomini...non prendono pace per la sua inesistenza...ma lui ha deciso di vivere recluso in casa...in quella casa che ha una finestra in cima a destra...la più vicina al cielo... Durante le riunioni condominiali, non si parla più di problemi di ristrutturazione, di infiltrazioni e quant'altro...i pensieri s'inerpicano, salgono il pendio...lassù, fino alla cima più alta, la più diretta al cielo...fino all'appartamento del signore inesistente...ma come sarebbe a dire che non esiste? Cosa significa? E mai possibile che un coinquilino non intervenga mai alle riunioni? Che sia uno spirito, un genio, nessuno....è una forma di cosa? E' uno stato di non esistenza...lavora? Se non lo fa forse è un delinquente...durante la riunione di condominio, uno degli inquilini, il professore, è mentalmente assente...fissa delle mattonelle...sembra quasi morto...tutto d'un tratto spalanca gli occhi, roteano su sè stessi, in preda al deliriosdradica dal muro un estintore, sotto gli sguardi pietrificati di tutti, esce improvvisamente dalla sala riunioni e comincia a correre per le scale...raptus..grido disumano...è uscito di senno e grida "CHI SEI?"....l'interrotivo rimbomba in ogni angolo del condominio..bisogna intervenire..."VOGLIO SAPERE CHI SEI!"..Il professore vaneggia...è una tragedia, si teme il peggio...non si era mai verificato un episodio così sconveniente: nessuno aveva mai voluto importunare il signore di quell'appartamento..tutti, come un gregge impazzito, seguono il professore....si sentono dall'alto rumori di grancassa: il professore tenta di scassinare con l'estintore la porta di casa del signore inesistente...profanare la dimora finora inacessa, forse anche dal residente stesso...è solo questione di attimi...il professore può essere fermato..si può evitare che commetta un misfatto che verrebbe a far crollare le mille domande, che vita sarebbe senza il dubbio di quella presenza? Ma il professore sfonda le distanze...ormai son tutti negli immaginifici spazi cosmici...nella dimora inaccessa...la porta è aperta, ma non c'è nessuno...la scoperta, ancor prima dello sconcerto, suscita un piccolo disagio reciproco...tutti si sentono violati nell'intimo, al punto che qualcuno cominicia a pensare di scusarsi per il disordine...ognuno di loro giura di riconoscere le proprie mura di casa...di rivederle in quella dimora inaccessa....
7月24日 TA, 24 luglio 2007Credo sia giunto il momento di tornare in scena…non scrivo da giorni e questa volta mi limiterò a far ciò per cui nasce il blog: scrivere una pagina di diario virtuale alla quale, tristemente, attribuisco come titolo la data di oggi... Non ho scritto per via dei troppi impegni, per via dei ritmi estivi che amplificano la sregolatezza dei miei orari (d'estate "il sole abbaglia troppo e rallenta il tempo.... sembra sciogliere gli orologi come quel quadro di Dalì, Persistenza della memoria.."...cito chi legge costantemente ciò che scrivo e che ha affermato "La lettera più bella per me è quella che porta scritto il tuo nome"...ci tenevo a lasciare una piccola traccia della sua presenza, per quanto tenga altrettanto a lasciare nell'anonimato la sua presenza...non me ne volere per questa piccola digressione), perché non ho avuto voglia di farlo, perchè nonostante siano successe tante cose a livello personale, emotivo, di vita vissuta, nulla mi ha lasciato qualcosa per cui valesse la pena spendere qualche parola...o forse perchè ci sono cose che pubblicamente è meglio evitare di scrivere...sono in continuo movimento, nonostante la mia proverbiale pigrizia…originale, curioso, audace, attratto dalle novità, mi piace sorprendere e soprattutto sorprendermi…A dispetto del mio esser prepotentemente auto-referenziale, non mi lascio conoscere facilmente: mantengo una distanza nella sfera emotiva che può comportare difficoltà ed incomprensioni…mi sconvolge talvolta la mia freddezza…anche se non mancano in me slanci che possono sorprendere chi mi conosce bene… Cosa è successo nel post-Bologna? (omettendo volutamente di scrivere cosa sia successo a Bologna…oltre ad aver sostenuto la prova scritta del concorso all’Agenzia delle Entrate, meno facile di una vincita al Superenalotto)…nulla di che…torno a vivere la fase della raccolta dopo tanta semina...I fatti aumentano, i nomi si confondono, i numeri si perdono, le idee si accavallano...che si prepari realmente la mia nuova fase di pellegrinaggio? Forse questa volta ho realmente il desiderio di togliere le tende e provare a fare un investimento a medio/lungo termine, lasciando la mia terra...A molti sembrerà pura follia sentir parlare dello "sconvogimento" che provoca aver compiuto 30 anni...a me sembra, ormai, tutto normale...volutamente o inconsciamente mi trovo a vivere esperienze che fino a pochi mesi fa avrei evitato come la peste...tutto sembra così naturale, così voluto, che non mi fermo neanche più di tanto a pensare a quanto sia "strano" far con naturalezza cose che, per principio, etica o morale, non avrei mai fatto in passato...se ho fatto tanto, posso benissimo uscire i coglioni e sdradicarmi da qui...non lo faccio per scappare..lo faccio per trovare-ritrovare...sono rinato? Mi illudo di esser cambiato? O forse sono sempre me stesso con le dovute destrutturazioni? “Non so…non saprei” avrebbe detto “Coscetta”…sono contento di continuare a crescere...e non smetterò mai di diventar grande..per quanto mi senta stupido e piccolo nell’affermarlo… .....pessimo questo intervento... (è il mio personale commento)... 7月3日 Every You Every MeAscolto i Placebo in macchina (il CD Once More With Feeling - Singles 1996/2004 ) , sono con amici e mi arriva una telefonata....musica confusa come sottofondo, gente scatenata...è da un concerto, un numero di telefono che non conosco...un aggiornamento in rubrica che mi mancava...riconosco Brian Molko che canta, mi si sgranano gli occhi...faccio il buffone spalancando la bocca per lo stupore...è un segnale dal passato, è una dedica che mancava da tempo, è un tuffo nei ricordi...è un regalo del mio vecchio amico Franck...è "Every you and every me" (dall'album "Without You I'm Nothing ") ...grazie Franck..."basta poco per accorgersi che basta poco" (Zeroassoluto)...per citare dei cantanti da stupide teen-ager che però noi apprezzavamo per il loro farci sentire over-age/forever-age..e ti immagino che salti come un folle e canti a squarciagola mentre assisti allo show di uno dei nostri gruppi preferiti...(concerto del 2 luglio a Roma per il "Roma Fiesta").
EVERY YOU EVERY ME Sucker love is heaven sent. OGNI TE ED OGNI ME Amore facile , come un regalo dal cielo Giusto è chi si può aggiustare!Premessa:Non un commento in risposta a Fabio Virtutem, ma un intervento vero e proprio…ogni tanto qualcuno riesce a toccare le corde giuste in un commento per invitarmi a scrivere…cosa davvero rara, vista la totale passività interattiva di chi legge…(rif.all’intervento "How do you mend a broken heart" del 01 luglio 2007).
Condivido appieno il discorso della "noia" che potrebbe scaturire nell'imbattersi in una persona non problematica....non avrei stimoli per andare avanti! Quanto al fatto che una coppia non possa raggiungere stabilità in assenza di equilibrio da parte di una delle metà, potrebbe suonare in contraddizione col mio personale desiderio di trovar qualcuno da "educare" all'equilibrio...non avrei i giusti input per seguire la mia "mission"...forse perchè sono uno che in coppia non può stare, se non nella misura in cui io possa risultare utile per l'altra persona...rappresentando un punto di riferimento, un mezzo per superare i propri limiti, le proprie turbe mentali, un "trampolino di lancio" per svincolarsi da storie passate o da storie in corso che si trascinano da tempo...(per dirla in soldoni, quando faccio l’amante). La persona "giusta" per me non esiste...è "giusta" chi è "aggiustabile" ed una volta "aggiustata" è libera di togliere le tende...(togliersi dai coglioni non sarebbe carino da dire).. C'è sempre, da parte mia, piena consapevolezza nel vivermi una storia, nel capire a cosa possa portare, nonostante mi ritrovi a sbattere la testa contro un muro...(e lì si sprecano i “ma lascia perdere!”, “ma chi te la fa fare!”…”manda a fanculo velocemente…non vedi come si comporta?”)..ma lo faccio con gli occhi aperti, fino a che la mia "mission" non si compie... Porca puttena lo dico io ora...io con tutto il mio bagaglio di "stranezze"....io che l'equilibrio interiore l'ho raggiunto da tempo perchè conosco bene ogni singola via della mia mappa emotiva...l'unico equilibrio che manca è quello professionale con tutto il seguito di reale indipendenza di vita che mi possa portare a calpestare il pavimento della mia casa...per il resto lasciatemi solo con me stesso, che già non è semplice convivere con sè stessi...l'amore è bello da vivere, non lo rifuggo..mi lascerò andare ancora e poi ancora...("..Veramente superficiali sono le persone che amano una sola volta nella vita. Quella che esse definiscono leatà e fedeltà, io la definisco: o tendenza al letargo, o mancanza di immaginazione. La fedeltà è nella vita sentimentale quello che la coerenza è nella vita dello spirito...l'accettazione di un fallimento. La fedeltà....si riduce a un amore per la proprietà..."