Giorgio's profileUN PO' DI GIO'PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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August 29 Tu es en train d'aller loin...
Stai andando lontano, anche tu parti e lasci un vuoto in me...solo la mia memoria continua a riempirsi e c'è sempre spazio in essa, non è mai servito doverla “resettare” per far spazio ad altro... Forse dovrei abituarmi all'idea che gli affetti lasciano costantemente la mia Terra per piantar radici altrove o semplicemente per rientrare da una Terra che è stata solo di passaggio. Nell'ultimo mese ho vissuto tre distacchi e l'ultimo, quello che vivo con te, ha un sapore diverso, perchè non si tratta di amore, ma di amicizia, che dura da un quarto di secolo e che è passata attraverso un sacco di stadi: dal giocare a nascondino coi "grandi", dall'essere gli unici a 7-8 anni a restar giù fino a dopo la mezzanotte, dal fumare le prime sigarette assieme sotto ai porticati, dal parlare dei primi innamoramenti, dei voti a scuola, dal vedermi far da “jolly” quando venivo a guardare i quadri al “Vittorino” per vedere se fossi stata promossa fino ai tempi universitari in cui assistevo ai tuoi esami (e non volevo che tu assistessi ai miei), dalla convivenza barese con quell’animale di Vitalba, con la puzzona di Cinzia, con Matilde (alias “donna delle pulizie”) che viveva una giornata di merda ogni volta che uno dei due superava un esame, dai colloqui post-laurea, dagli scazzi continui, dalle intere giornate passate davanti alla tv o a giocare al free-cell o al solitario al pc, dalle incomprensioni, dal gettarci merda addosso come se nulla fosse, per poi tornare a condividere emozioni, segreti, gioie e sofferenze...senza mai un abbraccio, senza quasi mai salutarci col bacetto, senza che ci si sia mai innamorati... (SMS del 28/06/2007 ore 18,48 "...del resto io e te abbiamo superato momenti difficili, che sicuramente hanno messo a dura prova la nostra amicizia...tvb e non ho certo bisogno di vederti cagare x dimostrarlo..e poi l'intimità tra amici non è certo questo!")...fino ad arrivare a darci l’arrivederci e l’in bocca al lupo per iniziare a vivere una seconda vita... come ha scritto Vicky “...è come nascere una seconda volta il fatto di muoversi dal proprio nido..” (SMS del 29/08/2007 ore 01,04). Son passati pochi giorni da quando ho riletto le mail che mi hai scritto anni fa ed il giorno dopo abbiamo parlato a lungo per telefono e mi sono scusato per la mia improvvisa perdita della ragione in quel lontano inizio del nuovo millennio...vivevo una vita di specchi che non riflettevano la mia immagine ed ero troppo concentrato a pensare a cosa avrei voluto/potuto fare e a ripetermi che non fosse possibile e mi son ritrovato ad indossare panni non miei, a rivendicare chissà quale assurda giustizia...tutto frutto di film che scaricavo nella mia testa...attimi...ne bastano pochi per dir qualcosa che non vorresti/dovresti dire, dopo aver pensato per ore, giorni, mesi, anni, a cose che avresti dovuto dire per semplificare la tua esistenza... Mi trovo oggi a rielaborare gli accadimenti di quest’estate in procinto di salutarci e vado oltre le avventure, gli amori...penso ad alcune delle tante amicizie coltivate con meno attenzione rispetto al solito...rapporti che rischiano di diventare “rami secchi”...il nostro non rischia di diventar tale...L'estate 2007 ci ha visti lontani come non mai...(SMS del 30/07/2007 ore 17,04 "...tu che cazzo di fine hai fatto? Ormai non siamo più niente noi due..quando la smetti di fare le ore piccole poi mi fai un fischio:-)"; SMS del 31/07/2007 ore 20,50 "Mi spiace solo che ormai ci si vede ogni 3gg e x soli 5min..sai, ci vediamo così poco e per poco, che non ho il tempo di farti delle domande relative magari a qualche sms che mi invii nel corso della giornata...") eravamo più vicini quando si viveva in città diverse, quando c'era solo il week-end a disposizione per vomitarci velocemente le nostre vite addosso e poi riprendere coi nostri ritmi, le nostre uscite, le nostre frequentazioni, così diametralmente opposte fra loro...ma sappiamo di esserci l’uno per l’altra...poche ore fa eri in viaggio, mezza giornata per arrivare a destinazione, ci scriviamo messaggi...i nostri soliti e forse “inutili” sms (a detta di molti)...ora è tempo di partenza, di vivere l'età che abbiamo (SMS del 01/08/2007 ore 01,03 "...certo che siamo cresciuti...abbiamo 30 anni!...") è tempo di tentare il salto nel vuoto...lo faremo in modo diverso, con presupposti diversi, ma lo faremo...(SMS del 01/08/2007 ore 01,08 "Taglia la testa al toro e parti anche tu...dai la svolta")e ci ritroveremo, magari a metà strada, o magari verrai da me a respirare un po’ dell’aria del tuo Vasco...”...E poi ci troveremo come le star a bere del whisky al Roxy Bar, o forse non c’incontreremo mai, ognuno a rincorrere i suoi guai,ognuno col suo viaggio, ognuno diverso e ognuno in fondo perso dentro ai cazzi suoi...”...In bocca al lupo Tootina.it...con tutto il bene che posso...
