Giorgio's profileUN PO' DI GIO'PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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April 13 Ricominciamo dalle albe meccaniche..Vi capita mai di vivere momenti in cui la vita scorre velocemente davanti agli occhi come se fosse l'ultimo istante? Eppure si è vivi..magari di notte, quando si raccolgono pensieri, quando hai recitato un ruolo nelle ore precedenti, quando hai dovuto rispondere alle consuete e fastidiose domande del tipo "come va?", "che fai di bello?", "novità?"...e ti costringi a dar un'immagine che non sia piatta, non sia scura, ma che abbia se sembianze di qualcosa che possa risultar positiva...ti ritrovi a dar carica tu agli altri, quando avverti che le energie cominciano a venir meno...e poi leggi in un messaggio "....a parte che svegliarsi con un sms che sembra esser stato scritto da uno dei protagonisti di Final Destination uno rischia un colpo.....ma la terapia del sorriso dov'è andata a finire?"....dove sia andata a finire non so...o meglio, ha solo lasciato spazio ad una sana malinconia..utile a destrutturarsi e ripartire da zero...utile a ricordarsi che non c'è nulla che vada bene e che il solo atteggiamento positivo, a volte, è pura acqua in faccia ai morti...qualcuno crede di poter aiutare regalandoti un sorriso..ma chi te lo regala, se non te stesso? E' troppo forte il mio sentire per dar ascolto al sentire degli altri..immagini tornano alla mente in modo incessante...cose viste giovani diventar vecchie, vita routilante che non c'è più per dar spazio ad una routine più grigia...ma la forza di guardar avanti esiste..nonostante le forze assomiglino a mani che si arrampicano sugli specchi...
Oggi ho bisogno di musica...musica che rievochi pensieri tristi..note che mi accarezzino...o musica che mi dia adrenalina...o musica da adattare al mio sentire..."gli altri li vedi, la noia li sta per sfinire...e i panni sporchi li han già lavati e parlano per non morire....(Ricominciare - TIR 1977 - Loredana Bertè).
Ricominciamo daccapo...da dove si riparte? Dall'idea di toglier le tende, da quel viaggio iniziato un anno fa tra Bologna e Milano, proseguito per Bari, approdato a Firenze e ritornato a Bari per toccare nuovamente il fondo a Taranto e capire che la tua città non ti vuole, che devi sdradicarti, per andar dove non si sa..stavolta si fugge da qualcuno, con qualcuno, per qualcuno, per qualcosa, da sé stessi? No, si viaggia per sé stessi...quando?....."ma qua qua qua qua qua.... quando.... ricominciare in fondo cosa c'è di male..se non ti aggrappi a un mondo che non rimane uguale...ricominciare adesso per fermare un sogno...ma io vorrei sapere chi non ne ha bisogno" (Ricominciare - TIR 1977 - Loredana Bertè).
Stanotte non prendevo sonno..pensavo a mille cose e tutto mi passava sotto gli occhi...pensavo alle mail che avevo salvato a lavoro con Teobalda e Franck ed al fatto che, inspiegabilmente, si siano cancellate da uno dei miei tanti indirizzi mail...nostalgia di quelle cazzate scritte da 3 Peter Pan diversi tra loro...pensavo ai paesaggi della Campania, rivisti nelle foto del blog del mio amico Domenico di Pompei, pensavo ai volti mai visti, se non in foto o in cam, pensavo ai momenti dolci ed irreali vissuti con una persona che ogni tanto sparisce e che tanto ha lasciato nella mia testa e che ricordo ogni volta che vado a letto e le orecchie si storcono sul cuscino..le mie povere e perfette orecchie che ora non sono più tali a causa di quell'assurda manìa di toccarle fino a lasciare il segno...mente violentata da ricordi che non vanno via...ricordo i caffè portati a letto a Firenze quando avrei voluto che non fossero lì sul comodino col rischio che in un gesto li avrei versati sul letto, ricordo quegli sguardi chiari che sembravano poco limpidi e che invece dicevano quel che, forse, mi rifiutavo di capire...ricordo quante volte mi son trovato a puntare il dito contro cose che non avrei pensato poi di fare io..ho cominciato a prender confidenza con le mie oscurità, con le tante cose discutibili fatte nell'arco della mia vita...spesso ne sono uscito pulito (forse sempre)..ma i segni restano e la cosa che ho imparato e che vorrei che chiunque si trovasse ancora nella condizione di "condannare" chi assume atteggiamenti discutibili, cominciasse a pensare che tutto sia possibile..e con questo riprendo il proverbio inglese The road to hell is paved with good intentions ("La via dell'inferno è lastricata da buone intenzioni")...non ci vuole troppo per trovarsi nella condizione di sbagliare sebbene si segua la strada "giusta"...anche perchè è giusta per chi...per noi? per gli altri? per qualcosa che non si sa se esista o sia leggenda e che a volte ci porta a risultar perbenisti?
Più scrivo e più mi rendo conto che questo intervento sia fatto di soli voli pindarici...non so se lo rileggerò prima di pubblicarlo....tutto era nato da una semplice analisi di un testo di una canzone dei Subsonica "Albe Meccaniche", ascoltata intelligentemente solo ieri sera, dopo anni che la conosco..albe meccaniche intese come vita routilante, morte del proprio io nel sentirsi invischiato nell'amara litania delle solite cose ed assistere a cose un tempo presenti di cui ora negli specchi si perdono le immagini...
E ciò che può capitarti....Quando rimani a guardarti
Allineare i risvegli dentro albe meccaniche Nell'amara litania delle solite cose ci si può morire sai Nel conforto eutanasia delle solite cose ci si può finire….finire ....dentro albe meccaniche.... TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://unpodigio.spaces.live.com/blog/cns!19EB6F8EA00FC693!456.trak Weblogs that reference this entry
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