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April 15 Parola di Giorgio..ripetiamo insieme..andate a fanculo..con tutta la diplomazia che posso
Il senso di vuoto è tipico delle personalità borderline..l'uomo è pervaso da un costante senso di insoddisfazione...si diventa sempre più distruttivi, distaccati dalla natura che ci accoglie...Non è semplice trovar qualcuno che sia soddisfatto della propria vita, lavorativa, familiare sociale o sentimentale che sia.. Come ho scritto in precedenti interventi, non avrei molto per cui gioire eppure mi sforzo di farlo..anche nel riuscire a catturare l'attenzione di qualcuno che si dedica alla lettura delle mie parole..parole come strumento per farmi conoscere meglio, parole come strumento di riflessione...parole indirizzate a me stesso, parole indirizzate a qualcuno in particolare.. Devo dire che, per l'ennesima volta, ho avuto la conferma di quanto siano strane le coincidenze...proprio la persona con cui in questo periodo ho maggiori difficoltà di comunicazione, è quella con cui il pensiero viaggia nella stessa direzione nel medesimo istante...entrambi a scriver qualcosa sulle "parole"... Spesso si perde il giusto rapporto con la comunicazione e si ha la percezione di parlare per il gusto di farlo o di farlo con chi ha completamente perso il contatto con la realtà o con chi vive in un costante stato di frustrazione o di cose subite che lo chiudono nel proprio mondo, rigettando ogni segnale che sia distante dal proprio sentire... Se si riscontra un impoverimento della comunicazione è segno che gli interessi degli interlocutori non coincidono se non parzialmente..che fare? Avere coscienza delle difficoltà di comunicazione, avere un atteggiamento orientato alla comprensione ed alla ricerca, ascoltare, aumentare la coscienza di sè e nel contempo quella dell'altro..tutto questo se si volesse ridurre la comunicazione ad una semplice ricetta.. A volte è come se i miei discorsi perdessero d'importanza...come se l'unica persona degna di ascoltarli, recepirli, interpretarli, fossi io...(12/09/2004)..Non vi capita mai di far lunghi discorsi e poi avere l'impressione di aver parlato a vuoto, quasi come se l'interlocutore vi stesse interpretando come qualcuno che ha solo desiderio di dar fiato alle trombe?...tutto frutto di interpretazioni personali...fortunatamente sono pochissime le persone che non comprendono affatto ciò che voglio dire e che hanno la mania di andar un po' troppo oltre ciò che esce dalla mia bocca e che mi vedono come il super uomo indaffarato in mille relazioni sociali che vuol apparire come un brav'uomo, quando in realtà non è che un gran bastardo...Oddio, la figura del brav'uomo non la sopporto...preferisco la categoria bastarda perchè la ritengo più vera, più libera da sovrastrutture ma, esser male-interpretato è una cosa che non reggo.. Forse per questo amo comunicare, per quanto poi mi senta dire che non serve che io mi giustifichi...allora mi sento a mani nude su uno specchio e vorrei esser munito di ventose per reggermi in modo più decoroso a quello specchio...scatta la difesa della parola, incessante, incalzante...parole dolci o piene di rancore, parole rispettose o indecenti per render di più il senso del discorso.. Parole custodite gelosamente che pian piano prendono forma e diventano suono, un tempo erano assopite ora desiderose di uscire dalla morsa dei denti per esser scagliate come pietre incandescenti..volte ad accendere in chi le ascolta attese di vario tipo...per trovarsi di fronte a quei tanto odiati bivi che ogni tanto comparivano in storie di qualche fumetto...coi vari finali..a chi ascolta il piacere di scegliere la strada da seguire...parole forse sognate, mai dette, parole che hanno baciato la mente prima del sonno e che vorrebbero sollazzarsi al sole..parole, parole ed ancora parole....forse, come scrive qualcuno che imparo a conoscere, sarebbe meglio risultar crudeli e chiusi ed assumere un atteggiamento di totale chiusura per evitare che poi qualcuno approfitti della "bontà" della parola e faccia troppe ingerenze nella propria vita...tornando indietro avrei evitato di dire tante parole..ai miei genitori in primo luogo, ad amici, ad ex-colleghi, ad amanti, amori, complici, perfetti sconosciuti...ognuno di loro ha avuto sempre e costantemente la stessa reazione...dire parole indecorose e soprattutto non avere mai la decenza di pentirsi per averle pronunciate...quasi autorizzati dal mio aver dato confidenza a chi in realtà non ti pensa e ti ritiene sognatore, inconcludente, orgoglioso...che sommati in un unico aggettivo vorrebbero dire merda...un cortese vaffanculo a chi prova ancora per un solo attimo a pensare al mio posto..con tutta la diplomazia che posso...
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