August 18 CANOS"C A N O S" (V E R D E N A)
Peggio di noi, non si può stare... credimi
August 11 ...al Signore inesistente, da parte di chi si definisce tale per gioco..<<Un po' di Gio'>> è uno spazio che presenta parte di me e che forse non potrebbe mai rappresentarmi in toto...perchè ci sono aspetti che non chiunque è giusto che conosca...la conoscenza va guadagnata....dove non arriva il pensiero esplicito, vorrei che arrivasse il pensiero sotteso...desidero farmi leggere tra le righe, anche se non sempre è possibile, quando poi si arriva ad interrompere una comunicazione virtuale per assurde gelosie: dall'ammirazione al disprezzo il passo è stato breve... La prima cosa che mi son chiesto quando ho letto il suo messaggio è stata da dove fosse uscito questo "signore inesistente"...continuando a leggere parola dopo parola, è cresciuto in me un insolito entusiasmo...dettato dalle parole di un "ammiratore" che ama scrivere e che mi esorta a farlo...qualcuno che legge ciò che scrivo nella chiave giusta...quella che fa di me un ragazzo che non ha molto tra le mani, se non il desiderio di comunicare e di usare la parola scritta per poterlo fare quando face_to_face, a voce, con gesti o sguardi, non è possibile farlo...al punto che a volte per strada, con gli amici o chi per loro, potrei trovarmi a trasmettere meno di quanto possa fare per iscritto...a me piace dar voce sempre e comunque a ciò che penso ma, in alcuni casi, le circostanze rendono la cosa impossibile, o poco indicata... Mi rendeva orgoglioso il fatto di sentirmi "ammirato" non perchè la cosa rappresentasse un "fertilizzante" per il mio ego, ma perchè se c'è un sogno che vorrei realizzare è proprio quello di lasciare in qualche modo un segno del mio passaggio e la scrittura credo sia la forma più incisiva in tal senso, perchè vince il tempo passando attraverso i secoli e per chi legge è importante perchè è una sorta di scrigno per i pensieri che albergano nella nostra testa e nell'aprire quello scrigno si ha modo di avere delle conferme... un po' come scriveva Cesare Pavese "..Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra – che già viviamo – e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi." (3 dicembre 1938 Aforisma tratto da "Il mestiere di vivere"). Mi ha affascinato la frase in cui definiva gli uomini quali "piccoli tessitori di sogni in un mondo d'ombre", perchè sottolinea il desiderio di ridimensionare le manìe di "onnipotenza" dell'uomo per ricondurlo al ruolo di piccolissima parte dell'infinito..mi ricorda quanto ho scritto nella mia dissertazione proto_filosofica sul concetto di "sublime"....mi viene in mente quanto ci sia di quel concetto nella poesia "L'infinito" di Leopardi e quanto il signore inesistente mi facesse venire in mente l'immagine di lui quale "Leopardi del nuovo millennio"....non ha amici, vive tra le sue quattro mura, non comunica se non in modo virtuale e non si sa se esista o meno...Forma di vita che non mi appartiene, per quanto adori vivere con me stesso, far famiglia con me stesso, ma è troppo forte il desiderio di esprimermi, trasmettere, assorbire, che non potrei limitarmi a star chiuso in casa, a non sentirmi una presenza tra tanti o sentire me stesso in mezzo ai tanti, lasciando che il mondo corra senza che io possa provare, nel mio piccolo, a stargli dietro..ho scritto in un intervento ..."Ho una personalità così forte che non mi associo mai al branco, mi ci accosto, ma non mi confondo...Questa è la mia filosofia di vita in fatto di socializzazione...calarmi in svariate realtà, tra loro anche divergenti e disparate e non appartenere a nessuna di esse...continuare ad appartenere a me stesso ed alla libertà di scegliere con chi stare e cosa fare!" ...questo solo per dire che, a mio avviso, è giusto sempre cercar di completare sè stessi, ma senza mai rifuggire le varie realtà...forse in me è troppo forte il desiderio di misurarmi con tutto e tutti, di vincere i miei limiti affrontandoli per restare solo a pensare (ripiegandomi su me stesso) senza contestualmente vivere e toccar con mano...Mi piace affrontare le realtà di petto, anche quelle più scomode...