- O.Wilde) e tornerò sempre e comunque da me stesso...una persona come me non la trovo...ringraziando Dio...non la sopporterei…("..nessuno può soffrire quelli tra i suoi simili che hanno gli stessi nostri difetti..." -O.Wilde). 7月1日 "How do you mend a broken heart"Aiutami a rimettere in sesto il mio cuore infranto, ti prego consentimi di "aggiustarlo" e di tornare a vivere...in poche parole si racchiude il senso di una canzone che, per quanto possa risultare straziante, fors'anche patetica, ha un dono raro...quello di accarezzarti in un momento di tristezza...in un momento in cui non sai cosa cerchi, in un momento in cui puoi avere mille storie, mille chances, mille conoscenze, mille amicizie, eppure ti senti profondamente solo...abbandonato anche da te stesso...da te che riesci a darti la forza di metterti sempre in gioco, che ti fai divertire, che ti sai sostenere...questa è la forma di abbandono più difficile da accettare...quella in cui avverti di non esserci...non sono gli altri, sei sempre tu il compagno di te stesso ed ogni tanto desideri darti un ceffone per farti riprendere... Ho inserito questa canzone, quasi istintivamente, lo stesso giorno in cui ho vissuto la gioia di riscoprirmi capace di provare un interesse che andasse oltre quello di una notte...una sorta di presagio...oppure semplice consapevolezza di essermi imbattuto in una persona sbagliata, che però, conoscendomi, so che resterà nella mia vita, nei miei ricordi, per quanto lunga quanto la durata di un fulmine, per quanto intensa come un fulmine...mi è bastato solo aver conferma del fatto che non mi arrendo...forse non voglio che capiti ora l'amore, ma ho riscoperto che sarei stato pronto a viverlo...sapevo che avrei subito, per l'ennesima volta, il fascino della persona strana e problematica...non saprei che farmene di una persona "normale" e "sicura"... Ho ascoltato la canzone che hai inciso...per radio non l'ascolterei mai, per quanto sia orecchiabile...canti bene, molto bene, ma non appartieni alla schiera di cantanti che mi entrano dentro...ma l'ho ascoltata tenendoti per mano...l'ho ascoltata prima di fare la trottola ad inseguirti a destra e a manca, l'ho ascoltata dopo aver capito che quella sarebbe stata l'ultima volta in cui mi sarei avvicinato sperando che quel colpo di fulmine portasse all'eterna tempesta...ricordo il ritornello..ricordo il verde dei tuoi occhi persi..pronti in un soffio a fuggir via, a cercare il contatto nella folla per poi fuggire nuovamente....penso alla solitudine che ti avvolgeva in quella folla di gente ieri in discoteca...penso al fatto che non mi sarei mai avvicinato...mi è tornata in mente la scena di Don Abbondio interpretata da Massimo Lopez nei "Promessi Sposi"...avrei potuto cominciare a scodinzolare anch'io...che brutta scena...pessima! Mi guardavo allo specchio e mi vedevo cane...è solo un pensiero per immagini il mio...un pensiero per fare autoironia e per raccontare col giusto distacco ciò che ho vissuto emotivamente... "I could never see tomorrow, but I was never told about the sorrow..".... Passerà anche questa domenica...(odio la domenica...vorrei che fosse sempre venerdì)...c'è stato solo un piccolo temporale...torna il sereno ed io avrò ancora la forza di avvertire la brezza che sfiora gli alberi ("I can still feel the breeze that rustles through the trees.." ) e saprò quando vivere la mia personale tempesta... Al Green, l'uomo immaginario di Ally McBeal, l'uomo che canta per lei nel periodo più cupo della sua esistenza, ora me lo concedo io...voglio che sia questa canzone a salutare quel temporale... "How do you mend a broken heart" (Al Green)
I can think of younger days when living for my life Was everything a man could want to do. I could never see tomorrow, but I was never told about the sorrow. And how can you mend a broken heart? How can you stop the rain from falling down? How can you stop the sun from shining? What makes the world go round? How can you mend a this broken man? How can a loser ever win? Please help me mend my broken heart and let me live again. I can still feel the breeze that rustles through the trees And misty memories of days gone by We could never see tomorrow, noone said a word about the sorrow. And how can you mend a broken heart? How can you stop the rain from falling down? How can you stop the sun from shining? What makes the world go round? How can you mend this broken man? How can a loser ever win? Please help me mend my broken heart and let me live again. |
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