Giorgio's profileUN PO' DI GIO'PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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April 27 Effetto suspence.....ecco a voi il Maestro del brivido!Adoro i telefilm, ma ciò che mi piace in modo indescrivibile sono i gialli, i thriller, i polizieschi...preferibilmente storie non scontate, storie in cui la suspence o il colpo di scena fanno da padrone! Maestro su tutti l'intramontabile Alfred HitchcocK artista nella creazione di suspence.
Quello che interessa ad Hitchcock era inscenare le paure comuni dell'uomo comune, facendo in modo che lo spettatore le viva in prima persona...paura degli uccelli, della perdita di identità, morte apparente, claustrofobia, vertigini, tradimento, accuse ingiuste....tutte facce di uno stesso sentimento di base, la paura. Una paura motivata e ragionevole, non lontana e soprannaturale come quella dell'horror, con cui ogni spettatore potrebbe trovarsi un giorno a fare i conti.
La genialità consisteva nel fare dei suoi "spettacoli" un gioco a tre: lui, come regista, il suo film ed il pubblico...quindi l'elemento aggiuntivo era il pubblico che, inevitabilmente diventava parte dello spettacolo con le paure nelle quali si calava grazie all'abilità del regista londinese che tanto divertiva con la sua ombra di uomo panciuto quando entrava lateralmente dallo schermo nelle presentazioni dei suoi film, e dei cortometraggi in televisione.
E' lo spettatore che vive coscientemente la suspence e non il protagonista, ne "La finestra sul cortile" il protagonista dorme mentre il vicino di casa commette l'efferato delitto e scappa di casa, in "Psycho" è sempre lo spettatore che vede aprirsi la porta mentre il detective sale le scale della casa di Norman, riuscendo a prevedere l'omicidio del malcapitato...scopo del regista è tenere lo spettatore incollato alla sedia, una sorta di marchio di fabbrica del genio della suspence.
La chiave di volta dei film di Hitchcock è quel che viene definito MacGuffin, ossia l'espediente, il trucco, la scappatoia, il motivo per cui inizia la storia, l'elemento da inseguire ma che, in realtà, può anche non esistere o non esser rappresentato nello spettacolo del regista.
Singolare è il fatto che il regista appaia, salvo che nei primissimi film giovanili, in tutti i suoi film..inizialmente per esigenze di comparse da inserire, successivamente per una forma scaramantica.
Non amava ritrarre scene dal reale ed affermava "Non giro mai un quadro di vita vissuta perché quello la gente può benissimo trovarlo a casa sua o in strada e persino davanti l'ingresso del cinema. Non c'é bisogno di pagare il biglietto per vedere una «fetta» di vita vissuta".
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