è una sorta di sfida con me stesso! Abbiamo affrontato il discorso sulla morte, sul diritto alla morte, per quanto io mi sia espresso ben poco in merito perchè mi disturba come concetto se riferito a chi, in piena salute, pensa al fatto che, non trovando un suo spazio o sentendosi stretto in un mondo che viaggia senza considerarlo (perchè è lui che non si mostra al mondo, non si misura, non si concede) sarebbe giusto godere del diritto alla morte...pollice verso nei confronti di quest'affermazione, non per questioni cattoliche o morali, ma perchè prima del diritto alla morte bisogna ricordarsi del dovere alla vita, un dovere che si ha nei propri confronti... La libertà è stata considerata uno status di illusione patetica (una "parola di fumo", come cantano i Subsonica) nel sentirsi padroni della vita, quando si è, invece, schiavi da essa: soggetti al tempo, alle mode, ai costumi, al volersi riflettere negli specchi che ci circondano. Condivido il fatto che ci si possa sentir liberi anche in spazi angusti o non propriamente indicati come spazi e luoghi non limitanti…si è liberi, a mio avviso quando ci si riesce a sentire realmente e non si ascolta troppo la voce che ci circonda…quando si sente la voce esterna senza che arrivi a coprire la propria..che diventi sottofondo, che diventi voce convivente e non imperante… Tante le parole scritte e lette e solo ora mi accorgo di quanto sia strano aver comunicato con un signore inesistente che ha "lustrato" solo per "amore malato" e non corrisposto per via del contrasto tra chi esiste e si manifesta (e che è solo affascinato dalla figura del "signore inesistente" e gioca con questo nick) e chi esiste e teme di mostrarsi o lo fa sotto una luce completamente distorta, perchè ama considerarsi nulla... Esiste la realtà o siamo solo specchi riflessi? A questa domanda è giusto rispondere con un'altra domanda: se la realtà non esiste che senso ha rispondere ad una domanda mai fatta da un qualunque signore inesistente? Meglio esser pragmatici, considerare la realtà come se esistesse e dar risposta solo alle domande meritevoli di risposta... August 07 Greatest Hits vol.Re/Donna/Alfiere/Cavallo/Pedone/Arrocco
Quando conosco qualcuno mi piace far conoscere i miei gusti musicali... so bene di esser tra i pochi capaci di ascoltare uno stesso disco un sacco di volte fino alla noia o intere discografie di uno stesso artista o una stessa band, allora mi cimento con le compilation utili a riassumere, con 18-20 brani, uno spaccato di vita ed un puzzle di sensazioni. E' un vero "dramma" realizzarne una che, dall'inizio alla fine, possa piacere o possa far capire quanto sia importante per me la musica e quanto sia carica di significati...basta una sola "traccia-fuori-traccia" che si altera il tutto...in fondo, creare una compilation è come scrivere qualcosa, e si rischia di entrare in quel perfido meccanismo di cose scritte, cancellate, riscritte, spostate, mescolate... per questo è fondamentale l'ouverture, (mi piace intendere l’ouverture non nell’accezione musicale delle opere liriche, ma quale metafora nel gioco degli scacchi: il primo colpo destinato a sviluppare un sistema di attacco e/o di difesa)…la prima traccia rappresenta l'ingresso nel microcosmo musicale creato, (quella scacchiera sulla quale ci si muove che si trova di fronte a me e all’altra persona: una sorta di campo di battaglia) deve destare l'attenzione, deve affascinare, incuriosire e far intendere quale sarà il seguito o il senso che si è voluto attribuire all'intera compilation che, nel suo complesso, deve rappresentare il mio punto di contatto con quella persona: note e parole da intonare durante un viaggio per ricordare il nostro viaggio...per non dimenticare immagini, espressioni, emozioni...
"Mi ci vollero delle ore per mettere insieme quel nastro. Per me, fare una cassetta è un po' come scrivere una lettera - è tutto un cancellare e ripensarci e ricominciare daccapo - e ci tenevo che venisse fuori un buon nastro...... Registrare una buona compilation per rompere il ghiaccio non è mica facile. Devi attaccare con qualcosa di straordinario, per catturare l'attenzione (....) poi devi alzare un filino tono, o raffreddarlo un filino, non devi mescolare musica nera e musica bianca, a meno che la musica bianca non sembri musica nera, e non devi mettere due canzoni dello stesso cantante di seguito, a meno che tu non imposti tutto il nastro a coppie, e...beh, ci sono un sacco di regole..." (tratto dal romanzo "Alta fedeltà" di Nick Hornby). August 06 Signore inesistente-Re del niente: 1-1 palla al centro!
"...per tutte quelle persone che sanno prendersi cura di una persona, che sanno ospitarti nel proprio cuore...che hanno attenzioni per qualcuno...e che non siano vittime inette di un sistema...perchè è facile...perchè fa' comodo..." (cit.P.) Forse sbaglio, ma questa frase l'ho sentita in parte dedicata a me, visto il testo della canzone in allegato "Viaggio Della Mente (VdM) )" presente anche nell' intervento a te dedicato "Voglio un corteggiamento "old style"... " ..se così fosse, sarebbe davvero sui generis la nostra forma di comunicazione ma, decisamente affascinante...velata... Mi auguro sempre che ci sia sempre tempo e spazio per potersi ricredere sule cose e sulle persone e che tu non ti trovi sempre a subire gli umori di chi non sa darti certezze, di chi non sa cogliere l'essenza delle cose, delle parole, dei suoni, dei profumi o di gente che non accetti l'idea che ci sia sempre il tempo per crescere ancora...e ancora... August 04 Se potessi far tornare indietro il mondo, farei tornare poi senz’altro te ...COSI' TI SCRIVO...LETTERA MAI LETTA "Sii che vai via, ma che freddo fa se tu vai via, non vuoi aspettare neanche il tempo utile, perchè da me lo so si va soltanto Via, via le mani dagli occhi, che senso ha se poi ti tocchi i pensieri ancora lontani, lontani, lontani, lontani.... Strana magia in un istante, tu vai via, non vuoi leccarmi tutte le ferite..."(11)...se i pensieri potessero scrivere avrei pubblicato pagine intere di un diario di vita che ha ancora tante pagine bianche da riempire...."La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto....scrivi tu la fine..io sono pronto"(10)... non voglio vedere le pagine bianche, voglio vedere solo le righe immediatamente successive a quelle già annerite da pensieri scritti, pensare a tutto ciò che verrà, a cosa sarà della mia crescita emotiva, lavorativa, non mi va... non agire mi dilania...e programmare ancor di più..."potessi trattenere il fiato prima di parlare avessi le parole quelle giuste per poterti raccontare qualcosa che di me poi non somigli a te"(7)... "Come stai tu che sogni una vita in riva al mare?"(2)...E' trascorsa una settimana dalla fine di un sogno...un sogno vissuto in fretta, sfruttando quasi appieno le mie potenzialità ed ora vorrei aver fermato il tempo...."se potessi far tornare indietro il mondo, farei tornare poi senz'altro te...per un attimo di eterno e di profondo in cui tutto sembra, sembra niente è...e niente c'è..."(5)...il saluto si è chiuso con un bacio mentre dormivi, ("Dimmi se c’è ancora sulle labbra il mio sapore quando pensi che sian troppe le paure.."(3)) mentre ti sussurravo nell'orecchio che sarei rientrato a casa perchè erano le 7 passate...alle 6,00 ero scivolato giù dal letto per far pipì e quando son tornato per salutarti, prima di rivestirmi, mi hai detto "dove vai?" ("se ti porti dietro il mondo porta pure me..."(6)) e ci siamo stretti in un abbraccio lungo un'altra ora, uniti a Morfeo...non volevo pensare alle spiegazioni che avrei dovuto dare a casa, una volta rientrato nel trovare mia madre che preparava il caffè...le avrei detto che mi ero addormentato con te...e così è stato...senza fare nomi...ma lo avrei anche fatto e sarei partito con te se i sogni ogni tanto durassero più di un sogno e non diventasse incubo il risveglio nelle consuete abitudini...(inatteso il tuo sms..."Sono arrivato sano e salvo...stamane mi sembrava di aver sognato tutto, tutta la settimana...anzi, l'inizio di un incubo tornare a casa...torno alla vita di sempre, pur essendo molto varia ed impegnativa, insomma è la mia...con te son stato bene, sereno e per me vuol dire molto, chi lo sa, magari ci sarà un bis quando ritorno e se ritornerò...sei un caro ragazzo e ci sarebbe molto da dire su di te..il mio tenerone..ora sono un po' triste, ma passerà...è sempre così quando vado via..lascio una parte di me, ti mando un bacio e ti abbraccio forte..")..."quando più non c'è quella voglia di andar via tu... ricordati di me...quando più non c'è la mia mano tra le tue.."(13). Sei stato un capitolo breve, ma intenso ed una parte di te l'hai lasciata nei miei ricordi e ci resta...lo so per certo....tante le cose da dire, tante le cose non dette...so solo che grazie a te son riuscito a chiudere un capitolo importante e posso ripartire serenamente....mi sento molto "tenerone" in questo momento e non posso ascoltare alcune canzoni che il viso viene solcato dalle lacrime...non posso dire "SE" (abitudine ormai acquisita per rispondere "SI") che l'occhio diventa lucido...eppure sapevo che saresti stato una parentesi, eppure sapevo che fosse l'ennesima storia imbastardita da troppa gente che ti girava attorno e che si è anche "posata" su di te, ma non m'importava...eri in vacanza ed era anche giusto che, senza che lo si esplicitasse, accettassi il compromesso di accontentarmi della priorità senza pretendere l'esclusiva...non te l'avrei mai chiesto, non per timore di perderti, ma perchè non chiedo nulla...amo la spontaneità e tu me l'hai offerta, anche nei suoi colori più torbidi...non è passato molto tempo da quando ho scritto, in questo spazio virtuale, di esser contento di essermi scoperto capace di poter provare un interesse che andasse oltre quello di una semplice notte...questa volta è stato varcato un ulteriore confine, perchè la cosa ha raggiunto il suo apice proprio mentre il passato, ancora presente, si intrecciava col nuovo...ed è stato ignorato...eravate entrambi presenti quella sera...ma per me il passato era davvero tale in quel momento... è stato surclassato. Per la prima volta non ho provato interesse per "casi clinici", "casi da recuperare", non avevo missioni da compiere...ero me stesso e mi rapportavo con la normalità, priva di ogni forma di complessità che in genere mi affascina... Conosco poco di te… (in guardia da te, in guardia dalle tue leggerezze…ma so che “il tuo dolore sull’orlo delle cose che io sento leggere…leggere”(1)…no…non sarei mai stato in guardia da te, a dispetto di ogni voce che suggeriva il contrario, perché sapevo quanto ci fosse di buono in una persona così affettuosa...al solito ho voluto guardare oltre...), non conosco il tuo quotidiano....non ho ben capito in cosa consista il tuo lavoro, non so cosa tu faccia nel tempo libero, non so se tu resti nel tuo paesello ogni giorno, se vai a letto sempre quando io mi preparo per uscire...non so cosa tu abbia studiato, non so se e cosa tu legga, non so quale musica ascolti, non so se ci sia un film che preferisci...ma so altri dettagli più intimi..."e non m'importa quanto cielo dovrò strappare per coprire e accarezzare quel sorriso che neanche il mare sa di avere.."(8) ...ora che si avvicina la data della mia presunta partenza per Bologna, mi chiedo quanto sarebbe bello poter pensare di far l'ennesima cazzata e partire non per ragioni di stomaco, non di testa, ma di nuovo per ragioni di cuore e provare la "carta Veneto"...mi sentirei di nuovo un bambino che rincorre qualcuno senza che questo qualcuno abbia manifestato la volontà di esser inseguito ("....chi lo sa, magari ci sarà un bis quando ritorno e se ritornerò.."...sintomatica come frase!)...è tutto lasciato al caso, quasi come se si dovesse arrivare in cima al mondo per poter provare a vivere qualcosa e la sola idea fa passar la fantasia anche solo nel credere che sia possibile farlo...in fondo pochi giorni non bastano per pensare, anche lontanamente, ad investire tempo, soldi e possibilità, in una storia che non si sa dove possa portare, ma io non mi arrendo mai e già penso che se volessi riempire a modo mio le pagine bianche dei giorni a venire, saprei come farlo...sono insofferente, scalpito, non so a chi gridare quanto sia stato bello affondare in quei piccoli occhi castani che diventano verdi al sole, in quei capelli che, per magia assumono sempre la giusta forma, anche una volta fuori dall'acqua...non so come esprimere la rabbia che provo nel cominciare a lottare con la memoria visiva che ti vede camminare e guardarti attorno in modo attento volendo viceversa mostrare distacco..conosco ogni dettaglio del tuo corpo...l'ho analizzato a fondo...conosco il segno della varicella, che forse non sapevi neanche di avere, conosco i tuoi piedi e le tue mani, conosco i segni su un corpo perfetto dei tanti kg persi nel tempo che tu non puoi vedere in uno specchio, conosco i peli che non noti e tralasci sul corpo, conosco i puntini della rasatura...notavo ogni "neo", ogni peculiarità del tuo corpo...la cosa ti divertiva e ti infastidiva, perchè pensavi fossi a caccia di difetti...ma se difetti fossero stati, non mi sarei innamorato di ogni piccolo "neo"... Tante le tue frasi che mi hanno colpito...hai detto che ti piaccio, hai detto che di me si parla un gran bene, che ci sarebbe molto da dire, hai detto che ti ho dato tranquillità, hai ballato e cantato con me "Parlami d'amore", hai detto che con me accanto la gente non si avvicinava in discoteca e la cosa, piuttosto che infastidirti, ti compiaceva....mi hai confidato le tue insofferenze, i tuoi problemi con gli amici più cari, le tue storie con le loro sfaccettature...ti ho visto dormire, ti ho calmato mentre davi gli scatti nel sonno, ti ho osservato mentre digrignavi i denti durante il sonno ed avrei voluto fermare la bocca per non farti far male...non mi hai scritto per diverse ore ed il tuo stato di "depressione da rientro" è già passato e forse ti pesa mantenere un contatto che potrebbe non aver senso di esistere...non lo fare! ("Se chiudo gli occhi non ci sei...in fondo a tutti i miei vorrei...Almeno tu lasciassi scia, saprei come lavarti via./ Se chiudo gli occhi dove sei davanti a tutti i dubbi miei...Almeno tu lasciassi scia saprei come mandarti via...Una volta tanto dimmi sempre, sarà per sempre...Quanto ti costa dirmi sempre se poi sempre è una bugia..."(12)) ... non mettermi nella condizione di esser io solo ad annaffiare il rapporto, regalami un sorriso, una lacrima con un semplice saluto...io sarei pronto a far follie....a ridurre le distanze...("...ruberò per te la luna Se il buio ti farà paura E se non curerai più dentro te la bianca immagine di me..."(9)) ... Non voglio che ci si dimentichi l'uno dell'altro ("Dimmi a che serve restare lontano in silenzio a guardare la nostra passione che muore in un angolo e non sa di noi…" (10))...è stato solo un inizio e non una semplice parentesi...che sia l'inizio di un qualcosa tra noi, piuttosto che un nuovo inizio per noi presi singolarmente, non voglio che vada via quel po' di noi..."Senza tante parole, senza fare più rumore, quel po’ di noi...se ne va e non lascia più l'odore..."(14)...per ora risveglio i ricordi olfattivi se non altro..."portando il tuo odore addosso" (questa cosa la spiegherò un giorno)..."Un passo avanti ed ora io non parlo più e tra le mani stringo a che servon le parole..."(4).
*Grazie infinite ai Negramaro...un album, "La finestra", che apprezzo per ogni singolo pezzo dal quale ho estrapolato dei "frammenti" che ho riportato in questo intervento evidenziandoli in verde (tra parentesi il numero relativo alla traccia riportata: 1. La distrazione; 2. Giuliano poi sta male; 3. Parlami d’amore; 4. Un passo indietro; 5. L’immenso; 6. La finestra; 7. Quel posto che non c’è; 8. Neanche il mare. 9. E ruberò per te la luna; 10. Cade la pioggia; 11. Via le mani dagli occhi; 12. Una volta tanto (canzone per me); 13. Tu ricordati di me; 14. E così).
L'IMMENSO (NEGRAMARO) Adesso c’è che mi sembra strano parlarti |
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